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 Home page > Tribuna Libera > Conte promette meno tasse. Forse non ha letto il DL Fisco

Conte promette meno tasse. Forse non ha letto il DL Fisco

Era dai tempi del governo Prodi che non si assisteva al fuoco incrociato di nuove tasse e imposte, a cui ora si sommano perversi sistemi di controllo fiscale tali da far inorridire persino George Orwell che, nel 1948, pubblicò 1984. Altro che “Grande Fratello”… Non che i governi successivi non abbiano contribuito ad aumentare la pressione fiscale, ma lo hanno fatto con un altro stile, aumentando qua ed elargendo la.

La nuova legge di bilancio e il dl fisco sono stati approvati– nottetempo of course – e non contiene le strabilianti dichiarazioni del bis premier Conte, che a parole parla della volontà di far uscire dal pantano della peggiore pressione fiscale d’Europa il popolo italiano. Quando mai…il testo definitivo è stato ora inviato alla Commissione Europea, e presumibilmente il testo definitivo sarà presentato intorno al 20 Ottobre.

Per il resto, è una lunga serie di balzelli, alcuni ripescati dal passato altri generati la per là da un esecutivo affamato di coperture finanziarie e privo di capacità gestionali e finanziarie. Non per nulla, a capo dei ministeri e degli enti più importanti, abbiamo oggi persone che capiscono un fico secco come Pasquale Tridico a capo dell’INPS che non si è mai occupato di previdenza, o come il neo nominato Ministro delle Finanze Gualtieri: è un professore associato di Storia contemporanea. Cosa ci faccia a capo del ministero delle finanze resterà un mistero tra i tanti.

Sorvoliamo, dal momento che non ci si può far nulla, e passiamo ai fatti, anzi: alle nuove imposte che si sommeranno alle troppe già in essere e che serviranno al governo a raggranellare almeno 5 miliardi di euro.

Sul fronte casa, arriva la Nuova IMU che accorperà IMU e TASI con un incremento dell’aliquota pari allo 0,86 per mille.

Se stavate accarezzando l’idea di risparmiare qualcosa grazie alla cedolare secca sugli affitti concordati sappiate che l’aumento dell’imposta è del 25%: passerà dal 10 al 12,5%.

State per acquistare la prima casa? Tranquilli: ci sono aumenti anche per voi. L’imposta di registro passerà dagli attuali 50 a ben 150 euro.

Anche la lotta per la salvaguardia dell’ambiente avrà un peso non di poco conto sui bilanci familiari, in quanto attraverso la tassa sulla plastica un po’ tutti gli articoli in vendita aumenteranno di prezzo. Non basta, perché c’è già un problema: anche le plastiche generate da sistemi di riciclo saranno gravate dalla plastic tax. Prima hanno fatto si che le aziende che producono plastica si adeguassero con macchinari in grado di ottenere plastica dai sistemi di riciclo, ora li sommergono di tasse, che sicuramente ricadranno sui consumatori attraverso nuovi aumenti. Geniacci!

Andiamo avanti: avete un reddito superiore ai 100.000 euro? Siete ricchi e quindi dovrete pagare pegno, dicendo addio alle detrazioni fiscali al 19%.

Non è finita: ecco l’arrivo del bollo di 2,4 euro da apporre su ogni foglio necessario al rilascio di certificazioni che possono essere richieste dalle autorità giudiziarie in ambito penale.

Ma ecco la chicca: pensavate davvero che le accise sui carburanti sarebbero state abbassate o addirittura cancellate? Credete pure a Babbo Natale, ne sono certa… Dal 2021 il prezzo del gasolio sarà portato a quello della benzina. Come? Cancellando il tetto sulle accise attualmente in vigore.

Secondo uno studio realizzato dal Codacons il riallineamento dei prezzi tra benzina e diesel peserà la bella cifra di 2,5 miliardi di euro sul groppone degli italiani. Un pieno di gasolio costerà +5,15 euro. Provate a immaginare l’enorme portata di questa misura: tutto aumenterà, perché se aumenta il gasolio aumentano i costi di gestione del trasporto di tutte le merci. Evviva! Siete contenti, vero?

