Analizzando i meccanismi contabili adottati dalla finanza creativa dell’entourage dirigente, per far quadrare i conti dell’azienda turistica della famiglia Tanzi, sono emersi diversi tipi di conteggi che, se non sono fantascientifici, hanno del romanzesco. Uno di questi è legato a un gioco di prestigio che ruota attorno al cambio di valuta: quando gli importi diventano considerevoli e la differenza di cambio fra due o più monete è molto alta, il gioco si può fare interessante. Soprattutto quando errori e distrazioni si perdono fra le pieghe di una contabilità in cui regna una sola regola, il disordine. Con tanto di bilanci certificati annualmente, per anni, da rispettabili società internazionali.
Dollari e rufie

Alcuni tipi di movimenti bancari erano effettuati in rufie maldiviane (MRF ovvero Maldivian Rufias) mentre altri in dollari americani (USD, ovvero US Dollars)
La MRF non è una moneta granché diffusa nel mondo, pertanto il grosso delle cifre e dei movimenti bancari relativi agli “affari” effettuati al di fuori della Repubblica delle Maldive dovrebbe essere logicamente trattato in dollari. Gran parte della movimentazione finanziaria era effettuata in MRF, anche se clienti e fornitori maldiviani non disdegnavano i dollari americani, perchè considerati valuta pregiata; il cambio della MRF rispetto al dollaro è di circa 12 a 1, ovvero 1 USD = 12,8 MRF.
Durante il triennio 2001-2003, anche in seguito ai fatti dell’11 settembre, la fluttuazione del dollaro è aumentata notevolmente con picchi e cadute in brevissimo tempo, pertanto il cambio fra moneta locale e dollari riveste particolare significato proprio in questo periodo.
Un importo di 1.000.000$ ha un valore differente in Europa, negli Stati Uniti e nella Repubblica delle Maldive. Dalle tabelle del personale H.C.M. risulta che lo stipendio medio di un manager alle Maldive si aggirava attorno ai 2.000$; per manager si intende il responsabile amministrativo di un villaggio, il capocuoco, il direttore generale di HCM a Male. Vi è poi lo staff italiano che opera sui villaggi; animatori, massaggiatrici, sub, il capovillaggio ecc. I membri italiani dello staff vengono solitamente reclutati direttamente dall’Italia e soggiornano al villaggio per un’intera stagione; i loro stipendi molto raramente si avvicinano ai 1.000$ e un valore medio attendibile è di circa 600-800$ a seconda del ruolo.
Questi valori sono molto simili per i vari tour operator. Il terzo gruppo di risorse umane che troviamo sui villaggi è costituito dal cosiddetto “personale locale”; maldiviani e immigrati dai paesi vicini, per i quali il trattamento è completamente differente. La manodopera, costituita dai room boy (pulizia camere), laundry (lavanderia e stireria), giardinieri, addetti alle pulizie, baristi percepisce stipendi mensili che oscillano dagli 80-95$ a poco meno di 150$. Vi sono poi ruoli di maggior prestigio come i responsabili dei vari settori (reception, bar, magazzino, manutenzione ecc.), ricoperti anch’essi da personale maldiviano con stipendi che vanno dai 150$ ai 250$.
I documenti che potrebbero fornirci una dimensione realistica dei costi sostenuti dai resort, in cui un ruolo di primaria importanza è proprio giocato dal personale che vi opera, sembrano una strada con la pavimentazione sconnessa. La Staff List, la lista del personale, non presenta alcun riscontro con il sistema salariale, gestito dall’ufficio HCM a Male e con i ruoli ricoperti effettivamente dalle risorse.
Dalla lista dei dipendenti otteniamo però un dato importante, i costi di personale sostenuti da ciascun villaggio possono essere raffrontati con il numero di ospiti nei vari periodi. L’isola di Kudahithi, che a pieno carico può ospitare una cinquantina di villeggianti, ha un costo del personale di circa 2.500$; l’isola con il resort principale, Boduhithi, che ha una capacità di alcune centinaia di turisti, ha un costo di risorse umane di circa 15.000$ al mese.
The snow must go on - 12 Feb.
Taxes driver [parte seconda] - 4 Feb.
Taxes driver [parte prima] - 3 Feb.