“Le opinioni sulla moneta sono altrettanto difficili da descrivere quanto le nuvole in movimento” (Joseph Schumpeter, 1954, p. 352). "Chi ama il denaro, mai si sazia di denaro" (Bibbia, Qohelet 5,9).
Simmel definiva l’essere umano come “l’animale che pratica lo scambio”, più o meno libero, che può arrivare a scambiare pure le relazioni sociali. Quindi è la naturale propensione allo scambio e alla socializzazione, che fonda il denaro come mezzo e lo trasforma in fine (Maria Grazia Turri, "La distinzione fra moneta e denaro", Carocci, 2009, p. 103). Il denaro garantisce il futuro e smaterializza il presente rendendolo solo una possibilità. La moneta è il mezzo che consente una relazione tra tempi diversi (Keynes). Del resto la cosa essenziale da capire è che la “banconota si fonda sull’uomo vivo e non su una morta moneta. Non costa praticamente nulla, e frutta un dividendo del cento per cento in terreni bonificati, serbatoi d’acqua scavati, case costruite, e in vita più sana e più prospera” (Amitav Ghosh, "Il paese delle maree").
Molti economisti ancora oggi non hanno ben presenti le quattro caratteristiche e funzioni fondamentali della moneta: misura del valore, mezzo di pagamento, mezzo di scambio e mezzo per conservare la ricchezza (Polanyi, 1977). La funzione che unisce il denaro alla moneta e che fa della moneta un oggetti sociale è la riserva di valore (2009, p. 39). Però la moneta è anche una “creazione della legge”, nasce quindi da un’istituzione, su garanzia dello Stato, che con la sua autorità autorizza un determinato mezzo di pagamento” (Georg Friedrich Knapp). In realtà l’istituzione dei derivati è un modo per ovviare a questi limiti, con tutti i problemi che possiamo constatare. Qui c’è un’autorità privata che afferma di creare valore, ma non c’è una vera traccia scritta, né un vero riconoscimento da parte della popolazione e non c’è nessuna autorità pubblica che può garantire a medio o a lungo termine quell’innaturale uragano di debiti matematici.
Comunque, se il valore della moneta “dipendesse dal metallo garante (l’oro), e poi dalla credulità delle persone, non ci sarebbero problemi. Tuttavia, il valore dipende dal fatto che le monete, esattamente come le azioni, sono degli atti iscritti, in cui delle persone si rendono garanti del valore di ciò che sta scritto. Il notaio garantisce che la casa di cui si parla nel contratto esiste davvero; il governatore garantisce (avendo alle sue spalle i beni dello Stato, e non semplicemente dell’oro) che la banconota può davvero servire per comprare un panino; l’amministratore delegato garantisce che l’azione corrisponde a delle attività produttive dell’azienda. In questo senso, l’aspetto centrale è la correttezza dell’atto che viene iscritto. Se invece si assume che l’aspetto centrale è la credulità delle persone, che dopo aver smesso di credere all’oro credono in qualunque cosa, allora è del tutto immaginabile che presto o tardi ci sarà una crisi” (Maurizio Ferraris, "La distinzione fra moneta e denaro", Introduzione, 2009, p. 10).
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Comunque è giusto segnalare altri due siti sul signoraggio: www.stop-signoraggio.com e (...)
10/12 13:46 - Damiano Mazzottiil solito delirio nazi-complottista. avanti il prossimo
09/12 22:06 - DunwichPenso di non conoscere Beppe Scienza ma spero di poter trovare qualcosa di suo da leggere (...)
09/12 20:27 - Damiano Mazzottibell’articolo, sintetico e documentato. peccato che non hai citato Beppe Scienza (che credo (...)
09/12 16:35 - maurizio carena