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Il mondo ha due grandi problemi: la fame e la Fao!


Il mondo ha un grande problema, anzi due! Un problema che tocca oltre 800 milioni di persone, e che entro pochi anni riguarderà almeno un miliardo di esseri umani. La fame nel mondo. Per fortuna da molti anni un’organizzazione - composta da un esercito di uomini eroici - lotta con grande successo contro questa piaga, che uccide ogni anno milioni e milioni di bambini e di adulti. Ecco, per l’appunto, il secondo problema: la F.A.O.! Questi "eroi" hanno un capo, un uomo senza macchia e senza peccato, che solo contro tutti ha trovato il modo di sconfiggere questo male, una volta per tutte: la convocazione di un vertice mondiale sull’emergenza alimentare. Niente è meglio di un vertice mondiale, con tutti i capi di stato e di governo, per debellare la fame nel mondo. Fao, Unicef, Associazioni laiche e religiose, Missioni e missionari, Onlus su Onlus e chi più ne ha, più ne metta, tutti che si affannano per risolvere “il” problema sul quale hanno gettato le fondamenta de loro business: la “fame nel mondo”!
 
Un disastro umano per quelle popolazioni che patiscono realmente l’assoluta carenza di cibo, una fonte inesauribile di reddito per coloro che, invece, hanno costruito un vero e proprio impero sulle …disgrazie altrui! Interi edifici, addirittura grattacieli, milioni di infrastrutture, mezzi, risorse di ogni genere e tipo, migliaia e migliaia di dipendenti, centinaia e centinaia di dirigenti tutti super pagati per risolvere “il” problema: la fame nel mondo! Sono anni, decenni, secoli che ci “impressionano” con le solite immagini dei neri d’Africa: scheletrici, con le pance gonfie e gli occhi spalancati. Sono anni, decenni, secoli che ci “ammorbano” con le loro campagne per la raccolta dei fondi. Ma se poi il 98% delle risorse che vanno a questi eroici-benefattori associati nel nome della “fame nel mondo”, finiscono per pagare i loro stipendi, le loro strutture megagalattiche, i loro lussi e privilegi, i loro buffet a fiumi di champagne e caviale a volontà, a cosa serve inviare sms di solidarietà, comprare calendari e manufatti del terzo mondo, inviare bollettini postali? A cosa serve fare beneficenza?
 
Ciò detto, saranno oltre 60 i capi di Stato e di governo che partecipano al vertice internazionale sulla lotta alla fame di Roma. Lo ha reso noto la Fao, l’agenzia delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e la l’Agricoltura, che ha lanciato anche una petizione internazionale contro la fame. Il World Food Summit, che si parte oggi fino al 18 novembre, “discuterà” le strategie per aumentare la produzione agricola e cercare di sradicare la fame, che colpisce oggi, secondo le stime della stessa Fao, un miliardo e 20 milioni di persone, oltre metà delle quali in Asia e Pacifico. Nel 1996, quando le persone colpite da fame e malnutrizione erano 830 milioni, la comunità internazionale fissò l’obiettivo di dimezzare il numero degli affamati della metà entro il 2015. A quella data manca un lustro, ma ad oggi non ci si registrato un significativo declino nel numero delle persone sottonutrite rispetto all’inizio degli anni 90. Il segretario generale della Fao, il senegalese Jacques Diouf, ha detto però che le condizioni per una nuova crisi alimentare, come quella che ha fatto infiammare i prezzi nel 2007-2008, restano sempre in agguato.
 
