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I parchi eolici della Sicilia sono illegali

di Jena Cardinale
foto di Peppe Robino

Il sindaco di Salemi annuncia la presentazione di una denuncia

«Da Salemi a Segesta, da Gibellina ad Agrigento, siamo di fronte a ladri della Comunità europea che trovano vantaggio a montare cose che non hanno nulla che porti benessere. Ladri della bellezza»Il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi presenterà una denuncia sui parchi eolici della Sicilia. «L’installazione di impianti eolici – ha spiegato Sgarbi ieri pomeriggio nel corso di una conferenza stampa svoltasi al «Kempinski Hotel Giardino di Costanza» assieme, tra gli altri, al sindaco di Gela Rosario Crocetta e alla stilista catanese Marella Ferrera - è consentita solo se garantiscono 2700 ore di vento, nessuno di questi impianti ha mai raggiunto questi numeri, al massimo 2400 ore. Tutti gli impianti sono fuori legge». Ieri intorno alle 14,30, subito dopo la conferenza stampa, Sgarbi e Crocetta, con al seguito i giornalisti, hanno voluto fare un sopralluogo su uno degli impianti eolici in costruzione nelle campagne tra Salemi e Mazara del Vallo. «Vedendo i pali eolici – ha sottolineato Sgarbi - dico che qui c’è l’arroganza dei danari, c’è l’arroganza del potere, ci sono i soldi della Comunità europea. Non è che lo fanno perché vogliono dare l’energia ai cittadini; c’è, al contrario, una dispersione energetica straordinaria, vengono raccolte quantità di energia che non si riesce a distribuire, tanto meno ai paesi circostanti. Evidentemente c’è una ragione.



Quale ragione ? Che i finanziamenti europei vengono dati ai produttori di queste pale in misura così vasta che essi le impianto e riescono a dare l’elemosina di qualche migliaia di euro ai sindaci di piccoli paesi senza danaro, i quali ottengono quello che si chiama eco-risarcimento. Si chiama eco-risarcimento perché c’è una violazione, e cioè distruggere una collina perché solo su una collina può arrivare vento sufficiente» Vittorio Sgarbi ha poi ricordato un minuzioso lavoro di documentazione sui parchi eolici elaborato da «Italia Nostra». «Un inventario abbastanza agghiacciante. Le pale eoliche trovano il vento solo nel Sud, e cioè nelle regioni più povere. Non ci sono pale eoliche in Lombardia, in Piemonte, ci sono soltanto in Puglia, Sicilia, Campania, Sardegna, Basilicata, Molise. Questo fa pensare che c’è evidentemente la volontà di approfittare di chi è più povero» Sgarbi ha ricordato infine, dopo aver dato atto al Presidente della Regione Raffaele Lombardo di avere assunto sul tema «una posizione lineare», che è proprio l’assessorato regionale al Territorio a decretare che «l’installazione di impianti eolici è consentita solo se garantiscono 2700 ore di vento all’anno». Il sindaco di Salemi ha denunciato la violenza a territori da migliaia di anni incontaminati. «A Segesta, dietro i templi si vedono le pale eoliche, così ad Agrigento. Sopra il più grande monumento dell’arte contemporanea, il Cretto di Burri a Gibellina, ci sono le pale. Perché esiste il Cretto di Burri ? Per segnare con un gesto contemporaneo un luogo di distruzione in cui non c’è più vita. Dietro il Cretto di Burri, che è il più grande artista del secondo Novecento, ci sono i capelli irti delle pale eoliche. Ora, c’è qualcosa di più idiota e di più volgare che violentare l’idea di questa aridità che ha voluto significare Burri con questa opera ? Per cosa lodiamo Burri se poi consentiamo le pale eoliche che ribaltano il significato della sua opera ? Dunque, violata l’arte contemporanea, violato il paesaggio, violata l’architettura classica. Come dice giustamente il sindaco di Gela Rosario Crocetta, noi vogliamo avere il diritto allo sguardo pulito, che è l’ultima cosa che rimane alla Sicilia martoriata dalla mafia, dalla criminalità, dalla speculazione, dall’ignoranza. Vogliono rubarci anche la bellezza» «Il danno che produce l’eolico – ha aggiunto Sgarbi - è superiore al beneficio che dà. Anche ammesso che io risarcisca il Comune di Santa Ninfa, ho poi un danno che riguarda 3, 5 comuni che nessuno ripara più, perché non è né di Santa Ninfa, né di Poggioreale, né Salaparuta, né di Salemi. Un danno evidente, anche erariale, perché per passare i cavi elettrici distruggono pure le strade. Io presenterò una denuncia. Chi ripara quelle strade ?. Un danno ambientale, un danno estetico, nessuna vantaggio di energia. Mi pare che siamo di fronte ad una evidente illegalità. L’ultima cosa che la Sicilia ha, la bellezza dei suoi paesaggi, ci viene portata via. E poi chi ci dice che la tecnologia sia veramente il futuro ? Siamo di fronte a ladri della Comunità europea che trovano vantaggio a montare cose che non hanno nulla che porti benessere, ladri della bellezza» Vittorio Sgarbi ha anche rivelato che le attuali 452 pale eoliche potrebbero diventare 2900. «Nei dati che io ho, la situazione più tragica è quella siciliana. C’è una richiesta per passare da 452 pale a 2900. Perché dunque debbo difendere un muretto a secco se poi si installano le pale eoliche ? Uno va a Segesta perché vuole vedere quel tempio esattamente come il territorio intorno e la civiltà contadina nel corso dei secoli l’hanno mantenuto intatto per 2500 anni. In 4 anni si è perso quello che è stato conservato il 2500 anni di integrità. Occorrerà che qualcuno lo dica, io lo dico da sindaco di Salemi, sindaco di un paese bellissimo ma che è circondato da pale. Dove butto la testa ci sono le pale. Altra tragedia: se il sindaco del paese vicino fa la pala, lui prende i soldi, ma la vedo io»

Commenti all'articolo

  • Di Ottavio (---.---.---.107) 14 novembre 2008 20:07

    Io sono di Agrigento abito al Villaggio Mosè non riesco più a dormire per il rumore che fanno questi impianti Eolici ma a chi danno benessere o risparmio forse a qualche industriale .Io non capisco Hanno rovinato la, Valle dei Templi. Di sgarbi ce ne vogliono qui al sud almeno una diecina per aggiustare un po le cose. 

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