Le emissioni globali di CO2 sono aumentate dal 1971 del 92%, in media 1,9% all’anno. Le stime dicono che aumenteranno del 54% fino alla fine del 2009 (1,8% all’anno).
Nel 1971, i membri dell’OECD erano responsabili del 66% delle emissioni globali, ma oggi solo del 48%. La diminuzione è dovuta al rapido aumento di emissioni dei Paesi in via di sviluppo. Nel 2030, i Paesi OECD saranno responsabili del 36% delle emissioni.
L’aumento piú considerevole di emissioni é avvenuto in Asia: quelle cinesi sono aumentate del 5,6% all’anno tra il 1971 e il
Oggi il fabbisogno nazionale lordo di energia elettrica viene coperto per il 73,8% attraverso centrali termoelettriche che bruciano principalmente combustibili fossili in gran parte importati dall’estero (di questi, piccole percentuali - inferiori al 2% - fanno riferimento a biomassa, rifiuti industriali o civili e combustibile nazionale). Un altro 13,4% viene ottenuto da fonti rinnovabili (idroelettrica, geotermica, eolica e fotovoltaica) per un totale di energia elettrica di produzione nazionale lorda di circa 313887 GWh annui (2007).
L’“economia all’idrogeno” può rappresentare una risposta efficace sia alla problematica ambientale, sia alla problematica dell’accesso alle risorse energetiche.
Italia Inquinamento Consumi Energia solare Energia alternativa Energie rinnovabili Asia Effetto serra
Vedere l’immagine a cui rimanda il seguende collegamento http://img136.imageshack.us/img136/...
10/12 23:56 - Renzo RivaLA GRANDE BUFALA DELLA CO2 E DEL GLOBAL WARMINGOra dite a cosa era dovuto l’aumento della (...)
10/12 23:53 - Renzo RivaNon male, però direi che venga data una indebita importanza all’idrogeno ed al fotovoltaico, (...)
10/12 00:46 - Nicola Fusco