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 Home page > Tribuna Libera > Berlusconi: la perfezione mediatica e la foca

Berlusconi: la perfezione mediatica e la foca

Ieri alla Camera dei Deputati si è votata la fiducia al Governo, o meglio è stata rinnovata la fiducia al Primo Ministro Silvio Berlusconi. Tralascio le considerazioni di carattere politico e passo direttamente all'aspetto strettamente mediatico. Ho assistito ad uno spettacolo di perfezione mediatica. C'è chi sostiene che la perfezione non esista in quanto il concetto stesso è perfettibile dovendosi rapportare a un qualcosa di assolutamente imperfetto che non esiste... E insomma via così.

Ciononostante io confermo di avere assistito ad uno spettacolo di perfezione mediatica: piglio deciso, voce calda e suadente ma ferma, tempi e pause da metronomo, mimica da statista immerso nella grandezza dei suoi pensieri ma anche flash di giusta arroganza contenuta, lampi di ironia sottile di chi vorrebbe dire ma non dice per rispetto della solennità che l'evento richiede. Sono sincero se dico che Berlusconi potrebbe tranquillamente convincere una foca di essere un'orso bianco. Credo che sia anche facile prevedere la fine della foca.

Sinceramente ammirato da tanta capacità comunicativa, non ho potuto non riflettere sul perché in tutte le trasmissioni televisive che siano Ballarò, piuttosto che Porta a Porta o simili di intrattenimento politico, vedo sempre trionfare (mediaticamente parlando) il centrodestra sul centrosinistra.

I delegati del Presidente sono tutti cloni: presenza decisa, voce tonante se uomini o squillante se donne (serve per coprire quella degli avversari), arroganza contenuta, siano essi Lupi (ciellino docg) o La Russa e Gasparri (come dire Romolo e Remo) o Capezzone (c'è chi sostiene che sia un ologramma). Fateci caso e ditemi se sbaglio.

Dall'altra parte il dipietrista Donati, ottima persona ma dalla voce fioca, il finiano Raisi (lo considero opposizione), anche lui probabilmente ottima persona ma affetto da balbuzia, Di Pietro (che ammiro e sostengo) ma che si inchioda sull'italiano e ti lascia col cuore sospeso perché non sai mai come va a finire. Potrei continuare ma mi fermo qui. Di Bersani mi ha colpito il sigaro (toscano o cubano? Dilemma da risolvere).

Non considero Casini e Rutelli, ottimi soggetti telegenici e mediatici, perché sono sì all'opposizione ma non fanno parte dell'opposizione o meglio votano a favore e contro o si astengono contemporaneamente. Insomma non è chiaro.

Concludo dicendo che secondo me non c'è partita. A meno di eventi naturali Berlusconi continuerà a stupirci con i suoi effetti speciali, con nuove promesse: ma il popolo (o la foca) che fine farà? 

Commenti all'articolo

  • Di alessandro tantussi (---.---.---.211) 30 settembre 2010 15:58
    alessandro tantussi

    Il popolo vota, e sceglie. Inevitabilmente qualcuno rimane insoddisfatto, come l’autore dell’articolo. Altri sono lieti che non abbia vinto, ad esempio, uno come Di Pietro (che invece io NON ammiro e NON sostengo) che fonda la sua politica sull’offesa dell’avversario. Meno male che Di Pietro è in parlamento, altrimenti avrebbe continuato a fare il giudice ed avrebbe continuato a giudicare meritevoli di condanna tutti quelli che non la pensano come lui. Del resto anche l’autore dell’articolo sostiene che chi non la pensa come lui è un allocco che si è fatto abbindolare dal richiamo di BERLUSCONI. Il ragionamento, teso a colpire gli eletti, in realtà manca di rispetto nei confronti degli elettori e potrebbe essere rovesciato paro paro se dovesse vincere Tonino o altri pari a lui. Comunque sia: non è parlando male dell’avversario che si ottengono i risultati migliori. Che il popolo abbia fatto una brutta fine resta un opinione non condivisa dalla maggioranza del popolo stesso, e il popolo è sovrano, ed ha scelto liberamente.

    • Di paolo (---.---.---.153) 1 ottobre 2010 09:38

      Ad Alessandro voglio dire che sarei tentato di sposare le sue considerazioni al 100% . Indubbiamente anche in politica , come in tutti i casi della vita ,vale il principio del relativismo o della reciprocita’ che dir si voglia. La stessa verita’ puo’ essere diversa secondo i punti di vista . 

      Tuttavia nel suo ragionamento apparentemente impeccabile , ci sono , a mio modesto avviso , almeno un paio di cosette che non quadrano . Mi spiego meglio .
      Supponiamo (ipotesi non proprio remota) che alle prossime elezioni politiche Il Popolo delle Liberta’ (sintetizzo B.) , depurato di Futuro e Liberta’ , prenda il 26% dei voti degli elettori e che al voto si rechi il 75% degli aventi diritto (sono ottimista) , poiche’ le percentuali sono moltiplicative , B. ottiene il 19,5% dei consensi del "popolo sovrano" ossia un quinto . Mettiamoci pure in conto un 12% della Lega anche se si tratta piu’ di un’alleanza a ricatto incrociato che ideologica e arriviamo al 32% circa , ossia un terzo dell’elettorato . Gli altri due terzi o sono contrari o non si esprimono . Non mi sembra francamente un plebiscito . Ha vinto una maggioranza "relativa" che , per carita’ non vorrei essere frainteso , ha tutta la dignita’ e il diritto di governare .Quindi nessuna mancanza di rispetto per nessuno .
      Se valutiamo il potere di fuoco mediatico di cui dispone B. , mi sembra tutto sommato perfino un risultato percentualmente modesto .
      La seconda cosa che non mi convince e’ che B. sta alla politica come il piccione alla fava e qui pero’ l’opinione si forma soltanto grattando strato dopo strato e con qualche elementare ragionamento induttivo .
      Infine vorrei chiarire che la mia ammirazione per Di Pietro si limita alla circostanza che in un paese a moralita’ malata come il nostro , uno che non si vende al re francamente non mi dispiace, a prescindere . Per quanto attiene invece al mio sostegno , preciso che e’ soltanto funzionale allo scopo . Ovviamente non concordo assolutamente sulle altre tue considerazioni , sono piu’ preoccupato che in giro ci siano magistrati giudicanti dalla mazzetta facile che politicizzati anche perche’ , seguendo il tuo ragionamento , potrebbero essere di destra come di sinistra , ma la mazzetta non ha colore. 
      Un salutone - paolo

    • Di Gian Carlo Zanon (---.---.---.113) 2 ottobre 2010 21:48
      Gian Carlo Zanon

      Si è vero, Alessandro Tantussi, il popolo è sovrano ... ma ne siamo proprio certi.
      Io per il momento vedo un tizio che faceva il cantante sulle navi da crociera, poco più di un guitto, che è riuscito far credere al 30% degli italiani che il popolo è sovrano.
       Mi fermerei qui ...

      A Paolo dico che sottoscrivo pienamente il suo articolo.

      Saluti a Tutti

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