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  Home page > Attualità > Scienza e Tecnologia > Meetic? Superato. Per trovare un uomo oggi c’è il crowdsourcing
di Pamela Ferrara (sito) sabato 9 gennaio 2010 - 0 commento oknotizie
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Meetic? Superato. Per trovare un uomo oggi c’è il crowdsourcing

Grazie al Web 2.0 oggi si parla di crowdsourcing, neologismo che nasce dalla fusione delle due parole inglesi “crowd” (gente) e “outsourcing” (appalto), e che sta ad indicare persone provenienti da ogni parte del mondo che si uniscono gratuitamente, o su chiamata retribuita, e forniscono il loro apporto nella realizzazione di un progetto in qualunque genere di attività: dalla sperimentazione di nuovi prodotti alla ricerca di servizi, dalla promozione di oggetti alla recensione di film, libri o canzoni in uscita (è il principio di Wikipedia, per intenderci).

E se lo si utilizzasse anche per altri scopi, come trovare il fidanzato perfetto?

L’idea è venuta a Sarah Stokely, australiana, 36 anni, che con il progetto 100 Dates ha lanciato online un appello: “Uscirò con cento uomini in cento appuntamenti diversi con la speranza di trovare quello giusto”.

Solita furbata di una tizia che vuole farsi pubblicità, sicuramente, però a differenza di chi lancia appelli sul Web per trovare l’anima gemella, Sarah ha messo in piedi un sistema molto più complesso: una sorta di esperimento che unisce Web e sociale attraverso il “marketing collaborativo”.

Gli uomini vengono vagliati da una “giuria” di seguaci del blog di Sarah e dei suoi aggiornamenti su Twitter: sono loro a consigliare i pretendenti o a fornire un giudizio di idoneità a chi si candida spontaneamente. Se daranno l’ok, verrà fissato l’appuntamento.

Sarah lo definisce “crowdsourcing del piacere” e finora ha ricevuto centinaia di candidature, oltre a tanta pubblicità e visibilità su quotidiani e canali televisivi.
Ma non troverà mai l’anima gemella: la verità è che cerca una perla in un mare di pirla.

di Pamela Ferrara (sito) sabato 9 gennaio 2010 - 0 commento oknotizie
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Web Amore Crowdsourcing

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