Sono norme rivoluzionarie perché impongono la pubblicazione dell’ammontare delle retribuzioni e delle assenze/presenze dei dirigenti pubblici nelle P.A., nonché i curriculum vitae dei dirigenti stessi; di conseguenza, questa legge e, in particolare, quest’articolo hanno efficacia, ovviamente, anche per l’Amministrazione del Comune di Martina Franca.
Quale impatto su Martina? E’ intuibile: è stato pubblicato online sul sito web del comune alla voce Operazione Trasparenza quanto disposto dall’Art.21 su citato.
Qual è lo spreco? Rispondo, prima di tutto, invitando i lettori ad andare sul sito del comune alla voce suddetta e, poi, a leggere le righe qui di seguito confrontando con quanto pubblicato sul sito stesso.
In quest’articolo mi riferirò principalmente allo “spreco quantitativo e retributivo” della dirigenza pubblica martinese.
In che senso “spreco quantitativo e retributivo”? Nell’anno 2009 (gli unici dati ufficiali sono solo del 2009) il Comune di Martina Franca dispone di 10 dirigenti pubblici, ognuno dei quali riceve una retribuzione lorda di 40.130 euro, a parte il segretario generale che riceve 34.950 euro; inoltre, ogni dirigente percepisce un emolumento accessorio (che dovrebbe essere legato alla produttività o al raggiungimento di particolari risultati) di 66.300 euro, a parte l’emolumento di 3 dirigenti che è di 21.620 euro (comunque non sono briciole!). A queste due voci retributive ne vanno aggiunte due: la R.I.A. (retribuzione individuale di anzianità)è uno spreco vero e proprio, perché è stata concepita per mantenere in vita la progressione per anzianità per i profili più elevati, come i dirigenti, appunto, che in realtà dovrebbero avanzare in base al merito e alla produttività, secondo quanto disposto dalla “privatizzazione” del pubblico impiego, iniziata formalmente nel 1992 e proseguita finora; l’altra voce è la I.V.C., cioè l’indennità di vacanza contrattuale, ossia la copertura in termini monetari della parte economica del contratto fino a quando entra in vigore il nuovo contratto.
Servono davvero 10 dirigenti? Quali risultati hanno raggiunto per meritarsi quegli emolumenti? Perché il Comune non effettua una campagna di comunicazione e informazione volta a rendere consapevoli i cittadini dell’operato dell’amministrazione? Queste ed altre domande andrebbero poste al Sindaco, alla sua Giunta (esiste ancora??), al Consiglio Comunale ed ai poteri economici che, ahimè, determinano la politica della città.
Ad esempio, prendiamo il dirigente per lo sviluppo territoriale, chiedo ai lettori martinesi, cosa ha fatto? Da quando c’è lui avete avvertito cambiamenti significativi? Cosa intende lui per sviluppo territoriale? Stabilire dove far costruire a iosa palazzi e palazzi?? Non è il caso di iniziare a valorizzare il territorio attraverso il turismo nell’agro e nella Valle d’Itria, di cui Martina ha il Patrocinio? E ora, chiedo al dirigente per il patrimonio ambientale: non è il caso di iniziare a preoccuparsi delle politiche agricole della città e del sovraffollamento di auto nel centro cittadino e, quindi, creare una zona a traffico limitato e zone pedonali oltre il centro storico?
Insomma, gli esempi si sprecano e basta prestare attenzione per trovarne degli altri.
Sarebbe così elevato il carico di lavoro se un solo dirigente facesse il lavoro corrente di due dirigenti? Non credo, dato ciò che (non) viene fatto e ciò che potrebbe essere fatto.
Ah, poi, questa è bella: esiste il segretario generale e poi il dirigente settore segreteria generale, ditemi voi se non è spreco questo! Ditemi voi se i soldi risparmiabili dalla riduzione del personale inutile non potrebbero essere usati per la creazione di posti di lavoro e per i beni pubblici!
Leggendo l’Operazione Trasparenza, forse i dirigenti martinesi hanno pensato che “trasparenza” si riferisse alla possibilità di sprecare soldi con trasparenza: cari dirigenti martinesi, vi ricordo che non è così!

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