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venerdì 9 gennaio

Boicottare i negozi ebrei: FLAICA-CUB - A quando la notte dei cristalli?


AUTORE DEL L'ARTICOLO




 

Tale Giancarlo Desiderati, segretario provinciale della FLAICA-CUB di Roma, che si definisce sindacato di base dei lavoratori dell’agroindustria e commercio, avrebbe dichiarato a “Repubblica” di avere già stilato “una lista di oltre tre pagine di negozi ebrei” dei quali invita al boicottaggio.

Il sito della Flaica smentisce l’esistenza di una lista di negozi ebraici romani e ci auguriamo che come molte altre volte sia il quotidiano romano a sbagliare. Ma il caso appare di una gravità tale da essere ineludibile dirimerlo chiaramente.

Sul sito della FLAICA il testo esatto del comunicato non si trova, se ne trova solo una smentita parziale che nella sostanza conferma tutta la gravità dei fatti. Molte fonti in rete, tra le quali un comunicato congiunto di ripulsa della CGIL-CISL-UIL, hanno esplicitamente esaminato un volantino intitolato inequivocabilmente “saldi sporchi di sangue” che quindi colpevolizza senza alcun dubbio né tergiversazione possibile i commercianti italiani per quanto avviene a Gaza, distribuito dall’organizzazione (rossobruna) in questione, fanno sì che sia molto improbabile che “Repubblica” menta sul dettaglio della lista di proscrizione e sulla gravità del fatto che un sindacato considerato di sinistra con tanto di bandierone della pace sul sito, scriva cose come:

«In relazione alla mattanza in atto a Gaza, […] a poco servono le manifestazioni quando in campo ci sono gli appoggi del sionismo internazionale. Come sindacato di base Flaica, aderente ai Cub, presente con migliaia di iscritti in tutte le multinazionali del commercio abbiamo deciso di attuare il: BOICOTTAGGIO degli acquisti nei negozi DEL COMMERCIO A ROMA che si rifanno alla Comunità Israelitica romana molto diffusa nei negozi d´abbigliamento in segno di protesta e sdegno contro questo massacro condannato da tutti. Diffonderemo comunicati nei centri commerciali… ritenendo che solo boicottando anche l´attività economica, molto sensibile agli appetiti Israeliani, costituiremo un deterrente al massacro di Gaza».

Siamo di fronte ad un farneticante testo nel quale sono presenti i più classici stereotipi antisemiti della storia più nera dell’Occidente, dal “complotto sionista internazionale”, al considerare la “comunità israelita” come il diverso, il corpo estraneo, a quello dell’avidità e dell’appetito economico attribuito alla “razza ebraica” fino all’infamia totale della “responsabilità collettiva” per la quale un cittadino italiano sarebbe responsabile degli atti di terrorismo di Stato commessi da Tsahal a Gaza. Poi si fa presto a dire “non siamo antisemiti” e a nascondere la mano dopo aver tirato il sasso.

Non solo, vi sarebbe l’aggravante del passaggio attivo con la compilazione di liste di ebrei da colpire, che fa fare il salto di qualità al nazional-sindacalismo per la FLAICA-CUB. Di fronte alla gravità del fatto non possiamo limitarci ad informare i lettori di Giornalismo partecipativo.

Invitiamo gli iscritti a tale sindacato a restituire immediatamente le tessere, ad isolare l’infezione antisemita endemica nella cultura occidentale, ad appoggiare la denuncia di Riccardo Pacifici contro la FLAICA-CUB per istigazione all’odio razziale e ricordare agli infami dirigenti della FLAICA-CUB due date: il nove novembre del 1938, quando vennero (tra l’altro) devastati in Germania 7.500 negozi appartenenti a commercianti di “razza ebraica” e il 16 ottobre del 1943, la deportazione degli ebrei romani.



  • di Prof. Gemelli , 10 gennaio 00:22 Boicottare i negozi ebrei: FLAICA-CUB - A quando la notte dei cristalli?

    Il concetto di responsabilità collettiva, così "abberrante" se si riferisce agli ebrei italiani, non è lo stesso che i sionisti di TelAviv applicano nei confronti della popolazione inerme di Gaza che dei comportamenti di Hamas ha bem poca responsabilità? Io sono nato nel 1948, non sono ne negazionista ne revisionista nei confronti della Shoa ma non me ne sento responsabilmente coinvolto e sono stufo di vedere i governi occidentali sottostare al ricatto psicologico degli ebrei e consentire ai medesimi comportamenti che sarebbero non solo censurati ma duramente colpiti nel caso che detti comportamenti fossero tenuti da altre nazioni (soprattutto se medioorientali). Aggiorniamo l’ elenco degli stati canagli!!!!

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  • di Enrico , 11 gennaio 00:29 Boicottare i negozi ebrei: FLAICA-CUB - A quando la notte dei cristalli?

    Alla testa di quest’impresa mediatica che in questo momento triste per l’umanità cerca di far passare gli ebrei, e naturalmente con loro Israele, vittima e non carnefice, mentre gli ebrei uccidono festeggiando oltre 800 palestiensi di cui almeno 200 bambibini ci sarebbe Riccardo Pacifici
    Se vogliamo sapere cos’ ha fatto Riccardo Pacifici in questi giorni,basta far sapere a tutti che ha rivelato, in una mailing list per “contribuenti alla causa sionista, che una presunta “donazione di medicinali” per i palestinesi, in realtà era uno specchietto per le allodole per organizzare un’impresa di public relation in cui spiegare agli italiani che contano “le ragioni che Israele ha di attaccare Gaza” e che gli ebrei, e naturalmente con loro Israele, pur uccidendo centinaie di civili e frendone migliaie, non sono poi cosi cattivi!

    Quindi: Riccardo Pacifici non è nuovo a manovre e manipolazioni mediatiche poco pulite, anzi direi decisamente ignobili. Leggiamo Fulvio Grimaldi che riporta uno stralcio delle parole con cui Pacifici si incazzava con uno che protestava di non voler tirare fuori soldi per mandare medicinali a Gaza;

    ........e all’improvvido Pacifici cosa fa? Spara contro il criticone con la schiuma alla bocca uno “Stronzooooo” da due tonnellate di indignazione, per essere stato anche solo lontanamente sospettato di lui di aver voluto fare arrivare un’aspirina a quegli scarafaggi in fasce. Lui che fu il più tempestivo a sostenere la guerra a Gaza! Poi, novello re rincitrullito, si denuda da solo: “Abbiamo fatto per finta, per i media, era pura propaganda concordata con l’Ambasciata israeliana”: “Pacifici giura che la Comunità romana non ha tirato fuori neanche un euro per quei medicinali e garantisce che comunque non arriverà un solo medicinale a Gaza…” (“il manifesto”). Sgravatasi così la coscienza e la reputazione, l’eletto capoccia romano dei squadristi giovani sionisti picchiatori pronti a lanciarsi al suo ordine contro chiunque si azzardi a criticare oltre una certa misura Israele, risponde a tono, in termini nettamente israeliani: “Caro testa di cazzo… dammi il tuo indirizzo così ti vengo a prendere a calci in culo… io qui per Israele mi faccio un gran culo e vivo sotto scorta…STRONZO…Sappi che ho fatto tutto insieme all’ambasciata d’Israele… Che cazzo ne sai che stiamo facendo? STRONZOOOOOOO” !



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