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 Home page > Tribuna Libera > Balbuzie: dal 22 ottobre la settimana internazionale della Consapevolezza

Balbuzie: dal 22 ottobre la settimana internazionale della Consapevolezza

Dal 22 al 28 ottobre si celebrerà la settimana internazionale della Consapevolezza sulla Balbuzie, iniziativa nata nel 2005 a seguito della Dichiarazione presentata al Parlamento Europeo dalla Lega Europea delle Associazioni per la Balbuzie con il supporto della Fundaciòn Española de la Tartamudez e il Forum Europeo per le Disabilità.

Sono più di 4,5 milioni le persone nell’Unione Europea che soffrono di balbuzie, un disturbo che interessa tra il 4% e il 5% della popolazione.

L’incidenza di questa problematica è superiore nel sesso maschile. In particolare nei bambini fino a 5 anni, i maschi che balbettano sono il doppio delle femmine, mentre in età adulta gli uomini balbuzienti sono 4 volte di più delle donne.

La balbuzie è un disturbo poco conosciuto e spesso mal compreso a danno di coloro che ne soffrono. Manca sufficiente divulgazione e informazione su questa problematica, che si traduce nel rischio di esclusione a livello sociale e di limitazione all’accesso al mercato del lavoro.

A questo proposito, Psicodizione - Cooperativa Sociale e Onlus di diritto – organizzerà, domenica 28 ottobre, in contemporanea nelle piazze d’Italia e in diretta sui social, diverse iniziative che coinvolgeranno adulti e bambini.

Lo scorso anno sono state già proposte numerose attività e conferenze online a cui hanno partecipato anche personaggi famosi coinvolti a vario titolo con questo disturbo.

Inoltre, durante tutta la settimana si terranno incontri nelle scuole, interventi nelle radio e attività di sensibilizzazione sul web.

La balbuzie è una tematica delicata, vista ancora come un tabù nella famiglia e a scuola.

Per questo i ragazzi di Psicodizione saranno presenti da Milano a Palermo, da Torino a Bari passando per Roma a formare una enorme immaginaria rete di fili tesi.

Persone di ogni età, che hanno già superato la balbuzie o hanno intrapreso il percorso che li sta portando a farlo, saranno a disposizione per facilitare la comprensione riguardo alle migliori modalità per relazionarsi ad un compagno, un amico o un familiare che balbetta: l’informazione (attraverso le testimonianze dirette), l’empatia (attraverso giochi e incontri) e il confronto (attraverso lo scambio di domande e risposte), rappresentano la chiave di volta per immedesimarsi nelle difficoltà che affronta una persona che balbetta ed esserle d’aiuto nel facilitare la sua capacità di espressione.

«La balbuzie è molto di più di quello che si crede, un mondo sotterraneo fatto di persone che spesso non vengono comprese perché nascoste dietro maschere create nel tentativo di non farsi scoprire balbuzienti, e di persone intorno che tendono a sminuire il problema», spiega Chiara Comastri, psicologa, ex balbuziente, creatrice del metodo Psicodizione. «È importante, quindi», continua, «ascoltare la persona che manifesta balbuzie come se fosse fluida in quel momento, senza interromperla, senza anticipare il finale della sua frase, senza metterle fretta, tantomeno dare consigli del tipo “stai calmo, respira prima di parlare”» conclude Comastri, che dal 2004 lavora al fine di sviluppare e fornire strumenti creati per superare la balbuzie e le difficoltà legate alla comunicazione.

Grazie al metodo Psicodizione sono state aiutate in tutta Italia, e in questi ultimi anni anche in Perù, oltre 4.500 persone affette da questo disturbo.

 

“Speak Your Mind” è il tema proposto quest’anno per la giornata internazionale della consapevolezza sulla balbuzie (International Stuttering Awareness Day) promossa dall’International Stuttering Association.

«La nostra mente è un luogo bellissimo dove creiamo avventure, generiamo emozioni e gioia e dove a volte possiamo perderci nel dolore e nella sofferenza. La nostra mente è dove iniziamo a formare i nostri pensieri per comunicare e condividere con il mondo che ci circonda le cose che ci stanno a cuore. Essere in grado di comunicare in modo efficace implica molte variabili, tra cui la sicurezza, l'impegno e la determinazione di dire ciò che si desidera e connettersi con gli altri nel modo in cui si desidera essere visti e ascoltati. In altre parole, Speak Your Mind» (Bruce Imhoff – Vice Presidente ISA).

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