Non ho ancora finito: nuovi aumenti a cascata per i fumatori, anche delle sigarette elettroniche.

Le uniche imposte che non sono state inserite, almeno per ora, sono quelle che aveva proposto il Ministro dell’Istruzione Fioramonti: per ora merendine e bibite gassate non verranno toccate dalle tasse.

A parte questa sfilza di novità negative, attenzione al denaro contante. Il limite consentito torna ad abbassarsi: dai 3.000 euro attuali a 1.000. ma potrete divertirvi partecipando alla lotteria di chi paga sempre con la carta di credito e persino a quella dello scontrino. Vi hanno trasformato in giocatori imbecilli, privandovi della democratica possibilità di scegliere di usare il denaro contante ma imponendo a tutti di entrare a far parte del girone infernale delle banche ma, soprattutto, delle imprese che emettono e gestiscono carte di credito e bancomat.

Non venitemi a far discorsi del tipo: “E’ moderno cancellare il contante, lo fanno in altre nazioni”. Si, ma siamo in Italia, dove non funziona nulla se non al contrario, dove il sistema fiscale ed economico è un mostro terribile, che spesso compie errori contro i contribuenti, che per vedersi dar ragione – avendola – devono arrivare a perdere la ragione.

Di conseguenza, grazie per non assillarmi coi soliti discorsi che non portano a nulla: l’Italia è un caso più unico che raro. Governata ormai da gente che non si sa come sia finita ai posti di comando e per quale ragione presieda i ministeri, e la vita, di circa 60 milioni di persone.

Ah no, giusto, si sa: la causa sono i circa 45 milioni di contribuenti, incapaci – come accade in nazioni come la Cina, la Francia o l’Ecuador - di rendersi conto di ciò che di terribile viene varato contro la popolazione.

Nel febbraio del 2018 fu pubblicato questo mio articolo: Un mondo senza denaro contante. Grossi rischi in arrivo per gli italiani.

 

Da Babilonia, almeno per ora, è tutto. Statemi bene.

Foto: Pixabay

Questo articolo è stato pubblicato qui

Commenti all'articolo

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.153) 19 ottobre 20:49
    Enzo Salvà

    Lei scrive: “aumentando qua, elargendo là”, ma è quello che si prospetta quando si parla di asili gratuiti, fine del superticket sanitario, taglio del cuneo fiscale, troppo poco ma sempre elargizione è.

     

    Io vorrei vedere quale Governo potrebbe farci uscire dal pantano economico e di conseguenza sociale, mantenendo RdC e Quota100 e le troppe ed a volte “corporative” agevolazioni fiscali, cosiddette tax expenditures perchè non si capisca che cavolo sono, ed arrivare infine al decreto milleproroghe.

     

    Non sono certo le varie impostine e tassine che deprimono i Paese, anzi, a volte l’imposta indiretta, quella che colpisce la spesa di chi la fa, è meglio che colpire tutti indistintamente.

     

    Lei ne riporta scandalizzata alcune ma IMU e TASI - tasse comunali con aliquote decise dai Comuni - non si applicano alla prima casa se non è di lusso e comunque è ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) ad avere richiesto la semplificazione, causa due tasse sulla stessa base imponibile.

     

    Nessuno ha mai pensato ad un abbattimento delle Accise, o meglio ci credevano i leghisti, doveva essere il primo provvedimento del Governo gialloverde del cambiamento, ricorda? Inserite addirittura all’Art.11 Contratto Governo del cambiamento. Per dirla tutta: chissenefrega se un pieno dal 2021 mi costa € 5,15 in più? anzichè prendere la macchina anche per andare in bagno ci vado a piedi che fa anche bene alla salute ed abbatte l’inquinamento. Sarà un problema per chi in macchina ci lavora certo e mi dispiace, ma oggi anche i rappresentanti di commercio usano Internet. Per i trasporti non si preoccupi, nessuno dice che il rimborso carbon tax sui mezzi di portata superiore a 7,5 ton verrà tolto, a tutt’oggi ammonta a € 0,214 al litro.

