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 Home page > Tribuna Libera > Crisi di Governo: dèjà vu

Crisi di Governo: dèjà vu

Succede nel nostro Paese: è arrivata una crisi “partitica” che forse solo un Vittorino Andreoli, esimio psichiatra, potrebbe comprendere nella sua globalità.

 

Le opinioni si sprecano, ma nella ex maggioranza i due ex Dioscuri ed il fido Pres. del Consiglio cominciano a lavare i panni sporchi in piazza. Riascoltando le loro stesse dichiarazioni c’è da preoccuparsi peggio di prima. La minoranza, per molto tempo silente o oscurata, si rianima e sparge sale sulle ferite, cercando di riemergere.

Gli uni e gli altri sono tutti presi da strategie e tattiche portandosi dietro o seguendo, anche questo sarebbe da valutare, opinioni e opinionisti, giornali e giornalisti, di parte e non. Ho evitato ieri ed oggi di ascoltare e leggere di politica perché quello che succede oggi, elezioni o no, è solo un confuso inizio destinato al popolo dei tifosi.

Fortunatamente io non sono tifoso di nessuno dei partiti in campo ma ho una sensazione di dèjà vu, io questa vicenda l’ho già vista: nel 2013 il PD è maggioranza ma non può fare il Governo se non alleandosi con Berlusconi o con M5S. Il Segretario Pierluigi Bersani avendo promesso mai più con la destra offre ai 5S, nonostante le precedenti offese e la diretta streaming pretesa dai 5S per sbertucciare l’avversario ed annunciare al mondo la venuta dei “pulitori della politica e scoperchiatori di tetti”, rifiutò addirittura di indicare 5 (o 8) punti irrinunciabili sui quali fondare un Governo e rifiutò.

Bersani mantiene la promessa di non governare con la destra e rinuncia al mandato. il PD pur di non andare ad elezioni, con Letta, fa l’alleanza con NCD ex FI... abbiamo visto come è andata, nel 2018 il M5S, nel frattempo diventato partito verticista al massimo livello (lo era anche prima in ogni caso) è maggioranza ma non può fare il Governo. Avendo promesso di non allearsi con nessuno, si allea con la Lega dopo 3 mesi ed un Contratto che più farlocco non si può. Dopo 14/15 mesi il Governo cade, cade nel ridicolo anche l’Italia, e nuovamente cerca un’alleanza, questa volta con il PD (e non mi si dica che in 15 mesi non s’erano mai parlati), pur di non andare ad elezioni. 

Mi pareva d’averlo già visto questo teatrino, a parti invertire: ad essere ottimisti si potrebbe affermare che, essendo la politica l’arte del possibile oppure che solo gli stupidi non cambiano idea, tutto va bene. Non sono convinto.

E’ invece interessante una intervista:

Da Huffintonfpost.it del 17.08.19 De Angelis intervista Emanuele Macaluso (già dirigente PCI)

(Huff) Dice Bettini, e non solo lui: non dura qualche mese (il governo, ndr), ma va fatto un patto politico di legislatura.

(Macaluso) Amico mio, qui non stiamo mica al Consiglio comunale di Roma. Hai mai sentito che, quando nasce un Governo, si dice che “nasce per tre mesi”? Tutti dicono che durerà una legislatura. Poi arrivano le pene quotidiane. Ricordo che Di Maio e Salvini, dieci giorni fa, dicevano “dureremo quattro anni”. Dopo tre giorni c’era la crisi di Governo…”

Ma l’intervista è tutta da leggere, parla di malattia di governismo del PD e di coraggio da trovare.

Io sono d’accordo e spero che il Presidente della Repubblica, considerato che i partiti giocano alla loro convenienza di potere, decida per un nuovo governo che porti ad elezioni anticipate. Governo nuovo perché i Ministri della Lega non si sono dimessi con la mozione di sfiducia. Non è giusto che da quelle posizioni “gestiscano potere informativo e gestione delle piazze”.

poi si sa, io penso che la Lega abbia il terrore di dover scrivere la prossima finanziaria.

Poi spazio al coraggio per il bene dei loro stessi ideali oppure all’individualismo della galassia di sinistra ed a proposte che non possono essere ideologiche più di tanto. Oggi é anche tempo di pagmatismo. Una lunga marcia verso...

Un Saluto

Es.

Foto: Gasparetti/Wikipdia

 

Commenti all'articolo

  • Di paolo (---.---.---.49) 23 agosto 11:17

    Si però, diciamocela tutta. Col cavolo che Bersani offri’ la mano al M5S nel 2013; il PD chiese un appoggio esterno su cinque punti che riteneva fossero condivisi. Ossia guido solo io e voi mi date dall’esterno la fiducia. Che non mi sembra la stessa cosa. Mentre con Silvio convolò a nozze.

    Però è emersa una verità che sconfessa tutti i cazzeggi main stream. Né Conte, né Di Maio sono " attaccati alla poltrona", mentre mi sembra che altrettanto non si può dire per gli altri, a cominciare da Salvini che, nella sua retromarcia a tutto gas, è arrivato persino ad offrire a Di Maio il premierato.

    Adesso vediamo come butta, io la mia l’ho scritta. Condivido le tue perplessità, ma la prospettiva di Salvini rex è da far tremare i polsi. Se l’operazione PD M5S va in porto, nella molto improbabile ipotesi che duri, Salvini dovrà espatriare perché i seguaci di Alberto da Giussano lo vanno a cercare a casa con i forconi. Il suocero Verdini si tenga pronto a nasconderlo.

    ciao

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 23 agosto 11:50
    Enzo Salvà

    credo che fare i tifosi serva a poco, ho solo evidenziato una giravolta, un cambiamento di fondo,"ideologico", dei 5S. Non apprezzo movimenti qualunquisti, verticisti ed ufficialmente eterodiretti, si sa.punto. 

