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Caso Regeni, Roberto Fico fa sul serio: “Non mi arrenderò mai nella ricerca della verità"

L’attivismo del presidente della Camera, il tempo e l’attenzione dedicati alla famiglia Regeni, la volontà d’incontrare anche Amnesty International che ha promosso, ormai due anni e mezzo fa, la campagna “Verità per Giulio Regeni”, sono segnali che Roberto Fico fa sul serio. E, sul piano dei comportamenti istituzionali, è un’importante novità.

Nei giorni scorsi, Fico aveva pronunciato parole chiare. Ecco quelle dette in occasione della tradizionale cerimonia del ventaglio:

“Il caso Regeni è per me una questione fondamentale. Lo Stato non può rinunciare a perseguire la verità, ne va della dignità dell’Italia. I genitori di Giulio sono combattenti straordinari e non mi arrenderò mai su questo tema. La ricerca della verità sull’uccisione di Giulio Regeni è fondamentale per il nostro Paese. Una battaglia per Giulio, i suoi genitori, il Paese e i diritti umani”.

Altre parole importanti nel corso dell’incontro col presidente del parlamento egiziano.

Per la prima volta dal sequestro, dalla sparizione, dalla tortura e dall’omicidio di Giulio Regeni non è stata usata quella congiunzione avversativa, quel “ma” che fin qui ha preteso erroneamente – anche con l’intempestivo e improvvido rientro dell’ambasciatore italiano al Cairo, il 14 settembre 2017 – di tenere insieme la ricerca della verità per Giulio e la necessità di mantenere buoni rapporti con l’Egitto.

Quel “ma” precedeva accrediti importanti nei confronti dell’Egitto: dalla qualifica di “partner ineludibile” da parte dell’ex ministro degli Esteri Alfano) fino all’affermazione del vicepresidente del Consiglio Salvini, secondo il quale la ricerca della verità era una mera questione familiare di fronte all’importanza dei rapporti con l’Egitto.

Poi il vicepresidente Salvini al Cairo c’è andato e, tra molte altre cose per lui più importanti, ha fatto anche il nome di Giulio Regeni.

Come aveva fatto il presidente della Repubblica Mattarella, isolato nel mezzo di un messaggio di congratulazioni per la rielezione del presidente al-Sisi.

Dalle parole di Roberto Fico è scomparsa quella congiunzione. I rapporti con l’Egitto saranno migliori, ha detto, se vi sarà piena collaborazione nella ricerca della verità sull’assassinio di Giulio. La verità “vera”. Perché questa fa parte del nostro interesse nazionale.

Ho solo una perplessità sulle parole del presidente della Camera. Dichiararsi “contento che la questione sia oggetto di grande attenzione da parte di tutte le istituzioni” è un’affermazione ottimista.

Io credo che al momento Roberto Fico sia solo nel pronunciare quel nome e quel cognome con sincerità e sentimento. Sarò felice di ricredermi.

Questo articolo è stato pubblicato qui

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