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  Home page > Tribuna Libera > “Così sono riuscito a scoprire un criminale nazista"
di Virginia Visani martedì 24 novembre 2009 - 2 commenti oknotizie
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“Così sono riuscito a scoprire un criminale nazista"

La notizia è apparsa senza troppa attenzione e clamore sul Corriere della Sera di alcuni giorni fa, ma la portata della news è notevole e riapre la discussione sui criminali di guerra nazisti che tuttora vivono indisturbati, alcuni sotto diverso nome, qui in Europa. Non solo: anche un Paese come l’Austria, che si è dimostrata per molto tempo condiscendente nel dimenticare gli orrori compiuti dalle SS durante la seconda guerra mondiale, oggi sembra aver cambiato atteggiamento.

 

Il fatto è questo. Il professor Walther Manoschek dell’Università di Vienna, volendo condurre, con l’aiuto del suo studente Andreas Forster, una ricerca sui crimini nazisti e le vittime dell’Olocausto, ha scoperto che un ex ufficiale delle SS ormai novantenne, Adolf Storms, aveva compiuto un vero e proprio massacro di ebrei che lavoravano in un campo di concentramento. Tutto questo senza che Storms a guerra finita fosse incriminato e imprigionato.
In un’intervista a Ynet News il professor Manoschek spiega come lui e il suo assistente abbiano potuto rintracciare l’ex SS semplicemente attraverso la guida telefonica. Aggiunge inoltre che data l’età, 90 anni, difficilmente l’ex ufficiale potrà essere processato. Come sono riusciti il professore e lo studente ad arrivare al nome di Storms? “Stavamo indagando sui processi avvenuti nel 1946 e ci sono balzati agli occhi tre nomi di nazisti che hanno ucciso una sessantina di ebrei. Il primo nome era Storms e quindi lo abbiamo chiamato al telefono e gli abbiamo detto che stavamo conducendo una ricerca sui soldati tedeschi della seconda guerra mondiale”.
 
“Storms ha accettato di incontrarci e così mi sono recato nella sua casa di Duisburg in Germania”. Manoschek aggiunge che l’intervistato ricordava ben poco del processo e della condanna. Ma due altri uomini di Hitler ricordano bene il nome di Storms e il suo massacro di una sessantina di ebrei. Manoschek aggiunge che molti altri nazisti responsabili dei massacri sono tuttora viventi e si nascondono sotto altri nomi.
di Virginia Visani martedì 24 novembre 2009 - 2 commenti oknotizie
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