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Cesarezac

Cerco di non essere succube di condizionamenti , né di ideologie, né di confessioni religiose, sono assolutamente laico, ma cerco anche di non farmi condizionare dall'emotività , dalle paure, dall'invidia , in sintesi cerco di essere razionale, pragmatico. Le mie opinioni sono sempre basate sull'informazione. Ascolto sempre anche, direi soprattutto, chi non è della mia opinione e se ne ricorre il caso sono pronto ad ammettere di essere incorso in errore e a cambiare idea.
Oggi l'intercalare più diffuso è: "cioé voglio dire". Tutti vogliono dire non per trasmettere idee o per informare, bensì per sfogarsi. Pochissimi sono disposti ad ascoltare. Peggio per loro ; rinunciano ad imparare. 
Non cerco il consenso. Mi risulterebbe assai facile. Populismo e demagogia sono i punti deboli delle democrazie. Scrivo cose sgradite a molti. Moderatori e lettori sono avvisati.
Costituzione della Repubblica Art.21 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

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  • Primo articolo sabato 01 Gennaio 2011
  • Moderatore da sabato 04 Aprile 2011
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Ultimi commenti

  • Di Cesarezac (---.---.---.138) 13 settembre 2014 14:46

    L’informatica che è una straordinaria rivoluzione dell’era attuale oltre a consentire ad ogni persona di interloquire anche con il mondo intero tramite ma non solo con i social network, di accedere facilmente e con immediatezza a tutto lo scibile umano, dovrebbe anche servire a utilizzare proficuamente il nostro tempo che è cosa preziosa e tutt’altro che illimitata, invece, da tempo l’avvicendarsi frequentissimo dei sistemi operativi sembra che non abbia altro scopo che complicarci la vita.

    Quando abbiamo imparato che per stampare una pagina o salvarla, dobbiamo portare il puntatore in una determinata posizione perché cambiare?
    Sembra che lo scopo delle continue modifiche non sia altro che quello di mettere a dura prova la pazienza degli utilizzatori. 
  • Di Cesarezac (---.---.---.138) 13 settembre 2014 14:26

    Articolo molto interessante.

    L’autore mi consenta di aggiungere che la causa del fenomeno che ancora una volta denuncia una delle tante anomalie che connotano il nostro Paese oggi, la causa del fenomeno, può ravvisarsi nel bassissimo livello di cultura e informazione di gran parte della popolazione italiana, dello spiccato individualismo, e della altrettanto spiccata propensione a farsi influenzare. 
  • Di Cesarezac (---.---.---.138) 12 settembre 2014 21:44

    Una buona scuola, oltre ad insegnare nozioni, deve insegnare a ragionare, a paragonare cose omogenee, a stabilire una scala di priorità, a non divagare, ad essere pragmatici, a non farsi influenzare dall’emotività, quindi da antipatie o simpatie. 

  • Di Cesarezac (---.---.---.138) 12 settembre 2014 09:36

    Non è dio ad aver creato l’uomo, è l’uomo, o meglio, alcuni uomini in mala fede che hanno creato dio.

    Molti uomini sono perseguitati dalle paure e costoro rifugiandosi in una confessione religiosa si sentono protetti e contemporaneamente si illudono di avere esorcizzato le loro paure. 
    Stando così le cose gli uomini non si sbarazzeranno mai delle religioni e in nome di queste commetto le più atroci nefandezze come i tagliagole islamici.
    E’ abbastanza probabile che le religioni determineranno la scomparsa dell’uomo dalla faccia della terra. 
  • Di Cesarezac (---.---.---.138) 10 settembre 2014 11:26

    Sono assolutamente in disaccordo con Andrea De Luca.

    Lo Stato arma i carabinieri perché le armi le usino. Negli ultimi tempi una certa area politica ha delegittimato i tutori dell’ordine per scalzare l’avversario dal governo del Paese.
    Ciò è la causa dei quotidiani episodi di resistenza ai tutori dell’ordine che crea numerose vittime tre gli stessi e contemporaneamente tra i balordi che hanno il DOVERE di fermarsi all’alt, e che dovrebbero rendersi conto che in caso contrario il carabiniere a sua volta, ha il dovere di usare le armi di cui è dotato, per difendere se stesso e la legalità.
    Il carabiniere che ha 32 anni e non 22 sbaglia a scusarsi. Le scuse le devono fare i genitori del morto.

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