In genere alla base dall’odio politico vi è una forte frustrazione per ingiustizie sociali o per l’impotenza a cambiare le cose, mentre sono terrificanti e devastanti sentimenti come l’indifferenza, la rassegnazione, lo scetticismo, sapientemente e cinicamente alimentati dalla religione che offre alle oligarchie economiche cittadini modello affinché tutto rimanga inamovibile.
Quali sentimenti deve provare una persona onesta di fronte ad un personaggio che deve la sua ricchezza e il suo potere all’inconfessabile intreccio tra affari e politica, con la sporca vicenda, patrocinata dalla P2, che ha visto l’ex Presidente del Consiglio Craxi, in nome del socialismo, affidare il monopolio delle tv private ad un solo soggetto, in cambio di grande visibilità politica e finanziamenti al partito?
Il burattinaio era Craxi e quando, per evitare la galera, latitò verso
Per chi conosce semplicemente i fatti, sentire che Berlusconi è un grande imprenditore, dopo uno spontaneo sghignazzo, viene subito un attacco di fegato e da qui all’odio il passo è breve.
Nei 15 anni di attività politica diretta, non solo non ha risolto alcun problema sociale, ma ha passato la maggior parte del suo tempo a recitare la parte della vittima delle toghe rosse, a farneticare contro un’inesistente “sinistra” e ancor più inesistenti “comunisti”, ad insultare i giudici, a delegittimare istituti costituzionali, a cercare di ottenere l’impunità personale scardinando il principio dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, ad occupare con i suoi servi due reti della RAI, a fare leggi a favore dei delinquenti quali quella sullo scudo fiscale e sulla limitazione delle intercettazioni telefoniche.
Tutto ciò si chiama “berlusconismo” ed è un’antidemocratica ed inedita concentrazione in una sola persona di potere economico-mediatico-politico, che da 15 anni ammorba la nostra democrazia, che non è più tale e sta causando grossi rischi.
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