Ma vediamo in sintesi le misure principali.
Emersione degli immobili fantasma.
Già individuati dai rilievi aerofotogrammetici effettuati dall’Agenzia del Territorio, obbligano gli interessati all’aggiornamento catastale, con il pagamento di 1/3 della sanzione ed il vantaggio per lo Stato della "messa al reddito" dell’immobile.
Al recupero dei tributi evasi partecipano anche i Comuni, che potranno riscuotere il 33% delle maggiori entrate reperite.
Dalla sanatoria degli edifici irregolari è previsto un gettito da 1 miliardo.
Controlli sulla spesa degli assegni di invalidità.
Aumentati da 6 a 16 miliardi, ci sarà una stretta sugli assegni d’invalidità, la cui percentuale per l’ottenimento sale dal 74% all’80%, e le Regioni parteciperanno alle spese. Maggiore corresponsabilità economica del medico che attesta falsi certificati.
Inoltre l’INPS potenzierà il programma di verifiche sui titolari con 100.000 controlli nel 2010 e 200.000 nel biennio 2011-2012.
Riduzioni auto blu.
Ad eccezione di Vigili del Fuoco e comparto sicurezza, ci sarà una riduzione dell’80% delle spese sostenute nel 2009 per l’acquisto, manutenzione, noleggio, e esercizio di autovetture, nonchè di buoni taxi.
Riduzione dei costi della politica.
Prevista un taglio del 10%, sulla soglia eccedente gli 80.000 euro, del trattamento economico di Ministri e sottosegretari non parlamentari.
Le risorse risparmiate saranno destinate al potenziamento della cassa integrazione.
Saranno ridotti anche i rimborsi a favore dei partiti e dimezzato il contributo di un euro come moltiplicatore per i numero dei cittadini iscritti nelle liste elettorali per le elezioni della Camera dei Deputati.
Il gettone di presenza per i titolari di cariche elettive, sugli incarichi conferiti dalla Pubblica Amministrazione, non potrà superare i 30 euro.
In arrivo una riduzione del 10% sui compensi dei componenti di autogoverno della magistratura ordinaria, amministrativa, contabile, tributaria, militare, dei componenti del Consiglio di Giustizia amministrativa della Regione Sicilia e del Cnel (Consiglio Nazionale Economia e Lavoro).
Taglio trasversale del 10% a tutti i Ministeri, escluso il fondo per il finanziamento ordinario delle Università.
Risparmio del 50% per le spese di formazione.
Definanziamento leggi di spesa.
Le autorizzazioni di spesa non utilizzate negli ultimi tre anni verranno definanziate, e le risorse liberate saranno indirizzate ai fondi per le opere pubbliche e al Mose di Venezia.