     

    Ma in fondo, se le tasse - in particolare certe tasse indirette, aumentano a fronte di uno spostamento delle poste su chiari obiettivi sociali, perché no?

     

    Però io mi meraviglio quando sento tutto questo can-can: l’eredità gialloverde è di 23 miliardi IVA, 2 miliardi a titolo cauzionale, erano nella Finanziaria 2018 per il 2019, 5 miliardi adeguamento Luglio 2019, totale fanno 30 miliardi da trovare in 3 mesi. 

     

    C’è da meravigliarsi che ci sia un Governo, che è un Governo che non può toccare i due provvedimenti bandiera che aiutano a mandarci a fondo - non i soli ovviamente - che ammesso e non concesso volesse investire in economia reale, farebbe le nozze con i fichi secchi…….! già perché soldi di vecchi stanziamenti ce ne sono teoricamente a non finire, il problema è che non ci sono proprio i piccioli.

    Così mi meraviglio ancora di più che al Governo ci sia andato un partito che era all’opposizione: questi vanno al patibolo politico sapendo di impiccarsi a favore di un fuggitivo che sapeva benissimo che rimanendo finiva male. E’ proprio vero, non capirò mai la ratio partitica.

     

    Infine: sulle plastiche, la tassazione è troppo bassa, fosse possibile io ci metterei una ulteriore accisa, comunque gran parte delle plastiche monouso sono già vietate nell’Unione a partire dal 2021.

     

    Si dovranno varare un gran numero di decreti collegati per questa manovra: dichiarare è una cosa, farlo è altro. 

     

    Io non capisco: da una parte trionfalisti sul nulla, dall’altra detrattori scatenati sempre sul nulla, entrambi non ricordano le condizioni di base e di partenza ed a questo punto vorrei proprio sapere come cavolo fa un cittadino a capire ……. e si torna al quarto potere.

     

    Un Saluto

    Es.

    • Di Emilia Urso Anfuso (---.---.---.241) 19 ottobre 21:39

      Solo due cose: 

       sono notoriamente contraria al RdC: i miei tanti articoli, pubblicati anche sulla stampa nazionale e da tempi non sospetti, lo comprovano

       Accisa: nel 2012 inviai alla Commissione Europea un’interrogazione. 

      Per tutto il resto, la invito stavolta, a rileggere meglio il mio articolo in questione

      Oltre ciò: lei, mi sembra di ricordare, vive in Trentino, regione che amo e conosco molto bene

      Venga a passare, da cittadino intendo, un lungo periodo in qualche regione NON a statuto speciale, poi ne riparliamo...

      Saluti

    • Di Emilia Urso Anfuso (---.---.---.241) 19 ottobre 21:42

      P.S.

      lei aumenterebbe in maniera esponenziale la tassa sulla plastica...

      bene: ha idea dell’impatto che avrebbe una cosa del genere sull’intera economia nazionale? No, evidentemente.

      Per tutto il resto che mi ha scritto: faccio analisi politiche ed economiche da anni

      Da anni cerco di avvertire su cosa sarebbe accaduto in italia e nel resto del mondo: ora che sta accadendo, in ogni caso osservo come quasi nessuno capisca e ne comprenda le ragioni

      Saluti

  • Di Enzo Salvà (---.---.---.153) 19 ottobre 23:11
    Enzo Salvà

    Io sono sudtirolese, ossia altoatesino non Trentino, non è campanile ma realtà molto diverse. Vivo da moltissimi anni in Veneto, sono un cittadino che partecipa, non da una tastiera, però non capisco il nesso.

    A proposito io vivo vicino a Verona la sesta città più inquinata d’Italia, qualche notizia la trova qui altre notizie le può trovare sul sito dell’Agenzia Europea Ambiente

    Sulle accise c’è propaganda da anni, ..dove i fatti, quali le politiche? Sulla plastica: è necessario un cambio di prospettiva culturale ancor prima che economico, abusiamo della plastica che spesso è solo un comodo ausilio per pezzature ma che incide sul prezzo del prodotto finale, riciclarla è difficile. Se vuole possiamo anche farne una lista. 

