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Elezioni | Reddito di cittadinanza e Reddito di Dignità: sono due proposte simili?

Politiche Economiche Redistributive: Intervista al Prof. Marco Mele. 

Roma.

Mancano poche settimane al 4 marzo, giorno che richiamerà finalmente i cittadini italiani a scegliere la nuova compagine governativa. Nel contesto di una campagna elettorale oramai già in essere numerose sono le proposte volte ad accaparrarsi il consenso degli elettori. Tra queste spiccano due idee che sembrano, almeno, in parte simili. Stiamo parlando del Reddito di Cittadinanza del Movimento 5 Stelle e il cosiddetto Reddito di Dignità del Centro Destra. 

Al fine di chiarire meglio ai lettori di cosa si tratta abbiamo chiesto delle delucidazioni al Prof. Marco Mele, Docente di Politica Economica dell'Università di Teramo.

Professore, sono realmente simili le due proposte?

Assolutamente no. Trattasi tutte e due di misure intese a combattere la povertà e i disagi e che rientrano nella cosiddetta spesa assistenziale del social-welfare. Tuttavia, dal punto di vista teorico sono molto differenti.

In che senso?

Il Reddito di Cittadinanza rappresenta una misura -teoricamente- di supporto economico di circa 800 euro al mese per tutti coloro i quali hanno compiuto 18 anni, sono residenti in Italia ed hanno un reddito inferiore ad un valore, se non erro per il Movimento 7200 euro l'anno. Si tratta quindi di un sussidio di entità prefissata pari a circa 9400 euro annui verso coloro che risultano disoccupati e un differenziale a coloro i quali non riesce a raggiungere la quota di circa 800 euro al mese. In altre parole, una voce di spesa in trasferimenti ad oggi pari, secondo l'INPS, a circa 30 Mld di euro l'anno. Difficile, se non impossibile da sostenere.

Ed il reddito di dignità?

Si tratta, in realtà, di un'imposta negativa sul reddito teorizzata già dal Premio Nobel Milton Friedman e che prende le vesti di un sussidio da ricevere nel momento in cui il reddito da lavoro di un cittadino è inferiore ad una soglia di reddito prefissata. Rispetto al Reddito di Cittadinanza tale provvedimento non necessita di ulteriori strutture amministrative per essere concesso, se non dall'Amministrazione fiscale esistente. E in aggiunta, non crea distorsioni nel mercato del lavoro. 

Ed allora possiamo dire che, almeno, una prima e lucida spiegazione sulle tante proposte elettorali che stanno giungendo... siamo riusciti ad ottenerla.

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