• AgoraVox su Twitter
  • RSS
  • Agoravox Mobile

Home page > Tempo Libero > Fame&Tulipani > A Roma si pulisce l’aria con i murales

A Roma si pulisce l’aria con i murales

Un murales di mille metri quadrati realizzato con una pittura anti-inquinamento in grado di ripulire l’aria come un bosco di 30 alberi.

di Roma - Unimondo

JPEG - 50.1 Kb
Hunting pollution murales Roma

 È “Hunting pollution”, l’opera inaugurata oggi a Roma, in via del Porto Fluviale, in zona Ostiense. Nato da una idea di Yourban2030, non profit al femminile guidata da Veronica De Angelis, il murales – che copre completamente un edificio – è stato realizzato dall’artista Federico Massa (alias Iena Cruz) utilizzando la tecnologia Airlite, una pittura mangia-smog.

Airlite nasce da un’idea innovativa, che mira a contrastare proprio questa realtà: migliorare l’ambiente e la vita delle persone purificando l’aria. Si tratta di una vernice in polvere a cui, aggiungendo dell’acqua che contiene biossido di titanio in grado di attivarsi a contatto con la luce (sia naturale che artificiale), trasforma agenti inquinanti come ossidi di azoto e zolfo, benzene, formaldeide e monossido di carbonio in molecole di sale. Una vernice in grado di “mangiare” lo sporco che c’è nell’aria, all’aperto o all’interno di un edificio, depurandola dall’88,8% dell’inquinamento presente, e che usata all’interno degli edifici in cui viviamo contribuisce a renderli più igienici e salutari.

Questa tecnologia innovativa nasce dall’incontro di tre persone, Massimo Bernardoni, Antonio Cianci e Arun Jayadev che insieme sono partiti nel 2013 dalla start up Advanced Materials e ora hanno un’azienda presente in tre continenti diversi. Bernardoni, 56 anni, inizia nel 2000 a a studiare le proprietà dei materiali fotosensibili che si attivano con la luce e senza mai scoraggiarsi, dopo molti anni e continui esperimenti sviluppa una nuova tecnologia al 100% naturale che si applica come una pittura; deposita quindi i brevetti e sviluppa le applicazioni della sua scoperta. L’incontro con il socio Antonio Cianci all’Expo di Shanghai nel 2010 determina la svolta definitiva per fondare nel 2013 la società, alla quale si unirà poi Arun Jayadev. Grazie alla loro ricerca e al team perfettamente equilibrato, i prodotti Airlite permettono una perfomance superiore rispetto agli altri prodotti fotocatalitici presenti sul mercato e continuano ad espandersi in tutto il mondo.

Hunting pollution è il più vasto murales d’Europa a utilizzare questa tecnica, la più grande opera, è stato spiegato, “di street art rigenerativa” del continente. Rappresenta un airone tricolore, specie in estinzione, in lotta per la sopravvivenza. L’uccello cattura la sua preda in un mare gravemente compromesso, ma contribuisce lui stesso a “cacciare” l’inquinamento da uno degli incroci più trafficati della città.

Molti sono i vantaggi di questa pittura innovativa. Per capire quanto questa pittura riesca a contrastare l’impatto ambientale, basti pensare che dipingere una superficie di 100 metri quadrati con Airlite riduce l’inquinamento dell’aria al pari di un’area di 100 metri quadrati coperta da alberi ad alto fusto: lo stesso effetto di un bosco. Ma tra i benefici di Airlite c’è anche il fatto di eliminare il 99,9% di batteri e virus, sia resistenti agli antibiotici, come lo Staphylococcus Aureus, sia efficaci su altri batteri pericolosi per la salute umana come l’Escherechia Coli, peritonite, meningite e molti altri, creando ambienti più sani e sicuri ed evitando inoltre la formazione di possibili allergie, pruriti, mal di testa, tosse, asma e altri disturbi delle vie respiratorie. Altra caratteristica interessante, l’abbattimento dei consumi energetici: questa pittura rivoluzionaria infatti, riflette la maggior parte delle radiazioni solari infrarosse, impedendo il passaggio eccessivo di calore. Questo permette in estate, di avere ambienti più freschi, in modo naturale, con un risparmio di energia elettrica tra il 15 e il 50%. Infine, la capacità di eliminare gli odori dagli ambienti quotidiani e lo sporco dalle pareti, interne ed esterne, trasformandole in depuratori d’aria naturali. La sua tecnologia smart permette infatti alla pittura di essere facilmente applicabile e di repellere lo sporco grazie a un film invisibile e protettivo che impedisce alle polveri di posarsi sulle pareti, lasciandolo incontaminate.

Secondo gli esperti del settore, Airlite ha tutte le potenzialità per diventare un’ applicazione vincente diffusa a livello internazionale. Iena Cruz, milanese con esperienze tra New York, Miami e Barcellona, lo dimostra. Non è nuovo infatti a questi temi: da qualche anno i suoi lavori denunciano proprio i rischi del cambiamento climatico e le minacce alle specie in via d’estinzione. Il progetto porta Roma, è stato sottolineato, a ricoprire un ruolo leader tra le capitali europee nell’abbattimento degli ossidi d’azoto emessi dalle auto.

Lorenzo Maria Alvaro da Vita.it

Questo articolo è stato pubblicato qui

Lasciare un commento




    Sostieni AgoraVox

    (Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

    Attenzione: questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell'articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista... Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

    Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

    I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l'articolo nello spazio I commenti migliori

    Un codice colorato permette di riconoscere:

    • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
    • L'autore dell'aritcolo

    Se notate un bug non esitate a contattarci.



    Pubblicità




    Pubblicità



    Palmares

    Pubblicità