    L’ho messa in relazione con una intervista di Macaluso che sintetizza in poche frasi quanto sta succedendo. Questo è più interessante.

    Se leggi l’itervista ne ha a sufficienza per il PD.

    Ieri ho buttato giù l’articolo per paragrafi, non si è impaginato bene ma c’è tutto solo poco leggibile mi pare. Volevo farlo prima che parlasse Mattarella, quello l’ho ascoltato.

    Ti segnalo, non l’ho ancora letta, un’intervista di oggi a Bersani, evidentemente ieri ci siamo pensati....!

    Un Saluto 

    Es.

  • Di paolo (---.---.---.49) 23 agosto 13:18

    E sia, indubbiamente allora ha pesato anche l’inesperienza dei grillini che erano impegnati a controllare il consumo di bicchierini di carta alla bouvet, ma ti sottopongo una riflessione:

    Ti pare normale che in premessa Zingaretti per dare il segnale del cambio delle mutande indichi in primis il fuori Conte ? Ma se Conte è una risorsa condivisa dalla maggioranza degli italiani (quasi al pari di Mattarella) perché rottamarlo ?. Ma non dovrebbe essere interesse comune nazionale trattenere una persona cosi valida? Poi eventualmente discuti sul resto.

    E’ questa logica che mi sfugge. Mai prima l’interesse comune, sempre precedenza all’interesse di parte. Io sarei andato a pregarlo questo signore per rimanere, ammesso e non concesso che ancora ne abbia voglia. Invece sotto ipotesi Marta Cartabia, Giovannini ,Cantone e via dicendo.. Tutte persone stimabili fino a prova contraria, per carità, ma perché ? Se uno buono già ce l’hai, che oltretutto è anche molto apprezzato fuori dai confini, ma cosa vai a rimestare, ma lascia perdere. Metti in piedi una compaggine di qualità e vai nell’interesse dei cittadini. Invece.

    Il male di questo paese è la mediocrità, ecco perché Salvini è vincente.

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.64) 23 agosto 15:51
    Enzo Salvà

    Io faccio parte dei mediocri che non hanno apprezzato questo Governo, non ho letto sondaggi, non so nulla del toto-nomi né ho approfondito le parole delle varie delegazioni ieri sera (ne ho sentito solo il riassunto dopo Mattarella). 

    Io penso che Conte abbia vomitato rabbia e fiele per reazione alla sfiducia. Sono portato a credere alle sue parole considerato che i DUE hanno fatto maggioranza e opposizione per 14 mesi, ciò non toglie che le sue parole non sono venute di "sua sponte". Io non lo riproporrei, si è riproposto da solo in Senato per un’alleanza con PD o per un’ammucchiata, credo che su questo ci siano pochi dubbi

    A livello internazionale: partito con rulli di tamburo per spezzare le reni alla Commissione alla testa delle truppe gialloverdi è tornato con il 2,04 di debito autorizzato coperto da 23+2 miliardi di garanzie. Formalmente e praticamente nulla di nuovo ad esclusione delle parole.

    Ha detto sì a tutti Trump, Putin, Xi Jinping, Merkel, Makron. Ora è troppo tardi per avere una conferenza pacificatrice mondiale a Roma sotto la sua egida ma se penso alla Conferenza di Palermo sulla Libia, sarei scettico sul risultato.

    Ai tempi della missione per il DEF lessi che aveva fatto digerire "all’Europa" RdC e Quota 100: ti dico subito che l’Unione Europea non ha competenze sul Welfare State degli Stati membri se non in relazione all’impatto economico sul Patto di Stabilità. Al massimo troverai raccomandazioni. Questa era una balla.

    Se Salvini sarà vincente lo sarà solo per il fancazzismo di una parte troppo elevata degli italiani che si interessano per il tempo della partita e poi la discutono in base al tifo. Credo.

    Comunque grazie per l’intervento, discutere su posizioni diverse senza litigare è già un passo avanti.

    Un Saluto

    Es.

  • Di paolo (---.---.---.49) 24 agosto 23:45

    Al netto di Rinco, che ha espresso una valutazione criptica frutto della sua particolare condizione, io non ricordo di aver mai sentito Conte fare le sparate che tu riferisci. Se hai riferimenti in tal senso prego documentare. Ho l’impressione che lo stai confondendo con Salvini. Semmai Conte ha brillato per silenziosità, anche quando forse qualche dritta per contenere il verdognolo sarebbe stato opportuno prenderla. E’ proprio per questa sua estrema discrezione che è stato a lungo etichettato come il cameriere al servizio dei due dioscuri. Salvo poi scoprire che era fatto di tutt’altra pasta. Probabilmente è anche per questo errore di valutazione che Salvini ha preso la topica; ha scambiato la serietà istituzionale per coglioneria e si è fregato con le proprie mani.

    ciao


    • Di Enzo Salvà (---.---.---.133) 25 agosto 18:20
      Enzo Salvà

      hai ragione, mi sono espresso male: la parte sarcastica era riferita agli ex dioscuri, al clima mediatico che loro stessi hanno creato. Entrambi.

      Per il resto rimango dell’opinione che il suo discorso durissimo sia arrivato tardi, perché sfiduciato.

      Ho riascoltato il discorso, evitando di ascoltare o leggere commenti. Leggo solo titoli o notizie flash e devo dire che nonostante l’età e l’interesse, non ho mai sentito una durezza ed una rabbia simili.

      Questo mi fa pensare ad un periodo di grandissime difficoltà oppure ad una rabbiosa reazione personale. Propendo per la prima ipotesi.

      Un Saluto

      Es.

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