• domenica 27 maggio 2012
  • Agoravox France Agoravox Italia Agoravox TV Naturavox
  • Fai di AgoraVox la tua homepage
  • Contatti
AgoraVox Italia
NOVITÀ
Agoravox TV
  Home page > Attualità > Cronaca > La telecamera riprende un corpo legato ad un letto. Era Francesco (...)
di Doriana Goracci lunedì 16 novembre 2009 - 1 commento oknotizie
16%
Articolo interessante?
 
84%
(13 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

La telecamera riprende un corpo legato ad un letto. Era Francesco Mastrogiovanni

E’ stata una storia estiva, non propriamente di quelle che si leggono sotto l’ombrellone, ma la sciarada c’è tutta, una scoperta per alcuni che non sapevano cosa fosse essere sottoposti ad un Tso, un Trattamento Sanitario Obbligatorio, storie per adulti. Agli alunni delle elementari del maestro Francesco, quello più alto del mondo, non so come hanno potuto spiegare la sua morte, la cattedra vuota al rientro delle vacanze. I più grandicelli avevano appeso alla cronaca un grappolo di dubbi e domande, fatti riemersi dal passato e surreali scenari di una spiaggia estiva a cui seguiva un reparto di psichiatria dell’ospedale San Luca. Sono circolati video dell’amministrazione di controinformazione di informazione liberatasi per un po’ e di amici vecchi e nuovi di quel signore anarchico che non ho mai conosciuto se non da morto. Vincenzo Serra mi ha inviato il cammino legale, l’ha pubblicato sul blog che ha per nome Giustizia per Franco e la pagina numero 33 è aggiornata, datata al 14 novembre: “Francesco Mastrogiovanni è stato sottoposto a contenzione fisica durante tutto il suo ricovero presso il reparto di psichiatria dell’ospedale San Luca, dal 31 luglio al 4 agosto, giorno della sua morte. È stato alimentato solo con soluzioni fisiologiche. La conferma arriva dalla telecamera posizionata nella sua stanza. Il video, sottoposto a sequestro, è controllato dai consulenti della Procura di Vallo. Salgono a 19 gli indagati: oltre ai 7 medici, ci sono i 12 infermieri che hanno prestato servizio nel reparto.”

Grazie dottore, grazie di tutto, chissà se l’avesse detto anche un altro Alto signore sottoposto a Tso…morto? Occorre sapere e far conoscere cosa accade dietro quattro mura, nel dettaglio entra Elisabetta Manganiello sul Mattino, non è certo la prima volta che la giornalista offre il suo appassionato contributo.

Francesco non ce l’ha fatta a vivere sottoposto a quelle infami 80 ore, ce la dobbiamo fare noi a far emergere la verità, fosse pure che ci impegniamo a vita perchè non si muoia di stato, di controllo e contenzione. Come niente può accadere a te o a me, a chi ci è caro. E’ ordinaria repressione.

local/cache-vignettes/L161xH200/mastrojpg-d1d176-f3ad4.jpg

 

 

