ENASARCO: l’ente che comprò le case ai politici con i soldi dei lavoratori sarà dismesso da Alemmano jr.
“Ogni minuto muore un imbecille, e ne nascono due.” Eduardo De Filippo
L’Italia è il Paese delle sorprese: non passa giorno senza che ne giunga una nuova. Tutti siamo drammaticamente attanagliati dal dubbio sulla costituzionalità dei vari “lodi”, riforme della Giustizia, della Scuola, della Pubblica Amministrazione…e non passa giorno che non ci sia l’uovo di giornata, fresco da stampare sulle prime pagine dei quotidiani.
Ci si scanna per battaglie “politiche” per scoprire l’acqua calda: chi gode di posizioni di privilegio, ne approfitta per gabbare le leggi che lui stesso scrive. Mai che qualcuno titoli: “30.000 italiani fregati da Tizio”, “50.000 dimenticati dalla legge di Caio”. Mai. Ci toccherà farlo.
La sorpresa, di giornata, avviene quando mi presento al CAF per chiedere fin quando dovrò lavorare: il malloppo che ho riordinato, prelevandolo da vecchie cartelle di finta pelle anni ’70, polverose e rovinate dal tempo, è corposo. Secondo i miei calcoli, dovrei essere oramai intorno a “quota” 35: non vorrei finire come un mio cugino il quale, in ospedale per un intervento chirurgico, s’accorse che sarebbe già potuto andare in pensione. Glielo disse un’infermiera: era vero. A dire il vero, gli anni sarebbero 36 o forse 37, ma già so che periodi di lavoro molto lontani non potranno mai essere conteggiati: qualcuno ha sentito parlare di lavoro nero?
Uno di quei periodi, però, era un “nero” un po’ speciale e bisogna raccontarlo: il datore di lavoro era niente meno che il Ministero dell’Agricoltura, Ufficio Repressione Frodi, sede di Torino. Con altri 5 “fortunati” lavorai circa 8 mesi in quell’ufficio modernissimo sito nella “Via del Campo” torinese dell’epoca, via Ormea, abituale ritrovo per l’amore a pagamento. Il nostro compito era quello di controllare le ricevute dei pagamenti e le bollette di transito delle merci da/per il Piemonte. Era curioso constatare come dalle cantine sociali pugliesi, all’epoca, giungessero carovane d’autobotti che scaricavano sempre nelle cantine sociali dell’astigiano e del cuneese. Era tutto regolare, per carità, anche il vino “doc” che poi era venduto. Il lavoro era massacrante: in cinque, bisognava – nell’intera mattinata! – aprire, suddividere e visionare circa 300 buste e relativo contenuto: il più delle volte, alle 9 avevamo già finito. Fiorirono, attorno a quelle scrivanie, amicizie che durano tuttora, storie incredibili sulla lunghezza dell’Anaconda – il record fu di metri 17 e 50 centimetri, poi ritirato dallo stesso autore, visto che il serpentone iniziava già a vedersela con il mostro di Loch Ness – racconti di paesini meridionali, abbandonati per emigrazione, che nulla avevano da invidiare ad Amarcord, storie di ragazze, di politica…
di tiziana attili(xxx.xxx.xxx.210)4 settembre 2010 11:41
Se penso al mutuo decennale che ho stipulato per comprare casa e ai vantaggi che vengono elargiti ad individui che non hanno certo problemi per pagare affitti così irrisori mi sento male. Sai che ti dico, secondo me questi esemplari di virtù alla fine neanche lo pagano l’affitto, tanto nessuno darà mai loro lo sfratto. Mi sembra di ricordare che ai tempi dell’Ancien Regime, prima della rivoluzione francese esistesse un ente di beneficenza per i nobili "poveri" o caduti in disgrazia, così i nobili esentati dalle tasse ricevevano denaro pagato dai cittadini lavoratori. A questo punto mi sembra di rivedere lo stesso spettacolo, una casta che succhia risorse dall’enorme massa dei lavoratori dipendenti. Questa è la situazione paradossale che stiamo vivendo, ma il bello è che di ghigliottine neanche l’ombra, nè tantomento il piacevole rumore. Il problema è questo, il silenzio e addirittura il compiacimento nell’essere defraudati in cambio di cosa? Non avverto neanche più l’indignazione e neppure la rabbia sia nelle vecchie che nelle nuove generazioni, A parte alcuni disperati che tentano di alzare la testa, mi riferisco allo sciopero della fame del grande Giacomo Russo e dei suoi emulatori, che almeno vogliono conservare la dignità umana,cosa rara nel nostro paese.