Yoani Sanchez molto probabilmente potrebbe essere considerata una blogger con un blog senza futuro. Leggo su
La Stampa che non riesce più a collegarsi ad Internet, non può rispondere alle mail, ed i suoi ultimi post li sta dettando per telefono; Yoani
ha anche denunciato di essere stata maltrattata e minacciata dalla polizia, mentre si stava recando ad una manifestazione contro la violenza nel mondo.
A Cuba il Regime è il Regime, quello con la R maiuscola.
Oggi voglio pensare che in Italia, almeno quel 5 dicembre, la gente che ne avrà voglia potrà urlare "NO". Potrà chiedere le dimissioni del suo premier, potrà sfilare in piazza, potrà manifestare con striscioni e cori, potrà rappresentare un malcontento reale, almeno per una parte del Paese.
Gordiano Lupi è un bravo giornalista de LaStampa che segue il blog di Yoani e lo traduce post per post in Italiano. Oggi Gordiano racconta che Juan Juan Almeid, figlio di Juan Almeida, uno dei padri della Rivoluzione cubana recentemente scomparso, è stato arrestato dalla Sicurezza di Stato, solo
perchè stava sfilando con uno striscione dal contenuto controrivoluzionario.
Se in Italia manifestare, almeno per ora, ci è ancora consentito di fare, sarebbe bello dedicare quel 5 dicembre, nato dalla Rete e dai Blog, a chi invece ora si trova in una Rete di Censura e Violenza, a chi potrebbe ma non può manifestare o contraddire il proprio Presidente.
Sarebbe bello quel giorno dire
No a Berlusconi.
Sì a tutte le
Yoani del Mondo.
Il BLOG DI YOANI SANCHEZ - http://www.desdecuba.com/generaciony/
Traduzione in Italiano a cura di Gordiano Lupi