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De Magistris candidato del centrosinistra alla Presidenza del Consiglio?

E’ questo lo scenario (fantascientifico?) che profila l’ex magistrato nel libro intervista Giustizia e Potere, a cura di Sergio Nazzaro, pubblicato da Editori Riuniti.

Luigi De Magistris l’uomo che è riuscito a raccogliere 416 mila preferenze, con l’Italia dei Valori, alle elezioni europee dello scorso giugno – dove è risultato il candidato più votato dopo Silvio Berlusconi – parla di una sua eventuale prossima elezione a Segretario dell’IdV – con Di Pietro che diverrebbe, così, Presidente del partito – e parla, senza remore, dell’Italia e dei suoi problemi.

Lungo tutto il libro c’è una descrizione del bel paese oggi ma anche della nazione sognata da De Magistris. L’ex pm risponde colpo su colpo alle domande anche a quella più “delicata” ovvero su una sua possibile candidatura a Presidente del Consiglio: “Mi viene un giramento di testa a pensare che io possa anche solamente essere indicato come leader per un’alternativa di governo. Quello che io dico è che sono a disposizione, Di Pietro lo sa fin dall’inizio. Io nella vita non mi sono mai tirato indietro e per me questa esperienza politica sarà a tutto campo, con grande profondità, con grande dedizione e con grande entusiasmo”.

Incuriositi abbiamo raggiunto telefonicamente De Magistris al fine di chiarire meglio questo punto. Cordiale come sempre ha risposto: “non è un’eventualità, non c’è nulla di concreto. Nel libro analizzo, semplicemente, quello che farei se fossi un leader del centrosinistra e nel concreto do dei consigli a chi sarà il nuovo leader del centrosinistra”.

Di contro, alla domanda successiva ovvero se l’IdV possa essere una forza in grado di esprimere un candidato unico per tutto il centrosinistra ha risposto: “Stiamo costruendo un laboratorio politico che sia un’alternativa a Berlusconi che coinvolga non solo i partiti ma anche il mondo di internet, delle associazioni, i movimenti, il popolo del No Berlusconi Day. Questo è l’obiettivo principale. Ricostruire l’alleanza di tutto il centrosinistra questo lo chiediamo al PD che deve rompere un sistema castale. Il PD è la forza maggiore e i numeri in democrazia contano sempre, deve indicare un leader importante per guidare il centrosinistra è chiaro che se non lo trova l’IdV sta a disposizione, non si tira indietro”.

Continuando a sfogliare il libro emerge un De Magistris a tutto tondo, deciso a rinnovare la classe politica italiana investendo in una generazione di quarantenni che immettano idee nuove, forze fresche all’interno del tessuto connettivale italiano.

Per l’ex Pm, trasferito dalla Procura di Catanzaro in seguito alla richiesta dell’allora Ministro di Grazia e Giustizia Clemente Mastella, uno degli indagati nell’ambito dell’inchiesta Why Not, “giustizia e potere non possono coincidere”, perché la giustizia, per realizzarsi, “si mette contro il potere” ma per farlo non bisogna delegarlo alla magistratura ma “il sentimento di giustizia deve animare ognuno alla partecipazione alla vita pubblica”.

Furono proprio le inchieste Why Not e Poseidon, che indagavano sui rapporti mafia, politica e massoneria, a costare il posto all’europarlamentare con una condanna del CSM datata 18 Gennaio 2008. De Magistris toccò con le sue indagini, praticamente, l’intero arco parlamentare: il segretario dell’UDC Cesa; l’assistente del Ministro degli Esteri Frattini; fino al senatore di Forza Italia Giancarlo Pittelli e il Ministro di Grazia e Giustizia Clemente Mastella.

E’ un uomo che sogna il cambiamento e sceglie come sua “immagine simbolo” il Quarto Stato perché crede “che i cambiamenti epocali avvengano grazie al popolo”, forse proprio quel popolo presente sabato in piazza per il No Berlusconi Day al quale vuole parlare, con il quale vuole confrontarsi poiché ammette che l’unico partito che parla alle gente è la Lega.

