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Certe notti, con Sfera Ebbasta

Sfera Ebbasta ricorderà per sempre quel 7 dicembre 2018, è anche il giorno del suo compleanno "happy birthday".

Lui nasceva nel 1992 e alcuni che lo adoravano sono morti proprio il giorno in cui festeggiava il nuovo album “Sfera Ebbasta Rockstar – Popstar Edition”; una morte assurda di 5 minorenni e una madre di 39 anni, che sarà spiegabile spero in tempi brevi e con condanne certe di chi è stato direttamente e indirettamente responsabile.

Chiedo a Sfera Ebbasta, Gionata Boschetti e a tutte e tutti voi, star e pubblico delle notti in concerto, in discoteca... a che ora avresti cominciato a esibirti e a cantare, se all'1 di notte, ed era diventato l'8 dicembre, stavano ancora ballando?
 
 
Perché l'inizio ,che doveva essere alle 23, diventa l'inizio di un nuovo giorno? E chiedo alle famiglie di quel popolo giovanissimo e largamente minorenne, come facevano e come fanno a permettere un ritorno a casa alla mattina, se sono usciti di sera?
 
Rimango allibita nel sapere che ragazzine e ragazzini di 14 anni vanno a una discoteca per sentire e vedere il loro idolo e torneranno di mattina a casa, quando io a colazione, sia pure 20 anni fa, mettevo alle 9 i maritozzi con la panna e il caffè col latte, ai miei figli che pure erano usciti il sabato sera...
 
Leggo la dichiarazione di una giovanissima presente la notte alla Lanterna Azzurra: "Stavamo ballando in attesa che cominciasse lo spettacolo di Sfera Ebbasta, quando abbiamo sentito un odore acre, siamo corsi verso una delle uscite di emergenza ma l’abbiamo trovata sbarrata, i buttafuori ci dicevano di rientrare".
 
 
Erano così tanti dentro alla Lanterna Azzurra che credo già all'interno respirassero male, figuriamoci poi quando qualche piccola banda di criminali ha sparso lo spray urticante.
 
Scrive il Fatto: "Quattro anni fa i vigili del fuoco non concessero l'agibilità antincendio al locale. La riapertura dopo un anno, grazie alla licenza rilasciata dalla commissione di vigilanza per i pubblici spettacoli, che ha imposto il ridimensionamento della capienza: da oltre mille persone alle attuali 870. La discoteca è un punto di riferimento nelle Marche da oltre 40 anni: prima con il liscio, ora con la trap".
 
Purtroppo cinque di loro, tutti minorenni, e una mamma, non sono mai tornati e a decine versano in condizioni pietose in ospedale.

So che tu Sfera Ebbasta comunichi su Instagram che hai annullato tutti i tuoi impegni ed erano tanti e molto importanti. So che non potrai darmi nessuna risposta e, infatt,i io chiedo a tutto il resto della società italiana come stiamo facendo crescere - da generazioni- questi giovani, queste piccole donne e piccoli uomini, che in una notte diventano grandi, una notte italiana che non solo per chi l'ha vissuta in prima persona, sarà difficile scordare.

Quante domande non avranno mai una risposta perché una valanga di cose inutili, di falsi miti, di media ossessivi hanno bombardato queste ultime generazioni, come in una guerra senza frontiere? E dire che era Musica, solo musica con cui esordimmo e volevamo lottare noi giovani del '68.

Peace & Love l'hai messa in Musica anche tu..."E sono sempre al cell come un robot ...Abbraccio chi mi odia, peace and love" e mi hai già risposto leggendo bene: "Mamma, devi stare calma Se fumo qualche canna E sono ancora sveglio quando gli altri vanno a nanna".
 

Forse certe risposte arrivano ascoltando meglio i testi di alcuni canzoni, che piacciono tanto e dicono anche qualcosa di vero, ripenso a Notti, in cui Ogni sera è il mio sabato sera: vero o no Sfera Ebbasta?

Il buio della notte è profondo. Purtroppo alcuni non si sveglieranno mai...

Doriana Goracci

Qua non piove più, più, più
Giuro che era ciò che sognavo fin quando
È stato il mio compleanno
Tutti i giorni, sì da giorni
La mia stella brilla in cielo in queste
No, no, no, no, notti
Brilla in cielo in queste
No, no, no, no, notti

Mi alzavo alle sei, tornavo alle due
Ho cambiato case, paesi, lavori
Soldi puliti, poi sporchi, poi i video, gli ascolti
I biglietti dei treni, i concerti
Le stanze di lusso in hotel
Io che non ero nemmeno mai stato in hotel
Io che non ero mai uscito da un buco
Ora sto sorvolando sulla Tour Eiffel
Tengo i miei piedi per terra
Per avere la spinta giusta che mi porti su
Non faccio brutto, no non mi interessa
Ho un’infanzia diversa da quella che hai tu
Lo faccio per chi già c’era
Quando sti soldi fra erano un problema
Ora sbocciamo, brindiamo, la vita sorride
Ogni sera è il mio sabato sera

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