Anarchia. E’ una parola che molti temono persino di pronunciare. Un concetto ed una filosofia abbracciata nel corso degli anni da individui che hanno pensato di non riconoscere il Potere ed il Potere dello Stato.
La storia dell’Anarchia è costellata di avvenimenti. E di sangue.
Le cronache recenti – ad esempio – parlano dell’oscura morte di un maestro anarchico - Francesco Mastrogiovanni - pare perseguitato negli anni dalle Istituzioni e morto alcuni mesi fa, di morte anch’essa oscura in un ospedale italiano, dopo esser stato tratto in arresto dopo una ennesima incursione delle Forze dell’Ordine, in un momento della sua esistenza in cui – verosimilmente – Mastrogiovanni era ormai più un Maestro amato dai suoi alunni che un Anarchico facinoroso.
Anarchia fa rima con un concetto di Libertà o meglio, di non adesione a regole condivise e precostituite. Il libero arbitrio ha qualcosa a che fare, ma dal lato puramente filosofico.
Ordunque: coloro che manifestano una sorta di allergia alle regole precostituite, vengono tacciati di Anarchia. Alcuni si dichiarano apertamente anarchici, sapendo di poter entrare nel mirino delle Forze dell’Ordine e sotto assiduo controllo.
Anarchia viene spesso associata a Comunismo. Anche se il Comunismo, come concetto si fonda su regole ben precise e condivise dai simpatizzanti. Tutto ciò che rientra nell’ambito dei concetti umani, in effetti è regolato da norme e regole.
Anarchia è altro. E’ superare le barriere di ogni regola conosciuta. E’ l’ambizione di ordinare per se stessi ciò che appare come la via migliore da percorrere. Senza dover sottoporsi al giudizio della gente, alle regole comuni ed annullando lo Stato ed il principio di Potere.
Ecco quindi che, allo stato attuale di cose, si può forse ben dire che il Premier Berlusconi sia una rara e fine forma di soggetto Anarchico.
Egli sfonda per se stesso, le regole comuni. Non riconosce lo Stato. Rabbrividisce di fronte a qualsiasi norma condivisa. Salta da un livello di totale abnegazione verso se stesso ad uno stato di ribellione per tutto ciò che ogni singolo cittadino è chiamato ad osservare – anche nel caso in cui esso sia Personaggio Pubblico - in quanto parte di una Comunità regolata da normative.
Si oppone a tutto e tutti. Qualsiasi persona, norma, simbolo, per lui è da superare. Il Berlusconismo, come una nuova fase di Anarchia del 21 Secolo, scaturita non da un pensiero, da una Filosofia, da una Storia pregressa. Scaturisce da un uomo che diviene simbolo nel momento stesso in cui egli dichiara apertamente di essere Super Partes sempre e comunque.
Berlusconi propone la sua realtà. Berlusconi è contro tutto ciò che gli si oppone. Berlusconi è un Caterpillar. Stende tutto e fagocita tutti. Impone ma non accetta regole. Di nessun ordine e grado.