• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

 Home page > Attualità > Politica > Ciao Francia dall’ Italia

Ciao Francia dall’ Italia

Provate a fare un test e chiedere ai vostri amici se conoscono il nome di Enzo Moavero Milanesi, Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Matteo Salvini. Provate a fare un test e chiedere ai vostri amici se sanno quanti italiani in passato e al presente sono emigrati in Francia.

Provate a fare un test e chiedere ai vostri amici se sanno le parole di Bella ciao, canzonetta italiana...

Provate a chiedere ai vostri amici se sanno quanti francesi, piccoli francesi, studiano a scuola l'italiano...

Alcuni giorni fa ero a Marsiglia,quel porticciolo di una cittadina sconosciuta francese, noto solo a qualche malcapitato italiano in crociera sul Mediterraneo...e intorno alle 12, una classe di bambini della temibile banlieu marsigliese, sui 9-10 anni e visibilmente perlopiù formata da "ceppi arabo-africani", è stata salutata da me con un ciao mentre si godevano con le insegnanti al sole il loro panino. Chiesero il permesso di cantarla, cantare Bella ciao... la conoscevano tutta e capii poi che un'insegnante francese l'aveva loro insegnata.

Provate a fare un test e capire quale rancore disprezzo ignoranza... muova certi signori che peraltro non fanno muovere chi di dovere, evidentemente c'è una strategia ben precisa che a me sfugge. Vi sarei grata di spiegarmela

Doriana Goracci

 

Commenti all'articolo

  • Di gilda (---.---.---.26) 8 febbraio 13:23

    Capire certe strategie di comunicazione è un mistero anche per me; spostare l’attenzione dai nostri errori e dalle nostre manchevolezze su altre persone o altri paesi è un ottimo metodo ma non potrà durare a lungo. Ci sono magagne da entrambi le parti e non solo attribuibili a governi precedenti. Le capacità di un governo si misurano anche nel trovare diplomaticamente strade percorribili e condivisibili con i propri vicini di casa nonchè importanti patner commerciali. Pensiamo prima di tutto a risolvere i problemi italiani senza spargere odio ma RAGIONANDO BENE sul da farsi. Certe sparate non sono degne di chi vuole governare seriamente. Per concludere brava Doriana. 

    • Di Doriana Goracci (---.---.---.30) 8 febbraio 17:55
      Doriana Goracci

      credo Gilda che lo spostare su certi irrilevanti personaggi, in alcuni casi grotteschi...l’attenzione, peraltro di un popolo che per buona parte è stato zitto ad aspettare realizzate le proposte economiche di una vita accettabile tanto da pensionati tanto da non lavoratori in una repubblica che negli ultimi decenni non ha saputo valorizzare nulla, tantomeno le competenze i giovani l’arte l’ambiente...anzi dove ha potuto ha distrutto (scusa il lunghissimo inciso) sia l’unica capacità inequivocabile che hanno coloro che ci governano fanno le leggi e non le fanno rispettare, non le rispettano neanche loro per primi e da decenni gli interessi si sono fatti globali, dunque questi pupazzi parlano e giocano a bocce, alla faccia di chi crede ancora alla democrazia. Dopo avere risposto a te Gilda, che non conosco aggiornerò con le dichiarazioni raccolte sul web, leggi pure cosa è riuscito a elaborare il nostro ministro degli esteri...A volte non ho più nessuna voglia di scrivere, una volta ero un’attivista reale, prima di andare al lavoro ero capace di volantinare al mercato e alla metro...oggi fatico anche scrivere un post. Vorrà pure dire qualcosa oltre che invecchio...le tue parole sono state come un abbraccio, grazie davvero grazie.

  • Di Doriana Goracci (---.---.---.30) 8 febbraio 17:56
    Doriana Goracci
    Questo è quanto ho raccolto fino ad ora dal web
    il portavoce del governo francese, Benjamin Griveaux ad una disponibilità di Salvini a parlare: "Il dialogo non è mai stato spezzato, ma c’è anche un presidente del Consiglio in Italia, si chiama Giuseppe Conte, è lui il capo del governo italiano e Macron lo ha già incontrato molte volte"
    La ministra francese per gli Affari Europei Nathalie Loiseau:" Non si tratta di drammatizzare si tratta di dire che la ricreazione è finita...Un rappresentante di un governo straniero che viene in Francia a sostenere quello che non è nemmeno un leader politico, ma uno che ha chiamato alla guerra civile, al rovesciamento del presidente e a un governo militare, non era mai successo"
    All’ANSA Jacline Mouraud, tra le principali leader dei gilet gialli, fondatrice del Movimento Les Emergents:"Dopo questa telenovela ho solo voglia di dire una cosa: ma occupatevi di casa vostra. Non si fa politica con le ingerenze in altri Paesi, non abbiamo bisogno di forze straniere in casa nostra.Francamentequanto accaduto mi pare poco serio. Ho l’impressione di essere nel cortile della ricreazione"
    Il commissario europeo all’Economia,Pierre Moscovici :"Come europeo, come commissario,e come francese, sono costernato dal clima in cui si muovono lerelazioni franco-italiane. Questi paesi vicini con tanta storia e cultura in comune, con lingue simili, integrati nell’economia e nella sicurezza, non possono non intendersi. Cercare un conflitto è assurdo e irresponsabile. Fra noi non si deve buttare benzina sul fuoco. Va trovata una voce comune sui grandi temi, dalla riforma dell’Eurozona alla lotta contro l’austerità,qualunque sia il colore del governo in carica, è incomprensibile immaginare, per ragioni politiche e pretestuose, un allontanamento fra Italia e Francia. È assurdo. Roma non deve isolarsi, ha diritto a un ruolo importante nel gioco europeo, cosa che passa per forza attraverso delle buone relazioni con la Francia. Mi auguro che queste dichiarazioni non comportino conseguenze durature e dannose".
    Da ultimo ENZO MOAVERO MILANESI,ministro italiano degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, è riuscito a dire da ieri a Montevideo "Francia e Italia sono nazioni alleate e profonda è l’amicizia fra i due popoli. La difesa e il confronto sui rispettivi interessi e punti di vista, nonché il dibattito politico per le prossime elezioni per il Parlamento europeo, non possono incidere e non incideranno sulle solide relazioni che ci uniscono da decenni"
  • Di Persio Flacco (---.---.---.226) 10 febbraio 19:38