Critica, infatti, il Partito Democratico incapace di comunicare, o meglio, incapace di andare fino e in fondo alla questione morale, sventando lo specchio riflesso di un sistema, il “berlusconismo”, che prescinde Berlusconi ed è fatto di poteri che s’intrecciano e una forma mentis basata sul do ut des, come nel caso di D’Alema candidato PESC che avrebbe fatto “accordi sotto banco con Berlusconi in uno spirito da bicamerale o in uno spirito di inciucio o di intesa con uno che sta distruggendo il paese”.

Ma l’attacco più duro è rivolto a Berlusconi ed al suo governo: “Ed è uno dei motivi per cui questo governo secondo me oggettivamente favorisce il crimine organizzato, con i provvedimenti che realizza, con la legislazione che sta facendo.”

De Magistris, però, è anche un uomo spaventato da alcune parti del suo stesso partito perché “si sta creando un forte polo di centro, il terzo polo e questo mi preoccupa molto perché è un riposizionamento di poteri forti con componenti massoniche, gerarchie ecclesiastiche e altro. Credo che un pezzo dell’IdV stia pensando a questo…” Ma vuole, soprattutto, evitare la rottura in tre correnti con Bellisario, Donati e De Magistris tenuti insieme da Di Pietro all’affannosa ricerca di un’identità forte.

Un’identità che vede in contrapposizione a chi auspicava che l’IdV diventasse un “partito diverso, molto più vicino all’Udeur, all’Udc o al Pd”. Poiché l’asse Di Pietro-De Magistris “fa paura ai poteri forti […] perché è un modo di fare poli-tica in rottura con il sistema castale, contro i poteri forti, contro le massonerie, contro le disuguaglianze”.

Il libro ha la forza della realtà e la consistenza del sogno. Un sogno che guarda al futuro con uno slancio verso la rete. Un media nel quale crede molto e lo conferma a telefono: “Sono fermamente convinto che la rete non deve cancellare altre forme di partecipazione, perché la rete ha come limite che ci può essere chi aderisce alla manifestazione cliccando sulla tastiera del computer senza scendere in piazza. Dall’altra parte penso che la rete sia la più grande invenzione del terzo millennio ma non è sufficiente, serve certamente a formare una collettività, la circolazione delle idee e l’informazione. Voglio battermi per questo perché non è possibile un partito che si fonda solo sulle tessere; penso che la classe dirigente di un partito possa formarsi anche attraverso via internet, attraverso il tesseramento, il dibattito, attraverso mobilitazioni in rete; facendo selezione via internet. Penso che l’Italia dei Valori sia stata all’avanguardia in questo anche se farà ancora molto su questo punto di vista”.

A questo punto la domanda è d’obbligo se un mezzo partecipativo – potremmo dire alla AgoraVox - non sia un mezzo di cui tutti i partiti dovrebbero dotarsi per dialogare con i cittadini: “io sono assolutamente d’accordo tant’è vero nel mio piccolo anche attraverso il mio blog sto cercando sempre di più di crescere sotto questo punto di vista, da gennaio sul mio blog ci saranno anche dirette radio e in streaming. Io penso che riusciamo a costruire un’Italia migliore, un’alternativa a Berlusconi solo se uniamo la democrazia partecipativa alla parte migliore della politica perché c’è chi fa idee, fatti, attività parlamentari mentre ci sono altri che producono tessere. Io sono per il primo modello. La politica dei bacchettari di tessere al modo della vecchia democrazia cristiana o come si è visto anche recentemente nel congresso del PD a me non piace”.

Commenti all'articolo

  • Di Rocco Pellegrini (---.---.---.3) 7 dicembre 2009 11:21
    Rocco Pellegrini

    La possibilità che De Magistris possa vincere le elezioni è pari a quella del biblico cammello che passa nella cruna dell’ago. Tutti sanno, se non sono egli sprovveduti, che le elezioni si vincono al centro, sfondando al centro, perchè bisogna fare il 50% + 1 degli elettori e le ali estreme non sono mai riuscite a realizzare quest’obiettivo. Dunque parliamo di cose serie perchè le chiacchiere se le porta il vento, caro Francesco.

