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di Grazia Gaspari (sito) giovedì 10 dicembre 2009 - 2 commenti oknotizie
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Uno scienziato bulgaro: "Gli alieni sono fra noi". Seconda parte dell’intervista alla persona in contatto con loro

"Gli alieni sono già fra noi, e ci osservano continuamente": ad affermarlo è il bulgaro Lachezar Filipov, vicedirettore dell’Istituto per le Ricerche spaziali dell’Accademia delle Scienza bulgara. La notizia è riportata dall’agenzia giornalistica Apcom che a sua volta la ha tratta dal britannico The Daily Telegraph.

Secondo il quotidiano, i ricercatori bulgari stanno studiando 150 "crop circles", i "cerchi nel grano" perché, sempre stando a quanto dice Filipov, costituirebbero il protocollo di comunicazione indiretto (nonché alquanto complicato) con gli extraterrestri e conterrebbero la risposta a un "questionario" di trenta domande.

Gli alieni, afferma ancora lo scienziato bulgaro, non sarebbero ostili e vorrebbero aiutarci: tuttavia, "la razza umana non è abbastanza matura per un contatto diretto" che, "essendo di tipo mentale", non è possibile prima di almeno 10 o 15 anni.

Filipov ha detto anche che gli alieni "sono fortemente critici nei confronti del comportamento amorale dell’umanità per ciò che riguarda l’interferenza nei processi naturali". 

Che dire? Sono ormai numerosissime le segnalazioni, gli avvistamenti, i documenti, i filmati, e giustamente, come sostengono scienziati e appassionati, è giunto il momento di scoperchiare il vaso di Pandora e di occuparci seriamente del problema. D’altronde non è un problema secondario, se ci sono e se esistono: come interagiscono e come interferiscono con noi?
 
"Certo siamo in svantaggio - sostiene la persona che la scorsa settimana ci ha parlato dei suoi rapporti con gli alieni - non esiste un modo per eliminare le interferenze aliene. L’unica cosa che si può fare è parlarne, far conoscere i fatti, far sapere. Infatti, è l’unica cosa che temono, li metterebbe seriamente in difficoltà. Miliardi di persone che sanno. Li aspetterebbe con il randello in mano, noi siamo molti di più di loro.
 
Noi abbiamo molte risorse, ma non le conosciamo, e dunque non sappiamo usarle. Ad esempio, il nostro vero punto di forza si trova in quell’80% di Dna che giace in noi inutilizzato. Ma come utilizzarlo? Rimane un tesoro sommerso. Lì ci sarebbe la forza per contrastarli, altro che Dna spazzatura. Lì esistono tutte le capacità e le possibilità che un essere umano ha dimenticato. E’ questo che fa loro paura".

Qualcuno ha avanzato obiezioni di fronte a ciò che ci hai raccontato.
 
E’ utopistico pensare che tutti possano credere alla mia storia. E’ per questo che in tanti anni non ho mai voluto parlarne. Perchè dirlo ora? Perchè penso che ora sia il momento. Tutto qua. Se mi si crede o meno non ha importanza per me, non ho nessuna voglia di farmi pubblicità con quello che ho passato. Non mi interessano le critiche. Vuoi sapere se i tempi sono maturi: credo di si, ora più che mai. Per quanto riguarda invece le relazioni tra esseri umani e alieni, più che fare domande a me, dovreste porle ai vari governi che hanno fatto accordi. Io ho una visione di parte.

Quali sono i criteri con cui vengono selezionate le persone da sottoporre ad osservazione?

Un addotto viene scelto in base alle caratteristiche del gruppo sanguigno, Dna, affinità genetiche, di discendenza (genitore-figlio).

Che scopo hanno gli esperimenti?

Questa è una bella domanda. Per quel che ne so io o che ne ho dedotto, serviamo loro per riprodursi (dna, geni), per la nostra anima che è una fonte di energia inesauribile (come batterie) per esperimenti vari. A volte ci copiano, ci usano, purtroppo anche come cibo. E usano i nostri ormoni.

Perchè scelgono la Terra?

La terra è un pianeta come tanti altri, non è il pianeta che interessa ma l’uomo in quanto tale. Per loro siamo cavie, schiavi, esseri inferiori. Probabilmente sono andati, e vanno, anche su altri pianeti: è successo. Per quanto riguarda i generi, non hanno sesso. Non sono emotivi e non hanno credo.

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di Grazia Gaspari (sito) giovedì 10 dicembre 2009 - 2 commenti oknotizie
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