    Quando si parla di contrasti tra Italia e Francia bisogna avere ben chiaro che si sta parlando di contrasti tra governi, o tra leadership politiche, non tra popoli. Questo risulta evidente anche solo tenendo presente che il movimento dei Gilet Gialli è sorto spontaneamente a causa del conflitto tra le linee guida del governo francese definite dal presidente Macron e una parte della popolazione francese. Di certo non a causa dell’appoggio del M5S al movimento stesso. Ed è del tutto normale che in vista delle elezioni europee di aprile le forze politiche che si prefiggono di cambiare radicalmente la struttura dell’Unione Europea cerchino di raccordarsi tra loro e organizzare un fronte comune.

    Sappiamo che Macron è stato eletto all’Eliseo grazie ad una ben studiata serie di azioni politiche (e non solo) che hanno messo fuori gioco alcuni pericolosi concorrenti; che, semisconosciuto, ha ricevuto un notevole credito dai mass media; che non si è realizzata l’unità a sinistra che avrebbe potuto esprimere un candidato alternativo; che ha votato per lui meno della metà degli elettori, molti dei quali posti di fronte all’aut aut o Macron o Le Pen. Se Emmanuel Macron è presidente della Francia non lo è di certo per la convinzione e per l’amore dei francesi. In tutto questo l’Italia e il governo gialloverde non c’entrano nulla, se non per il fatto che da quando governano (giugno 2018) hanno assunto una visione più spiccatamente orientata all’interesse nazionale e meno allineata alla posizione internazionale dei precedenti governi. Ed è del tutto normale che così sia, che Lega e M5S vedano l’ex banchiere dei Rothschild come il portatore di interessi forti e particolari loro avversari, così come lo vede una parte non irrilevante della popolazione francese.

    Così è normale che di fronte alle iniziali posizioni aperturiste di Macron nei confronti dell’immigrazione dall’Africa, poi prudentemente corrette per ragioni interne, Lega e M5S tirino fuori la questione del Franco CFA come nuova forma di colonialismo che impoverendo i paesi africani contribuiscono al fenomeno della fuga di quelle popolazioni verso l’Europa.

    Così come viene rimarcata la mancanza di reciprocità nei rapporti economici tra Francia e Italia, con la prima libera di fare shopping di aziende italiane anche strategiche per l’interesse nazionale (vedi telecomunicazioni, banche, assicurazioni, mass media, marchi del made in Italy) e dall’altra parte gli ostacoli governativi all’acquisizione di aziende francesi (vedi cantieri STX ed altre).

    E’ evidente che il governo Conte ha introdotto una discontinuità nei rapporti Italia Francia, dal momento che diversamente dai governi precedenti si è prefissato l’obiettivo di tutelare al meglio l’interesse nazionale. Del resto l’amicizia può nascere solo dal reciproco rispetto, altrimenti la si può chiamare anche in questo modo, ma è un’altra cosa.

    • Di Doriana Goracci (---.---.---.92) 11 febbraio 01:37
      Doriana Goracci

      la ringrazio per le spiegazioni ma ancora nessuno mi ha spiegato perchè si taccia del gentile e sconosciuto ministro di questo governo così sempre visibile come i suoi amici, al momento senza ruolo istituzionale...che hanno a disposizione ogni momento i Media...Enzo Moavero Milanesi è schivo fino a questo punto? eppure mi pare che in passato, 25 febbraio 2014 ,lei come autore di un post è stato molto attento a certi ministri esteri...scrisse: Né la giovane età anagrafica né il sesso femminile costituiscono una garanzia di capacità, preparazione, determinazione, volontà di innovare dei ministri. Aver puntato su età e sesso come carattere determinante della qualità della squadra di governo tradisce le priorità mediatiche di Renzi."

      Ahimè io non riesco a scrivere post corretti politicamente come lei , sono molto "impressionista terra terra", la politica è vista da me quotidianamente dove mi trovo, diciamo stradale...Grazie in ogni caso per l’attenzione e le informazioni fornite signor Persio Flacco (ma perchè usa uno pseudonimo?)

  • Di Un italiano (---.---.---.186) 1 marzo 08:13

    http://m.ilgiornale.it/news/2019/02...

    Ecco i suoi amici francesi cosa sono in grado di fare!

  • Di Un italiano (---.---.---.186) 1 marzo 08:15

    Continui a farsi le sue belle seghe mentali!

    Bella ciao!

Lasciare un commento




    Sostieni AgoraVox

    (Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

    Attenzione: questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell'articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista... Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

    Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

    I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l'articolo nello spazio I commenti migliori

    Un codice colorato permette di riconoscere:

    • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
    • L'autore dell'aritcolo

    Se notate un bug non esitate a contattarci.



    Pubblicità




    Pubblicità



    Palmares

    Pubblicità