• domenica 27 maggio 2012
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
NOVITÀ
Agoravox TV
  Home page > Tempo Libero > Recensioni > Genchi: il nemico pubblico numero uno dell’Italia "de Noantri"
di Damiano Mazzotti (sito) lunedì 11 gennaio 2010 - 3 commenti oknotizie
10%
Articolo interessante?
 
90%
(21 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Genchi: il nemico pubblico numero uno dell’Italia "de Noantri"

"Mi chiedo se sia ancora lecito obbedire in un Paese dove i primi a non rispettare le regole sono quelli che le scrivono, le applicano e quelli che dovrebbero giudicare". Edoardo Montolli

“Il caso Genchi. Storia di un uomo in balia dello Stato”, è un libro folgorante che probabilmente diventerà il più desiderato del 2010, poiché svela i principali retroscena occulti della Seconda Repubblica (www.alibertieditore.it, 2009).

Genchi (www.gioacchinogenchi.it) ha così iniziato la sua legittima difesa mediatica affermando che “Bisogna vivere come se si dovesse morire subito e bisogna pensare come se non si dovesse morire mai”. In effetti “Se un uomo non è disposto a rischiare per le proprie idee, o le sue idee non valgono niente, o non vale niente lui” (Ezra Pound). Poi il grande esperto di criminalità organizzata prosegue: “L’errore, in tutti questi anni, è stato quello di mitizzare personaggi come Riina, Provenzano, prendendoli troppo sul serio. Facendo credere che la mafia fosse solo questa. Loro sono la parte armata. È chiaro? (p. 218). Però il fatto più grave di tutte le polemiche che riguardano l’archiviazione dei dati è che Genchi, “dal momento in cui diventa consulente in un processo, acquisisce lo status di testimone a vita. E, per legge, deve consultare i suoi dati durante un processo… Perché, se mancano, i processi saltano. E lui pure” (Montolli p. 500).

Non dev’essere stato facile per il giovane scrittore Edoardo Montolli, specializzato in gialli, riuscire a seguire il pensiero dell’instancabile consulente, per narrare con estrema fluidità il complesso intreccio di storie che hanno determinato l’avventurosa vita professionale di Gioacchino Genchi, a mio parere il consulente tecnico più intelligente e coraggioso d’Italia, che è stato infamato a reti unificate da molti giornalisti appartenenti alla casta più idiota, infame, sputtanata e dannosa che sia mai esistita sulla faccia dell’Italia. Almeno tra i politici a volte c’è chi crea posti di lavoro, ma tutti questi finti giornalisti producono solo danni alla cittadinanza e alle istituzioni (a breve, medio e lungo termine).

Per fortuna in questo libro corposo si può trovare molto materiale inedito sulle principali inchieste degli ultimi vent’anni: le stragi del 1992-93, le aste Umts, le scalate bancarie, il crac Ciro, la morte di Raul Gardini, lo spionaggio di Telecom e, soprattutto, Why Not e il conseguente organismo Copasir. Così si può appurare che oltre al malaffare dei politici, dei poliziotti, dei carabinieri e dei finanzieri, ci sono “magistrati in contatto con boss della ‘ndrangheta, procuratori che vanno a pranzo con i loro indagati, giudici che vanno a braccetto con avvocati poco prima di scarcerare i loro assistiti, fughe di notizie pilotate per depistare e bloccare indagini o addirittura per favorire la fuga di stragisti (Travaglio, p. 25).

Infatti l’indagine Why Not si è fermata “Facendo saltare nell’ordine il vescovo di Locri, monsignor Bregantini, il giornalista del Corriere della Sera Carlo Vulpio (www.carlovulpio.it), il capitano dei carabinieri Pasquale Zacheo. E Poi de Magistris (www.luigidemagistris.it), Genchi, il procuratore capo di Salerno Apicella e i magistrati Nuzzi e Verasani” e forse pure Mentana, per la puntata di Matrix in cui era ospite” (Montolli, p. 44). Genchi racconta così le ragioni del suo allontanamento: “Mi sono trovato a un certo punto, nell’inchiesta, e senza volerlo, le stesse persone su cui avevo indagato per la strage di via D’Amelio. Quando mi occupavo dei mandanti” (p. 44).


pagina successiva >>

di Damiano Mazzotti (sito) lunedì 11 gennaio 2010 - 3 commenti oknotizie
10%
Articolo interessante?
 
90%
(21 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Commenti all'articolo

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Pubblicità


Pubblicità

Sondaggio

Sei favorevole alla possibilità che una coppia omosessuale adotti dei bambini?


Voter

Palmares

Pubblicità

  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.