    Non contesto il suo lavoro, noto che l’articolo è schierato, non si accenna nemmeno all’altra faccia della medaglia, non aiuta a capire.

    Un Saluto

    Es.

  • Di paolo (---.---.---.49) 20 ottobre 12:15

    Il confronto Salvà / Anfuso è una vera boccata di ossigeno. Ho stima per entrambi, seppure non mi trovo spesso concorde.

    Scrive Emilia "perversi sistemi di controllo fiscale tali da far inorridire persino George Orwell ". Quali di grazia? Qui di perverso c’è solo una evasione/elusione fiscale da 130 miliardi/anno, altro che seghe e cannucce. Qualunque mezzo, persino il più lesivo delle libertà personali (ora si chiama privacy), deve essere messo in campo; perché siamo all’emergenza !!. Stanarli, anche sotto il letto, e colpirli duramente è un dovere morale oltre che un fatto di giustizia sociale. E’ la madre di tutte le battaglie, assieme al buco nero della giustizia civile e penale.

    Persino Di Maio, affetto da infantilismo regressivo, si è fatto sfuggire la boiata pazzesca in stile Salvini/ Meloni, ossia che prima bisogna colpire i "grandi evasori" e non accanirsi sui " piccoli". Oltretutto una cretinata che non tiene conto della quota di evasione della massa dei non meglio definiti "piccoli", che comprende tutte le professioni autonome, che costituisce l’80% della evasione complessiva (Cottarelli). ( inciso : Se il M5S vuole salvarsi deve cacciare questo sempliciotto al più presto ). Siamo circondati da una ricchezza spropositata, le strade sono strapiene di auto costose, ville con piscina servitori e cani da caccia e soltanto una ridicola e sparuta minoranza dichiara più di 100.000 euro/anno.

    Anni fa, quando ancora non ero in pensione e i giornali riportavano le situazioni reddituali (passato di moda), scoprii che sarei stato il più ricco ( si fa per dire) in una cittadina di 20 mila abitanti del nord (di cui purtroppo non ricordo più il nome), dove il maggior contribuente dichiarava 65.000 euro/anno (?!!).

    Per il resto concordo con Salvà, il tiro al piccione sull’aumento delle tasse, sta diventando davvero stucchevole. Chi se ne frega se la pressione complessiva passa dal 41,9 al 42% ( Conte ), se però questo comporta una rimodulazione a favore di fasce più svantaggiate?

    Non si possono fare le nozze con i fichi secchi, o ci diamo una vera mossa o la storia finisce male. " Io comunque speriamo che me la cavo ". Amen.

    un caro saluto a tutti e due.


    • Di Emilia Urso Anfuso (---.---.---.241) 20 ottobre 19:03

      Caro Paolo, ricorderai vero  il crollo delle banche cooperative...

      A chi pensi abbiano dato miliardi con la pala? Non attraverso l’accesso al credito alle famiglie o alle piccole imprese. No: ai soliti...

      Ora pensa all’evasione fiscale: tu pensi davvero che i 130 miliardi  e non sono le cifre reali in quanto molto più alte siano l’evasione del piccolo cittadino o della piccola impresa? No. La risposta è NO.

      Colpiscono i grandi numeri, i piccoli ma tanti. Ma non colpiscono mai, ovviamente e per ovvie ragioni, la vera evasione fiscale.

      Te ne dico un’altra: imposta sul possesso degli apparecchi televisivi

      L’hanno inserita in bolletta

      Sai chi la evade, da sempre, e parlo del canone speciale (diverse migliaia di euro) Partiti politici, enti pubblici, uffici pubblici...