  • Di Damiano Mazzotti (---.---.---.9) 7 dicembre 2009 12:30
    Damiano Mazzotti

    Mai dire mai... La vita, anche quella italiana può sempre riservare grandi sorprese...

    è verò però che si sta creando un terzo polo e la cosa potrebbe essere negativa o positiva a seconda di come verrà creato e da chi lo dirigerà...

    Per ora sono solo i vecchi politici che cambiano il nome dell’alleanza e si danno una mano di ernice di colore diverso per sembrare diversi... Il gattopardismo italiano che crede di poter trasformare anche le false coscienze...

    Di certo c’è solo che la vera economia non mente e forse nel 2010 si scoprirà che si sono taroccati oltre ai bilanci privati anche molti conti pubblici, a livello nazionale e locale..



  • Di Renzo Riva (---.---.---.190) 7 dicembre 2009 13:08
    Renzo Riva

    A proposito!
    Con quali fonti energetiche
    il molto futuro Presidente del Consiglio De Magistris
    pensa di alimentare la sua Italia?
    Qui, come al solito,
    casca l’asino energetico.

    Mandi,
    Renzo Riva
    renzoriva@libero.it
    349.3464656

  • Di (---.---.---.132) 7 dicembre 2009 13:23

    magari si candidasse...

  • Di caosvideo (---.---.---.147) 7 dicembre 2009 14:29
    caosvideo

    Ho sento De Magistris in un incontro a Castel San Pietro Terme pochi giorni fa. Se lo candidassero lo voterei. Quando parla, forse ancora non sa di esserne dentro, pare fuori dalla casta e addirittura vicino a certi ambienti di critica radicale. Infatti svela i trucchi delle logge massoniche, della mafia nello stato, della p2 ecc. 

    Capisco le paure di chi dice che bisogna sfondare al centro, ma a furia di non osare, stiamo affondando in un mare di merda. Bisogna considerare anche il quarto polo, ovvero gli astensionisti che, con la candidatura di una persona di rottura, finalmente potrebbero votare senza turarsi il naso.
  • Di franca (---.---.---.203) 7 dicembre 2009 16:09

    E’ chiaro che abbiamo bisogno in Italia di facce NUOVE e GIOVANI, non possiamo affidare ancora una volta il paese ai settantenni.
    C’è bisogno di un grande ricambio generazionale ed i soliti noti a dx e sn hanno ormai detto tutto e dovrebbero farsi da parte.

  • Di beatrice (---.---.---.244) 8 dicembre 2009 10:38

    Luigi sei una persona onesta e magari accettassi di essere il segretario dell’IDV.
    L’Italia ha bisogno di uomini come te per poter rialzarsi.

  • Di pietro folena (---.---.---.164) 9 dicembre 2009 10:40

    L’autore della recensione scrive, a mio proposito, una falsità assoluta. io non sono mai stato toccato dalle indagini del dott.De Magistris. Sono stato una vittima di alcune delle persone che egli ha indagato nelle sue inchieste. Uno di costoro - consigliere d’amministrazione dell’Anas- pare avesse infatti fabbricato intercettazioni fasulle contro di me e contro Fassino per mettere in cattiva luce, presso il centro-destra, il Presidente dell’Anas. Aspetto ancora di sapere quando e come poter far valere una richiesta di risarcimento nei confronti di questi malfattori. Diffido l’autore dell’articolo di accomunare il mio nome - vittima degli indagati e non indagato - a quelli degli indagati .
    pietro folena

  • Di pv21 (---.---.---.23) 13 dicembre 2009 16:20

    Mettiamo in premessa che da sempre le maggioranze in Italia si misurano con il 51 sul 49% di voti. Aggiungiamo che, da quando esistono, i sondaggi non hanno mai intercettato l’esito elettorale. Non dimentichiamo che è molto facile la parte del censore (grillo). Non basta (per ora?) che la storia insegni che la FEBBRE del TRIBUNO cerca di imporre a tutti le sue regole e interessi personali. Nessuno si accorge (per ora?) che nel paese del BARBIERE e il LUPO la paura fa credere e fare cose davvero strane. (x altro => http://forum.wineuropa.it

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