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 Home page > Tribuna Libera > Con Renzi l’Italia affonda

Con Renzi l’Italia affonda

Avevamo visto qualche spiraglio verso la fine del 2013. Con i consumi (+0,2%) il Pil (0,1%) e la Produzione Industriale che avevano dato positivi segnali di risveglio. Ma non bastava. Letta non era all’altezza, cosi dicevano, ed è arrivato Matteo Renzi, il salvatore della Patria.

 

Da quando ha spodestato il suo predecessore abbiamo avuto una serie di segnali economici negativi, uno dopo l’altra: la disoccupazione è cresciuta, il Pil è calato, le stime per il 2014 sono state riviste al ribasso (dal 0,8 previsto al 0,3%), il debito pubblico è cresciuto, la produzione industriale è calata, le esportazioni a giugno sono crollate. Persino i consumi, nonostante i famigerati 80 euro, sono calati.

CONSENSO FORZATO - Nonostante questo il consenso del giovane Matteo è cresciuto. Frutto di un Passaparola che coinvolge giornalisti, poteri forti e persone comuni e che vuole sostenere questo frutto (e bella copia) del berlusconismo ad ogni costo. Come con Berlusconi, chi è bravo a raccogliere consenso, chi dedica tutte le sue energie a raccogliere e costruire consenso, non è altrettanto bravo a far crescere l’Italia. Anzi, l’Italia l'Affonda.

SENATO - Anche nella vicenda della Riforma del Senato, Renzi, in stretta collaborazione con i berlusconiani, tenta di far passare tutti quelli che portano critiche motivate a questa presunta Riforma, come dei Conservatori, come quelli che bloccano la risalita del nostro Paese. E invece è proprio il contrario: loro chiudono ogni spazio al dialogo, loro criminalizzano il dissenso, loro portano più che discutibili riforme blindate in Parlamento, frutto di un accordo segreto con un pregiudicato.

POTERE AI PARTITI - Cambiamenti che tolgono potere ai cittadini, per ridarlo ai Partiti, che non danno rappresentanza a milioni di voti in Parlamento, che restringono il potere di intervento dei referendum, che innalzano il numero di firme richieste per i referendum e legge di iniziativa popolare.

ARROGANZA - Con il loro modo di fare legittimano l’arroganza e l’aggressività, rilanciano l’idea del Partito-Azienda che risponde solo al Capo, levano potere ai cittadini, fanno crollare l’Italia dal punto di vista economico e nonostante questo vi hanno convinto del contrario. E voi siete pronti ad agitare il dito, proprio come loro: conservatori, disturbatori, ostruzionisti. 

Vi hanno convinto che sono i Salvatori della Patria, che rilanceranno il Paese. Che lo porteranno nella modernità. Ma i dati dicono il contrario: l'Italia affonda. E si disgrega. Speriamo che quando ve ne accorgerete non sarà troppo tardi. 

 

Questo articolo è stato pubblicato qui

Commenti all'articolo

  • Di paolo (---.---.---.166) 5 agosto 2014 09:58

    Caro Vincenzo ,prima di tutto auguri per il lavoro .
    Voglio solo farti osservare che neanche mago Zurli’ o il mago Silvan,quindi figuriamoci Renzino , potrebbero resettare "sic et simpliciter " decenni ( non parliamo di quelli berlusconiani) di follia collettiva .
    Oggi raccogliamo quello che si è seminato nel passato. Un paese moralmente ,eticamente ,civicamente e politicamente sgarruppato come questo ci vorrà del bello e del buono per raddrizzarlo .Ammesso e non concesso che si possa farlo.

    I dati di oggi sono l’effetto della situazione economica patologica che si era creata prima . L’edilizia ,che è il motore principe dei consumi interni , è entrata in crisi nel 2008 ,oggi è precipitata nel fondo del baratro .
    In questo paese più si aumentano i controlli sulla malaspesa e sulla malavita e più gli ingranaggi si bloccano . E si bloccano perché il popolo italiano ha convissuto con questi fenomeni ( corruzione ,evasione ,frodi ,raccomandazioni ,malavita politica ,criminalità organizzata ... ) per decenni ,grazie alla compiacenza (e complicità ) di chi invece doveva combatterli .

    Oggi l’Europa ci impone degli standard minimi di decenza sociale e la macchina si è inceppata .E’ un paese da resettare e rifondare , ma per farlo bisogna che i cittadini ne abbiano coscienza e cambino mentalità .E qui ho paura che non sarà cosi’ facile , Renzi o non Renzi .Oltretutto abbiamo l’handicap terribile di non essere un popolo ma una accozzaglia di genti con culture e storie diverse . I tedeschi sono tutti tedeschi ,cosi’ come i francesi o gli inglesi ecc. , noi chi siamo ? O meglio , cosa siamo ? Dimmelo tu Vincenzo .
    ciao

  • Di (---.---.---.166) 6 agosto 2014 09:33

    Grazie. Forse mi chiedi troppo. Ad ogni modo condivido appieno la tua lucida analisi. E sulla soluzione che nutro dubbi. Possiamo uscire da quello che tu hai ben descritto, con le stesse formule che ci hanno portato al disastro, ossia slogan, promesse miracolose, approssimazione, accuse assurde a chi la pensa diversamente? Credo di no. Quello che mi aspettavo, quello di cui, forse, avremo bisogno, è un Presidente del Consiglio, un Governo, che unisse l’Italia, il Parlamento, che parlasse chiaro, indicando la strada da percorrere e i risultati da raggiungere, in mesi, anni, con un serio lavoro. E non con ricette miracolose, che poi si rivelano l’esatto contrario, da applicare in poche settimane. Certo resta da vedere se uno Statista del genere, riscuoterebbe il consenso dell’elettorato, a quanto pare più attratto da chi concentra la propria attività su slogan e decisioni populiste. 

     
  • Di (---.---.---.38) 7 agosto 2014 11:00

    Il mio vaneggiamento quotidiano

    Se fossi a capo del Governo una fra le prime cose che farei  in stato di emergenza?

    Ripristinerei una vecchia legge abolita da anni .

     L’abolizione ha permesso  (impunemente) ai grandi evasori di esportare i capitali sottratti al fisco nei paradisi fiscali

     Ricordo quando si andava a l’estero  Era quella legge dello Stato che decideva la cifra che si poteva portare per i bisogni della permanenza a l’estero 

     Tutto veniva documentato Dalle Banche per  conoscenza della Banca D’Italia . 

    Difendendo cosi la nostra economia.

    La banca D’Italia  dovrebbe ristampare la vecchia Lira ( per uso interno) che possa circolare solo in Italia

    L’Euro si dovrebbe usare solo quando andiamo fuori da L’Italia e per le transazioni 

     Delegando alle banche il controllo di tutte le operazioni in entrata  e in’ uscita.  Dati  che le banche  obbligatoriamente  dovrebbero inviare alla banca D’Italia

    Con l’aggiunta di  una legge che punisca veramente  col carcere chi evade 

     In più la confisca di tutti i beni e le somme evase.  VITTORIO

    PS Questo si potrebbe fare se le banche non avessero le lobby come associati.

    Per questo il Popolo si dovrebbe coalizzare  Come? Semplice dovremmo ritornare indietro nel tempo

    A quando i soldi venivano messi come si soleva dire sotto il materasso.

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