Quanto sopra è un brano della lettera che mi aveva scritto Peter Boom in merito alla scomparsa di Luca, somalo, giovane, omosessuale: suicidato. Parole in Bianco e Nero le avevo definite. Peter malgrado l’età e gli acciacchi è infaticabile, rimane un gran bel signore, pare n’attore, direbbero al paese e avrebbero ragione, ha fatto anche quello. E Peter mi riscrive per ricordare Alfredo Ormando, concludendo una delle sue ultime lettere in cui mi sollecitava a scriverne: “Quando c’è di mezzo il Vaticano la gente soffre di uno storico addormentamento. Noi siamo e rimaniamo sulla breccia, un abbraccio, Peter“.
I “signori” a cui fa riferimento Peter Boom non sono quelli che soggiornano al Vaticano, anche se non ce ne sono molte di belle persone in quello Stato. Ma c’è il sovrano dello stesso, Joseph Alois Ratzinger, alias Papa Benedetto XVI, che ha pontificato oggi non solo su questioni di politica internazionale come l’ambiente, il nucleare e il Medioriente ma anche delle norme sull’omofobia in discussione in varie sedi, dall’Onu ai singoli Stati, e tornando all’ “ecologia umana“ dichiara che ci sono “leggi e progetti che, in nome della lotta contro la discriminazione, colpiscono il fondamento biologico della differenza fra i sessi” e che rappresentano degli “attacchi” all’uomo e all’ambiente: il Corpo a cui si rivolge, stavolta, non era di Cristo ma Diplomatico.
Alfredo Ormando nella sua ultima lettera autografa scriveva: “Spero che capiranno il messaggio che voglio dare; è una forma di protesta contro la Chiesa che demonizza l’omosessualità, demonizzando nel contempo la natura, perché l’omosessualità è sua figlia”.
E siccome a Piazza San Pietro il 13 gennaio non ci si può andare, invio in Rete l’invito comunicato presidio ricordo, chiamatelo come vi pare ad esserci a Roma, alle 18,30, il 13 gennaio 2010, Piazza Pio XII, proprio lì accanto piazza San Pietro. Troverete in ordine cronologico quanto intercorso con Peter Boom, un suo articolo del gennaio 2002, la lettera odierna, quella dove ce lo ricorda, Alfredo Ormando, anche il giudice Luigi Tosti, e infine il comunicato dell’ArciGay di Roma.
Non andatevene in pace perché siamo in guerra, incivile, e portate pazienza. Oggi mentre scrivevo non solo di questo, mi ha accompagnata la pubblicità costante della fedele amica Rai Tre con l’Ostensione Solenne della Sindone a Torino, e il clic da fare su internet per prenotarsi, gratis. In fondo vi chiediamo solo di esserci, come umani, come Persone Libere.
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una che scrive e ama il cestino, camminando...si raccoglie la vita.
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