E che i paesi ricchi devono aumentare del 17% la parte degli aiuti, contro l’attuale 5%. In vista del Summit, la Fao ha lanciato anche una petizione on-line strappalacrime e scuci assegno (all’indirizzo www.1billionhungry.org/). "Nel tempo che occorre a guardare questo video - dice il sito presentando un breve filmato di Diouf - due bambini moriranno per fame". Siamo alle solite: il business continua e si accresce con l’aumento esponenziale dei “morti di fame”! Ma quanto guadagna Mounsier Jacques Diouf, quanto ci costa questo ennesimo summit fatto di chiacchiere, pranzi, cene, alberghi a 5stelle e stuoli di macchine blu? Se quei quattrini finissero realmente per la creazione di un ambiente favorevole a promuovere la crescita economica ed il benessere di quei paesi e a pianificare un futuro sostenibile, non avremmo alcuna difficoltà e nessun sospetto nel sostenerli! Ma che razza di ragionamenti sono questi? Brindiamo nei lieti calici! Un vertice dopo l’altro! E mangiano, rimpinziamoci, mentre gli altri muoiono: felici ed affamati. Che gran successo, Mounsier Diouf! Ma noi siamo tranquilli, sappiamo che Lei e i suoi solerti funzionari e dirigenti vi impegnerete strenuamente per risolvere "il" problema della fame nel mondo. E stia tranquillo, non daremo retta alle malelingue che parlano di sprechi, inefficienze, incapacità, clientelismi, delle centinaia di miliardi di dollari amabilmente amministrati dalla Fao che se ne vanno in stipendi mega-galattici, missioni milionarie, soggiorni in alberghi a... "tutte le stelle del firmamento", banchetti faraonici e libagioni anon finire per tutti, ma non per chi neha realmente bisogno! Tutte voci false, come quelle che dicono da più parti: abbiamo un altro grande problema, la Fao nel mondo!

Commenti all'articolo

  • Di pv21 (---.---.---.244) 16 novembre 2009 19:27

    Cominciamo a ragionare sulla Compatibilità Ecologica Globale (CEG) che vuole impedire lo scambio energie pulite / alimentazione. Domandiamoci il perchè di tante assenze importanti. Non facciamoci entusiasmare dai facili proclami dell’Aquila (G8 - realtà contro reality) dei 20 mld concordati a Luglio tra i grandi e non ancora ritrovati ... (altro ancora => http://forum.wineuropa.it

  • Di poetto (---.---.---.192) 17 novembre 2009 11:03

     Ultimamente è un proliferare di gente che, a vario titolo e per varie motivazioni, ti domanda dei soldi.

    Mi trovo perfettamente d’accordo sul fatto che le varie strutture che si occupano della fame nel mondo utilizzano una grossa parte del proprio introito più per mantenere se stesse che per lo scopo per cui sono nate.

    Questo fatto è stato denunciato già diversi anni fa in un libro di Mario Giordano.

    Con il titolo: Attenti ai buoni, l’autore del libro poneva l’attenzione proprio sul fatto che, troppo spesso, dietro la macchina della solidarietà si nasconde un qualcosa di oscuro.

    Prendiamo i mezzi di trasporto che vengono utilizzati da alcune associazioni in alcuni paesi africani, questi sono, molto spesso, dei costosi fuoristrada i quali sono un vero e proprio pugno nell’occhio, fanno a botte con la causa da perseguire.

    L’altro giorno Striscia la notizia ha, con mia grande sorpresa, toccato un intoccabile, ossia il Papa.

    Il Santo Padre ha tuonato contro il lusso e l’opulenza che sono un’offesa per chi non ha nulla, giustamente, a mio parere, Greggio ha fatto notare che anche il Papa vive ed usufruisce di servizi che possono a ben diritto rientrare nella voce opulenza e lusso.

    Purtroppo ci sono tanti che predicano bene ma razzolano un po’ peggio.

    Mi pare che non esista un vero interesse a vincere, o per lo meno ridurre sensibilmente, la fame nel mondo.

    Naturalmente ci sono delle organizzazioni che operano dando il massimo ed utilizzando realmente la maggior parte dei fondi in loro possesso per lo scopo per cui sono nate, ma in generale, l’impressione che si ha è quella di uno scarso interesse al risolvere realmente la questione fame nel mondo.

    Se ci fosse questo interesse allora le strutture sarebbero ridotte all’essenziale, i mezzi sarebbero i più economici per svolgere quella determinata mansione e così via.

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