La lettura di un classico dell’economia può aiutarci ad affrontare anche gli scenari futuri più cupi. Per questo motivo troverete qui di seguito una sintesi snella di un libro di Hyman P. Minsky.
La nostra economia occidentale “dipende dal livello, dalla stabilità e dalle prospettive dei profitti. I profitti sono l’allettamento che stimola gli affari e sono il flusso che determina se le decisioni prese nel passato furono opportune oppure no alla luce del modo in cui funziona oggi l’economia. Il flusso di profitti aggregati è l’anello di congiunzione tra il passato e il presente e l’allettamento di profitti futuri determina il flusso dei profitti presenti” (Hyman P. Minsky, Potrebbe ripetersi? Instabilità e finanza dopo la crisi del ’29, Einaudi, 1984, p. 89).
Del resto la moneta moderna non è più solo un semplice mezzo molto adatto a facilitare le transazioni, ma è soprattutto “un tipo particolare di obbligazione che compare man mano che vengono finanziate posizioni in beni capitali” (p. 97). Come affermò Keynes, “Nella realtà esiste una quantità enorme di attività reali che costituiscono la nostra ricchezza capitale: edifici, stock di merci, beni in corso di fabbricazione e di trasporto, e così via. Non di rado, però, i proprietari nominali di queste attività hanno preso a prestito moneta per poterne entrare in possesso… Una parte considerevole di questo “finanziamento” avviene attraverso il sistema bancario, il quale interpone la propria garanzia tra i depositanti, che gli prestano moneta, e i clienti mutuanti, ai quali presta moneta con cui finanziare l’acquisto di attività reali”. È per questo motivo che in una società dove non c’è ricambio nelle classi dirigenti i politici, i banchieri e gli imprenditori finiscono per passare la loro esistenza fianco a fianco per ricambiarsi i favori. Negli ultimi anni si è invece sviluppata la moneta virtuale che rappresenta solo se stessa: è la fiche scambiata nei giochi d’azzardo matematico-finanziari che hanno salassato l’economia reale e le tasche dei più ingenui. Inoltre “L’innovazione finanziaria, unita alle interazioni per cui il maggior investimento porta a maggiori profitti, comporta che i prezzi della produzione corrente crescano” (p. 126).
Bisogna poi considerare che le società “che operano in posizione finanziaria speculativa sono vulnerabili su tre fronti: il primo riguarda il rischio della crescita dei tassi d’interesse che comportano impegni di pagamento superiori ai flussi di cassa del contante dei clienti; il secondo fronte consiste nel fatto che il valore di mercato delle attività può diventare inferiore al valore dei loro debiti; il terzo è prettamente psicologico è prende in esame i livelli di indebitamento permessi dalla comunità finanziaria (la struttura di un debito può venire improvvisamente rivalutata e non accettata), e viene quindi riconsiderato l’impegno di quanta moneta può essere scambiata oggi (un fattore certo), in cambio di una certa previsione di moneta domani (un fattore incerto).