Una incredibile fiaba dei giorni nostri con la straordinaria partecipazione di:
squadristi ViolaGrilloRossi
Fata Fini Turchina
Banda Bassotti
Cenerentola
I Tontoli
E’ stato un fine settimana interessante, non c’è che dire. Incredibilmente qualcosa sembra muoversi, nel cupo panorama politico, ma non tutto nel verso preferibile.
Fata Fini è apparsa in tutto il suo splendore ed ha illustrato, con dovizia di particolari e una succulenta dose di sarcasmo, ciò di cui consiste, nella realtà, il berlusconismo. Di certo si è tolto qualche chilo di sassolini accumulati nelle scarpe; non possiamo che esserne lieti, per lui e per noi; ora nessuno, a meno di non essere complice, consenziente, disinformato o con i neuroni in catalessi, potrà più dire che non sapeva o non si poteva sapere ciò che è la destra di Berlusconi da 15 anni a questa parte.
In attesa della prova dei fatti, ci sono due considerazioni principali da fare: la prima è che si è aperta la possibilità reale di veder nascere una destra figlia, perlomeno, delle tradizioni europee e degna di uno Stato democratico reale, evento di cui siamo lieti.
La seconda, è che non si può non notare, con rammarico e preoccupazione, l’affermazione secondo cui Berlusconi andrebbe "protetto" da persecuzioni giudiziarie, che gli impediscono di governare, "così come accade negli altri paesi".
Doppia falsità questa: sia perché i "guai" di B. incominciano prima della "discesa in campo" (anzi ne sono il presupposto), sia perché non esiste un paese, dell’area democratica occidentale, che prefiguri una difesa ad oltranza di qualunque soggetto politico istituzionale indagato, condannato od anche sul quale gravino - solamente - pesanti sospetti.
In questi casi, il senso di decenza e dignità, in quei paesi e a noi estraneo, conduce addirittura a dimissioni volontarie. Considerando che Fini non è stupido, perché questa affermazione così falsa? L’impressione è che cerchi di offrire una via di uscita onorevole a B. o che si abbia ancora timore di affrontare a muso duro, e sino in fondo, la strada intrapresa. Vedremo.
La Banda Bassotti di Casini, intanto, esulta, veleggiando, come sempre, nella terra di mezzo delle opportunità e delle migliori offerte da contrattare con il vincitore di turno; resta in attesa all’orizzonte e prefegura la "nuova politica". Immaginare il "nuovo" da parte di Casini è come affidare i propri risparmi direttamente nella mani di Geronzi ed attendere fiduciosi l’eutanasia finanziaria.
Cenerentola Di Pietro mette su il broncio e ne ha tutte le sacrosante ragioni: sfugge, nell’estasi collettiva per la Fata,come tutto il bel discorsetto di costei altro non sia la conferma di quelle denunce della nostra instancabile Cenerentola; la quale, nel corso di questi anni, ha ricevuto mazzate da ogni dove, accusato di anti-berlusconismo ad ogni respiro, per aver mantenuto viva la luce sulla semplice verità.
Ma la migliore immagine del Berlusconismo (di Dx e di Sx), l’abbiamo avuta sabato quando, i Tontoli del PD, hanno avuto la fantasmagorica idea di invitare Schifani, ottimo interprete del B-ismo, alla loro festa per "dialogare". Come non fossero bastati gli applausi a Di Pietro ed i fischi a Marini nelle giornate precedenti, i nostri Tontoli hanno preteso che la presenza di un nutrito gruppo di "squadristi", armati di cartelli, copie del Fatto Quotidiano e dell’Espresso, fosse ridotta a pura cornice folcloristica: potete partecipare ma non fare domande: su Schifani, a Schifani, e su qualsiasi cosa possa compromettere l’idillio della Festa.
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