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 Home page > Tribuna Libera > Sveglia Italia, la legge è uguale per tutti

Sveglia Italia, la legge è uguale per tutti

Torno a casa e cosa trovo nella buca delle lettere? Una lettera dell’Agenzia delle Entrate in cui mi comunica che vuole controllare i documenti del mio 730 dell’anno 2006. Fino a qui tutto normale, per una cosa che dovrebbe essere la piena normalità quotidiana di un paese civile e democratico, ma che riflettendo a menta fredda mi incaronisce!

Perché? Semplice: basta sentire il tam tam di questi giorni sul parlamento che sta lavorando notte e giorno (oltre al taglio della coda e delle orecchie dei cani) sul il DDL denominato "processo breve" per far evitare al nostro amato Premier vari processi e a suo dire anche da quelli di mafia. Ecco, il perché è questo.

Io Dario Campolo sono chiamato ad un controllo dall’Agenzia delle entrate e dovrò prendermi un giorno di permesso (in tempi di cassa integrazione non è il massimo) senza potermi appellare al legittimo impedimento e il nostro amato Premier si può fare una legge ad Personam per evitare tutti i processi a suo carico?


No, come Italiano io non accetto. Qui non parliamo di processi di mafia o allusioni (come scrivono su Il Giornale e Libero) che sono ancora in fase investigativa; qui parliamo di un premier che vuole evitare il processo Mills e il processo Mediaset che vede imputati, tra gli altri, Silvio Berlusconi e alcuni manager Mediaset su presunte irregolarità nella compravendita di diritti televisivi. Certo, io sono diverso da lui, io sono un poveraccio che campa ogni mese per pagare il mutuo e mangiare, lui è un Ricco Signore che deve stare al di sopra di tutti e tutto.

Sicuramente non lo invidio, io ho una moglie che amo alla follia e un figlio che è la mia vita, e di certo non invidio la famiglia o lo stile di vita del nostro amato Premier ma una cosa la esigo: come io devo rispondere alla legge anche Silvio Berlusconi ne deve rispondere, altrimenti rischia di rompersi un meccanismo di pesi e contrappesi delicatissimo fra Istituzioni e cittadini.
 
Chiedo pertanto alle uniche persone che in questo momento possono e devono fare qualcosa: "Presidente Napolitano e Presidente Fini fate qualcosa, non se ne può più di questo dittatore che vuole rovinare il paese e rimanere impunito e libero di fare ciò che vuole,basta. Fate qualcosa perché altrimenti io all’Agenzia delle Entrate ci andrò con uno stato d’animo diverso da quello che dovrei avere come cittadino, e come me tanti altri".

Per il Ministro Alfano: Ministro, Lei dice come mai Berlusconi ha iniziato ad essere indagato dal 1994. Beh, Le devo ricordare che di Berlusconi e dell’Utri (e l’eroe Mangano) già accennava qualcosa Paolo Borsellino nella sua famosa intervista francese, in rete con Google ne troverà quanti ne vuole di video e dati, gli dia un occhiata.

Commenti all'articolo

  • Di pv21 (---.---.---.45) 25 novembre 2009 19:56

    Pima il Lodo Alfano, poi la prescrizione alla Ghedini e poi l’immunità alla Boniver per una casta di Primi SUPER Cives. Continueremo a beatificare gli evasori Fino all’ultimo Scudo fiscale? La finanziaria ha solo pochi spiccioli per uscire da una Crisi-Atto secondo che vede crescere le famiglie insolventi ed i disoccupati. Non c’è problema se lasciamo governare il Premier. (altro ancora => http://forum.wineuropa.it

  • Di Giuseppe Caglioti (---.---.---.13) 25 novembre 2009 21:29
    Giuseppe Caglioti

    Condivido il contenuto dell’articolo, tuttavia, " il meccanismo di di pesi e contrappesi delicatissimo fra Istituzioni e cittadini" si è già rotto.
    Stiamo andando avanti per forza d’inerzia, ovvero fino al momento in cui il corpo dello Stato esalerà il suo ultimo respiro, quando l’ultima goccia di linfa uscirà dal suo labile corpo.
    L’Italia è un paese governato ormai da decenni da una "casta" connivente e convivente con lobbies di cui essa stessa è parte, che sta distruggendo deliberatamente lo stato sociale per dividersene le spoglie tra i suoi clan e i suoi clientes.
    L’Italia è un paese dove la legge è uguale per tutti ...solo per i fessi.
    Il debito pubblico è salito alle stelle, chi pagherà le tasse per estinguerlo?
    I ricchi? Sicuramente no! Almeno finchè ci sarà questa casta dinastico-lobbistico-politica al potere.
    I poveri? Ma se non c’hanno neanche gli occhi per piangere.
    L’Italia rischia seriamente di dichiarare bancarotta...!
    E’ se dovessimo uscire dalla zona euro che succederebbe?
    Morale: dietro questa crisi e questi teatrini politici -strafottenti del cittadino tout court- si nasconde qualcosa di grosso e di più triste, una catastrofe in fieri!
    Mi sbaglierò? Lo spero.

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