95 miliardi di euro rimpatriati con lo scudo fiscale: cui prodest?
Ho sentito qualcuno dire che "lo scudo fiscale è la più grande manovra economica di tutti i tempi" (Calderoli). Qualcun altro invece ha detto che "sono soldi che rientrano in circolo nel nostro Paese, per la difesa dei posti di lavoro esistenti e per la creazione di nuovi" (Bonaiuti).
Non mi sono sorpreso più di tanto, comunque, che nessuno abbia ricordato la prima azienda italiana, quella che quei 90 miliardi di euro li fattura all’anno: la mafia.
Per non parlare del truffone che venne a galla un paio di anni fa durante il governo Prodi, quello dei 98 miliardi di euro che sarebbero dovuti provenire dai videopoker, ed invece.
Fatto sta che per ora abbiamo 95 miliardi di euro in circolo, ma non nel nostro Paese, nelle nostre Banche. E non siamo tenuti a conoscere né di chi sono questi 95 miliardi, né da dove provengono, né in quali banche arrivano, né come arrivano, né perché arrivano.
L’esca del Tesoro,infatti, fu proprio l’anonimato.
Ma comunque per 95 miliardi di euro giunti nelle nostre Banche, 4,75 miliardi sono giunti in Italia, nelle casse dello Stato, e cioè il 5% dei 95.
Questa cosa del 5% mi ricorda un po’ quel buffo maggiordomo, o quello scaltro braccio destro (dipende dai punti di vista), interpretato da Nino Taranto nel film Totòtruffa ’62: per ogni truffa consumata dal mitico Totò prendeva un fisso del 5%. Il film finisce con Totò che riceve una fortuna, una ricca eredità dall’America, e dopo essersi accordato con il suocero commissario della figlia, decide di restituire tutti i soldi ai truffati.
Non potrò mai dimenticare le parole di Giulio Tremontidel 13 novembre 2008: "Se una banca fallisce, i banchieri vanno a casa o in galera".
Questa è la favola di Giulio Tremonti: nasce come il Robin Hood degli Incapienti , e finisce per essere il Nino Taranto delle Banche. Ma la cosa più tragicomica di tutto questo, è che se per esempio la Banca Centrale Europea un giorno redarguisse il Ministro dell’Economia, come fece il Commissario con l’incauto Totò nel celebre film, Giulio Tremonti non potrebbe restituire il suo 5% agli Italianiche hanno rimpatriato questi soldi dall’Estero, per un motivo ben preciso: non sa chi sono, dovrebbe chiederlo alle Banche.
Chiediamo l’elemosina ai ladri per proteggere gli usurai e gli speculatori. Figuriamoci se quei soldi sporchi arriveranno nelle tasche della gente onesta. Come giustamente dici, questo algoritmo è veramente tragicomico.
Io personalmente, data la natura grottesca del mondo in cui viviamo, passerò un pò per bizzarro e integralista, ma voglio fare questo sogno utopico:
Tremonti ora utilizzerà il 5% del denaro ricevuto per costruire tre o quattro supercarceri, poi invierà un esercito di finanzieri a catturare i ladri che hanno frodato il fisco e li metterà in galera per un paio di anni.
Con questa operazione, tutto il mondo riconoscerà l’evento come cosa veramente morale e giusta incoronando Tremonti come uomo del secolo e avviando così la fine vera dei paradisi fiscali.
Qualcuno è capace di negare che gli "evasori" continueranno a fare affari FINO all’ultimo scudo fiscale? Quanti dei 95 mld sono solo "passati" per le Banche? Intanto la CRISI-Atto secondo macina record di famiglie indebitate, imprese a rischio chiusura (o svendita) e nuovi disoccupati. Nel paese del BARBIERE e il Lupo con poco si dicono e si fanno cose davvero strane. (altro ancora => http://forum.wineuropa.it )