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Ciclismo | Da “Burian” non scappo, lo rincorro!

Il vicentino Fabrizio Padovan compie un’altra avventura memorabile: percorrere in bicicletta le strade dell’Altopiano di Asiago, proprio nella piana di Marcesina, conosciuta da tutti per le basse temperature invernali.

Una lunga attesa e finalmente per Fabrizio Padovan, arriva l'occasione per rimettersi alla prova e sfidare il gelo estremo siberiano. L'arrivo del Burian - così si chiamato - nella penisola italiana era previsto per domenica 25 febbraio. Un vento caratteristico delle steppe della pianura ovest degli Urali, caratterizzato da neve congelata che azzera la visibilità. Raramente giunge con tutta la sua forza a latitudini così basse come la nostra. Le temperature previste possono scendere anche di dieci gradi in meno rispetto alla norma, improvvisamente, in meno di mezz'ora.

Dopo essersi accuratamente documentato Fabrizio viene a conoscenza che sull' Altopiano di Asiago, in particolare nella piana di Marcesina - punto notoriamente molto freddo a causa della depressione a valle - si sarebbero raggiunte temperature attorno ai -40 gradi. Fabrizio nel 2017 aveva già conosciuto il vero freddo, durante un viaggio invernale di 11 giorni. Aveva pedalato attraversando le Alpi, dormendo nei boschi freddi ed innevati della Valpisteria, in Austria ed in Slovenia, sfiorando i -15. Forte di questa avventura pregressa, dura e di ottima riuscita, e grazie alla sua preparazione mentale e fisica, Fabrizio decide di affrontare una nuova sfida, cosciente della fatto che sarebbe stata indubbiamente più impegnativa. 

Elementi essenziali per il viaggio, dopo costosi e ponderati acquisti: guanti pesantissimi, maglie e calzamaglie, calze termiche, un sacco a pelo in grado di proteggere il corpo a -26 gradi, intimo in lana per mantenere la temperatura del corpo costante, giaccone extra pesante, un fornellino per scaldare l'acqua e sciogliere la neve. Il bagaglio è pesantissimo.

La prima notte arriva a -5 gradi, con nevicata di cinque cm. La seconda giornata, dopo un discreto riposo, piuttosto critica. Pedala con neve e strada sporca, un problema per le ruote della bici. Durante questo tragitto Fabrizio si confronta con la gente che incontra, per capire se è conveniente e possibile arrivare a Marcesina pedalando, o piuttosto noleggiando sci di fondo ad Enego, o addirittura andando a piedi.

L’arrivo a Marcesina, il terzo giorno, dopo aver trainato la bici per 50 km in salita e dopo aver percorso altri 5 km a piedi. Un breve confronto con il gestore del rifugio Marcesina, che esorta Fabrizio alla massima prudenza e addirittura ad abbandonare l'impresa. 30 minuti buoni passati al bivacco per spalare la neve, trovare un punto ideale per la tenda e per accendere un fuoco, con la legna raccolta durante il tragitto.

Tenda montata e attesa della notte più fredda, dura e critica d'Italia e di tutto l'anno. Il freddo è davvero pungente, Fabrizio lo avverte in particolare nelle estremità delle mani e ai piedi: prima -8 gradi, poi si toccano i -13. Fabrizio mangia per scaldarsi. Poco prima di mezzanotte nota che la tenda ghiaccia all'interno, si arriva ai -16 gradi. Riesce a passare la notte in allerta, a controllare la situazione meteorologica e le proprie condizioni fisiche. Alle 5.00 del mattino arriva la tanto desiderata ma temuta temperatura glaciale: -25 gradi. In quel momento, l'entusiasmo di Fabrizio è immenso perché realizza che anche questa volta la prova è stata superata.

Con gratitudine e soddisfazione, guardando l'orizzonte della piana di Marcesina, l'avventuriero estremo si appresta commosso a smontare la tenda e tornare a casa e a pensare subito alla prossima avventura

Commenti all'articolo

  • Di urbano (---.---.---.237) 16 marzo 18:46

                         Marcesina

              Marcesina ti accorgi del lusso
              per sottrazione
              per silenzio costante 
              tutto sembra fermo ....( e freddo )
     freddo sì ma la bellezza di farsi coccolare dal sole nelle ore centrali (+3 /4 ) del giorno
     è una cosa affascinate

                   urbano rifugio marcesina

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