Elisabetta Manganiello Il Mattino 14 novembre 2009

Francesco Mastrogiovanni è stato sottoposto a contenzione fisica durante tutto il suo ricovero presso il reparto di psichiatria dell’ospedale San Luca, ovvero dalle 13,30 del 31 luglio fino alla mattina del 4 agosto, quando ne è stata appurata la morte. Tre giorni e mezzo in cui non è stato mai alimentato se non con soluzioni fisiologiche. La conferma arriva direttamente dalla telecamera posizionata nella sua stanza. Il video, sottoposto a sequestro, è stato passato in rassegna con attenzione dai consulenti della Procura di Vallo, il medico legale Adamo Maiese e lo psichiatra Giuseppe Ortano, che nei giorni scorsi hanno depositato le loro conclusioni. Intanto, salgono a 19 gli indagati per la morte del maestro elementare, 58 anni, di Castelnuovo Cilento. Tanti sono infatti i destinatari dell’avviso di conclusione delle indagini inviato dal pm Francesco Rotondo. Oltre ai 7 medici che hanno avuto in cura il paziente, ci sono dunque i 12 infermieri che hanno prestato servizio nel reparto durante il suo ricovero per tso. Il video della verità. Legato al letto per 80 ore, in una posizione in cui la normale funzione respirazione è compromessa. All’inizio in preda ad uno stato di agitazione per cui, nel tentativo di liberarsi, si procura escoriazioni larghe fino a 4 centimetri ai polsi e alle caviglie, poi sedato con farmaci antipsicotici. Non monitorato né controllato dal personale. Disidratato a causa della mancata alimentazione e introduzione di liquidi, tranne le flebo. È la descrizione choc del video che racconta gli ultimi giorni di vita del maestro, nella consulenza depositata dagli esperti della Procura. Un documento crudo quanto accurato in cui la contenzione fisica di Mastrogiovanni viene ritenuta illecita. Tanto più che non è stata annotata nella cartella clinica né esiste un registro delle contenzioni. La conclusione a cui giungono i consulenti è che la contenzione, per le modalità con cui è stata eseguita, ha provocato l’edema polmonare acuto che ha condotto alla morte il maestro. Un reparto sotto inchiesta. Allo stato ci sono 19 indagati: sono i 7 medici e i 12 infermieri cui è stato notificato nei giorni scorsi l’avviso di conclusione delle indagini da parte della Procura vallese guidata dal procuratore Giancarlo Grippo. L’ipotesi di reato parte dall’omicidio colposo, ma potrebbero essersi aggiunti il falso e l’abuso di mezzi di correzione. Oltre all’inchiesta giudiziaria, a metà agosto è stata avviata un’inchiesta amministrativa dall’Asl Salerno. In seguito al lavoro della commissione d’indagine, il commissario straordinario Fernando De Angelis a inizio ottobre ha sospeso dall’incarico il direttore del dipartimento di salute mentale dell’ex Asl Salerno 3, che però è rimasto alla direzione territoriale di Vallo. Segnato dal caso Falvella. Non aveva un carattere facile, Mastrogiovanni, ma la sua vita è stata segnata da eventi traumatici. Nel 1972 fu imputato dell’omicidio di Carlo Falvella, il vicepresidente del Fronte universitario d’unione nazionale di Salerno, ma nel processo venne assolto. Nel ‘99 un nuovo processo per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Condannato a tre anni, in appello fu assolto e risarcito per ingiusta detenzione. Lo scorso 31 luglio scorso, infine, mentre si trova a Pollica, è stato oggetto di un trattamento sanitario obbligatorio. Ha tentato di fuggire buttandosi in mare, ma è stato ripescato dalle forze dell’ordine e ricoverato nel servizio di psichiatria del San Luca, dove poi è morto il 4 agosto.

local/cache-vignettes/L450xH330/corsia_osped6394-16de4.jpg
di Doriana Goracci lunedì 16 novembre 2009 - 1 commento oknotizie
16%
Articolo interessante?
 
84%
(13 Voti) Votate quest'articolo
  • Fare una donazione
  • Stampa
  • Lasciare un commento
  • Marquer et partager

Commenti all'articolo

Lasciare un commento


(Per creare dei paragrafi indipendenti, lasciare fra loro delle righe vuote.)

Attenzione : questo forum è uno spazio di dibattito civile che ha per obiettivo la crescita dell’articolo. Non esitate a segnalare gli abusi cliccando sul link in fondo ai commenti per segnalare qualsiai contenuto diffamatorio, ingiurioso, promozionale, razzista… Affinché sia soppresso nel minor tempo possibile.

Sappiate anche che alcune informazioni sulla vostra connessione (come quelle sul vostro IP) saranno memorizzate e in parte pubblicate.

I 5 commenti che ricevono più voti appariranno direttamente sotto l’articolo nello spazio I commenti migliori

Un codice colorato permette di riconoscere :

  • I nuovi iscritti
  • I reporter che hanno già pubblicato un articolo
  • L’autore dell’aritcolo

Se notate un bug non esitate a contattarci.

Pubblicità


Pubblicità

Sondaggio

Sei favorevole alla possibilità che una coppia omosessuale adotti dei bambini?


Voter

Palmares

Pubblicità

  • Groupe Agoravox sur Facebook
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox sur Twitter
  • Agoravox Mobile

AgoraVox utilizza software libero: SPIP, Apache, Debian, PHP, Mysql, FckEditor.


Sito ottimizzato per Firefox.