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Copenaghen: i perché del fallimento

Considerazioni con domande e risposte

Perché sia chiaro a tutti, l’80% dei costi di ciò che mangiamo sono costi energetici

http://forum.radicali.it/content/nucleare-no-grazie

http://forum.radicali.it/content/nucleare-no-grazie

Il nucleare è importante per non obbligare le aziende a delocalizzare per i proibitivi costi dell’energia in Italia.

La vicenda Alcoa insegna: in Italia paga 68 €/MWh quando in Francia paga 20€/MWh.

T’ha capì Bonino e Zamparutti e tutte le appendici radicali?

Zamparutti scrive:

Che tipo di garanzie verranno infatti date agli investitori privati nel nucleare sulla remunerazione degli investimenti? Solo sulla base di questa informazione sarà possibile per gli investitori ma soprattutto per i cittadini/consumatori valutare la sensatezza di questa avventura nucleare.

Nessuno pool di investitori ...

La Zamparutti si chieda quali garanzie hanno chiesto gli investitori in Finlandia!

Hanno chiesto la certezza dell’acquisto di tutta l’energia prodotta nei 60 anni di vita dell’impianto ipotizzati e pari a60*1.6*10^6*8′000=780*10^9 kWh ovvero quasi 2.3 volte il consumo totale annuale dell’Italia che è di 340 TWh.

Così è

anche se non vi pare.

Domanda: L’Italia potrà fare la sua parte nel ridurre i gas serra? 

Bonino
: A questo governo, ma direi all’Italia in generale, manca la consapevolezza che la lotta al surriscaldamento sia una condizione per lo sviluppo e un’occasione per creare posti di lavoro. E’ probabile che a breve l’Ue decida di aumentare i tagli per le emissioni dal 20 al 30% entro il 2020, grazie all’impulso di Francia e Germania. E l’Italia? A parte la battaglia di retroguardia condotta a Bruxelles dal Governo Berlusconi per abbassare, anziché confermare, i tagli, negli ultimi due anni l’Italia ha fatto pochissimo per investire nell’innovazione energetica, restando ben lontana dagli obiettivi di Kyoto. Insomma, mi sembra che finora il risultato sia magro e quello che fa l’Italia alla fine sia alquanto irrilevante.

Renzo Riva risponde:

I posti di lavoro si creano consumando energia e non producendola. L’Italia è il Paese in testa per efficienza energetica ed anche per il suo parco automobilistico.

Domanda: La soluzione che si profila per l’Italia, parte energia pulita e parte nucleare, è buona e fattibile?

Bonino: Il nucleare, lo si vede in Francia e in altri paesi come la Finlandia, è già vecchio. Non ho chiusure ideologiche ma, in termini di costi/benefici, obiettivamente conviene al nostro paese costruire centrali nucleari impegnando nei prossimi anni 25/30 miliardi di euro di fondi pubblici per soddisfare, ben che vada a partire dal 2020, il 25% dei consumi elettrici attuali che corrispondono a circa il 4,5% dei consumi finali di energia? Io credo che ci siano altri modi di raggiungere e persino superare lo stesso obiettivo.

 

Renzo Riva risponde:

Se il 25% vi sembra poco! Ma questo è solo il primo passo perché alla fine dovremo arrivare al 40% ovvero la potenza minima in assoluto di base che oggi è di 23 GW.

Che cosa proporrebbe in alternativa a questa soluzione il Partito Radicale? Quali vantaggi? 

Bonino: Come ci dice l’ENEA, che non è esattamente un covo di tupamaros, le uniche opzioni tecnologiche con benefici sociali netti o con costi minimi sono quelle riconducibili al miglioramento dell’efficienza energetica nell’industria, nel terziario, nel trasporto, nell’edilizia residenziale e nella produzione e trasmissione di elettricità. Secondo l’ENEA, questo enorme potenziale di risparmio energetico corrisponde, al 2020, alla produzione elettrica di circa 8 grandi centrali nucleari. E, dettaglio non secondario, le misure di efficienza energetica sono immediatamente praticabili, consentono di guadagnare tempo dove le innovazioni non sono ancora mature in termini di prestazioni e di costi, nonché permettono di operare scelte strategiche in modo più consapevole e calibrato alle esigenze effettive del nostro paese. Mi sembra che l’alternativa esista, eccome!

Renzo Riva risponde:

Efficienza: Abbiamo già dato (vedi sopra). Ma la Bonino (e aggiungo la Zamparutti) sa di cosa si parla? Beata Lei che vede alternative dappertutto.

FOT(t)OVOLTAICO

I numeri del suo fallimento

Vi risparmio i numeri dei costi

 

_____________2004_______2005______2006______2007______2008

 

MW____________7,1________7,1________7,1______88,0______431,0
Wh____________4,0________4,0________2,3______39,0______193,0
Wh/kWp______563,4______563,4______323,9_____443,2______447,8

 

 

Così è

anche se non vi pare.

Non è con i sofismi boninian-zamparuttiani che daremo l’energia di cui l’Italia abbisogna.

Anzi, le due rappresentanti radicali provino con dei semplici calcoli algebrici a dire cosa si dovrebbe spendere in fotovoltaico e in eolico per assicurare in sessanta anni 780*10^9 kWh.

Ricordo comunque che da oltre venti anni importiamo energia elettronucleare in special modo dalla Francia; oggi per il 13% dell’attuale fabbisogno energetico di 340 TWh.

Per questo dico sempre che mai l’Italia è uscita dal nucleare.

Analisi del costo del kWh elettrico di un EPR 1.6 GW 
er anni 60 di attività
 con ore 8′000 anno di produzione elettrica :

Energia fornita 60*1.6*10^6*8′000=780*10^9 kWh 

Costo impianto _______________________57% 
Costo Esercizio & Manutenzione __________23% 
Costo Combustibile ____________________20% 
Back-End _____________5% 
Fabbricazione __________3% 
Arricchimento __________6% 
Conversione ___________1% 
Uranio _______________5% 

Costo impianto __________________5 G€ 
Costo combustibile _______________1.75 G€ 
Costo Eser. & Man. _______________2 G€ 
Costi smantellamento (500 €kWe)____1 G€ 

Totale costi esercizio di anni 60_____( 
 decommisioning dopo 100 anni____(__9.75 G€ 
alla chiusura dell’impianto________( 

Ora si può calcolare il costo del kWh elettrico da fonte nucleare 
9.75G€ / 780*10^9 kWh= 0.0125 € / kWh
 .

Ovvero Euro/cents 1.25 

Non sono stati conteggiati gli oneri finanziari perché dovrebbero essere a carico degli Stati, quale incentivo, al pari di tutte le cosiddette energie rinnovabili.
 

Con l’attuale costo che può oscillare da 40 €*MW (Francia) a 120 €*Mw (Italia) si possono calcolare i ricavi per l’intero esercio dei 60 anni 
d’attività di un EPR 1.6 :

Minimo Ricavo___780*10^9 kW*40/10^3€kW= _____31.2 G€ 
Massimo Ricavo__780*10^9 kW*120/10^3€kW=____93.6 G€ 

Dove si può trovare l’occasione d’un investimento che a fronte di 9,75 miliardi di Euri si possono ricavare fino a 93,6 miliardi di Euri? 

 

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