• venerdì 25 maggio 2012
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
NOVITÀ
Agoravox TV
  Home page > Attualità > Media > Buon compleanno Internet, meriti il Nobel!
di David Incamicia (sito) martedì 9 agosto 2011 - 0 commento oknotizie
0%
Articolo interessante?
 
100%
(4 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Buon compleanno Internet, meriti il Nobel!

Internet ha appena compiuto vent'anni, abbandonando la fase dell'adolescenza per entrare nel suo ciclo più maturo. Al netto delle scoperte in campo medico e scientifico, si tratta senza dubbio del passo avanti più grande e significativo compiuto dall'umanità. Un balzo che ci consente di sentirci cittadini più informati e consapevoli, più completi e responsabili, perfino nella libertà che ci è concessa di fare un cattivo uso di questo rivoluzionario strumento tecnologico. La nostra vita, grazie al web, è radicalmente cambiata. Negarlo è fare un torto alla nostra intelligenza e disconoscere le smisurate possibilità evolutive di cui disponiamo. E che possiamo mettere a frutto quando non si scontrano con le paure e le diffidenze insite nella nostra stessa natura.

Era il 6 agosto del 1991 quando tutto ebbe inizio, quando per la prima volta irrompeva sulla scena un sito web grazie al lavoro di un ricercatore del Cern di Ginevra, Tim Berners Lee, che riuscì a definire il protocollo HTTP che sta alla base di Internet. Era un modello certamente sperimentale, molto scarno, perchè il primo vero browser arrivò solo nel 1993 col debutto di "Mosaic", ancora oggi utilizzato come base per i moderni programmi di navigazione. E' a quella scintilla di Berners Lee che dobbiamo non solo il web ma anche ogni altra innovazione capace di superare le distanze, di avvicinare le persone. Come i social network, nuove fucine di pensieri e di idee oltre che semplici veicoli tecnologici.

Da quella data abbiamo assistito a una trasformazione reperentina, che si è fatta più dinamica nell'ultimo lustro. Fino a non molto tempo fa Internet era fermo lì, imprigionato sulle nostre scrivanie dentro computer pesanti e difficili da decifrare per chi non avesse almeno una infarinatura di informatica. Ma quello che ci troviamo ad utilizzare ora è qualcosa di molto diverso, complesso e semplice ad un tempo. Tanto che da strumento "alieno" e "fuori di noi", la Rete è ormai divenuta una nostra appendice. Un oggetto sempre meno misterioso all'interno del quale quasi viviamo.

Alberto Marinelli, sociologo alla Sapienza di Roma, lo spiega in modo molto diretto: "Sembra una provocazione, ma davvero il web ha fatto compiere alla società moderna uno scatto in avanti di straordinaria portata, diventando qualcosa di completamente diverso perfino da quanto noi stessi eravamo in grado di immaginare. Da un computer con una sedia davanti, dalle connessioni lentissime, alle rivoluzionarie possibilità di interazione col web, fino a toccarlo e modificarlo". E in effetti, basta pensare ai motori di ricerca, alle applicazioni per tablet e cercare di ricordare l'ultima volta che si è digitato un "www" sulla barra degli indirizzi per avere contezza di quanto rapidamente questo "nuovo mondo" continui a cambiare.

Un mondo che cambia a partire dal contesto d'uso: non è più solo legato al lavoro ma ci accompagna ovunque. Connettiamo per avere accesso a tutto ciò che ci serve e a prescindere da qualsiasi competenza informatica. Tuttavia, è risaputo che ogni cambiamento travolge tutto con la stessa rapidità con la quale entra in scena, finanche le cose che maggiormente ci aggradano e che consideriamo più utili. E le caratteristiche più peculiari del web, la libertà e la gratuità dei contenuti, sono conquiste destinate - come pure la cronaca di queste settimane ci dimostra - a subire di continuo pressioni per non restare immutate.

C'è perfino chi crede che proprio i social network, le piattaforme "aperte" (almeno in apparenza) e gratuite per eccellenza, che fino a dieci anni fa non esistevano e oggi contano milioni di utenti, non potranno mai soppiantare fino in fondo il web da un punto di vista "istituzionale" ma alla lunga potranno solamente integrarlo assumendone anche gli aspetti più soggetti alle rigidità regolatorie. La vera rivoluzione di Internet, pertanto, è stata quella di aver creato delle "tribù" che messe tutte assieme danno forma a quell'immenso "villaggio globale" nel quale quotidianamente scorazziamo, animati da curiosità e affamati di sapere.


pagina successiva >>

di David Incamicia (sito) martedì 9 agosto 2011 - 0 commento oknotizie
0%
Articolo interessante?
 
100%
(4 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Pubblicità


Pubblicità

Sondaggio

Sei favorevole alla possibilità che una coppia omosessuale adotti dei bambini?


Voter

Palmares

Pubblicità

  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.