      Se non si comprende l’andamento reale, si fa un ragionamento solo parziale e inutile

      Altra cosa: come sappiamo, in Italia vige il sistema del terrore fiscale. Fui la prima giornalista che, nel 2006, realizzò un’inchiesta su Equtalia, scoprendo il funzionamento terribile e le leggi assurde, alcune norme nascoste nelle "leggi contenitore" (ricordo che per mesi non dormivo la notte per andarle a scovare)

      Aggiungo: sai quanti "errori" di Equitalia, e oggi di Agenzia delle Entrate, si abbattono sui contribuenti? Un numero esagerato. E sono errori che rovinano la vita.

      Ora immagina l’italia votata solo al digitale. Col sistema italiano, paradossale, corrotto e critico. Il tuo denaro, la tua vita, è solo digitale.

      Arriva "l’errore". Arriva la cartella che hai già pagato o non devi pagare, ma il sistema rileva che tu, Paolo, sei in difetto. Sai la trafila che si deve fare? Da girone dantesco, anche se è palese che hai ragione

      Il giorno in cui la tua esistenza sarà solo digitale, basterà un...click! E tu sei morto. Fino, almeno, a prova contraria, anche se avrai mille volte ragione.

    • Di Emilia Urso Anfuso (---.---.---.241) 20 ottobre 19:05

      Sul resto del tuo discorso, con me sfondi una porta aperta: sono stati pubblicati non so più quanti miei articoli che parlano della situazione reale della ricchezza degli italiani: "poveri e piantagrane" ma sono poveri per finta

      Basta verificare gli andamenti di CdP: costantemente in crescita il risparmio annuo

  • Di paolo (---.---.---.49) 20 ottobre 23:29

    Emilia, capisco perfettamente a cosa ti riferisci, anche a me è arrivata una cartella demenziale (rifiuti), con un errore talmente evidente che ritenevo di risolvere in due minuti, invece mi ci sono voluti due mesi di sangue marcio. E’ indubbio che il fisco può diventare un girone dantesco, soprattutto quando l’onere della prova spetta al contribuente invece che alla amministrazione, e magari a distanza di anni dalla presunta irregolarità.

    Tuttavia nessun politico, e per nessun motivo, deve fare distinguo sulla lotta a chi evade, nè tanto meno dire castronerie. E per evasore non mi riferisco a chi fa errori formali o in buona fede, ma a chi premedita un furto ai danni della collettività. Nella mia vita lavorativa ho pagato una marea di tasse, quando mi lamentavo con la mia commercialista, lei mi diceva " e certo se dichiari tutto !", con il sorrisetto di chi in pratica ti sta dicendo che sei un deficiente. E aveva ragione.

    Ho conosciuto tanti, semi sconosciuti al fisco o evasori totali, che i soldi se li sono invece goduti alla grande, poi però arrivati alla pensione si incazzano perché percepiscono quella sociale o la minima, non capendo che il loro tenore di vita è l’equivalente di una autodenuncia, anzi di una confessione. Una confessione che nessuno raccoglie neppure quando viene fatta pubblicamente in tv, da gente che non si rende conto di quello che si sta dicendo. " Ho lavorato più di 50 anni, sono riuscito a farmi una casa per me e i miei figli, e mi danno cinquecento euro di pensione " (?!!), con il conduttore e gli ospiti che solidarizzano con la faccia costernata, puttanaccia la miseria. Cioè non lui ladro ma il Fisco meschino.

    Come mai nessuno li ha mai pizzicati? Altro che regime del terrore , qua vige il regime di chi la sgama alla grande alla facciaccia mia, tua e anche di Enzo.

    Mi fermo...se no , ciao 

    • Di Emilia Urso Anfuso (---.---.---.241) 21 ottobre 08:25

      Caro Paolo. è ciò che dico e scrivo da anni: questi italiani sono la parte marcia dell’Italia e ne siamo invasi, oltre a esserne vittime

      Perché permettono tutto questo? Perché è una sorta di alleanza: come i ladri di Pisa, che di giorno litigano ma la notte rubano insieme...

      Permettere questo tipo di comportamenti contro la collettività  chi approfitta è nemico dei connazionali che non lo fanno  in realtà è come un tacito accordo che consiste nel: voi fate come vi pare, noi anche

      ...e (quasi) tutti vissero felici e contenti...

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