Gennaio 2009: Il Pd salva Cosentino. Ecco i nomi dei parlamentari
Nel gennaio 2009 la Camera
respinse una mozione che chiedeva le dimissioni del sottosegretario
accusato di fiancheggiare il clan camorristico dei "Casalesi". La
bocciatura fu dovuta al comportamento di una nutrita pattuglia di
parlamentari del Pd: astensioni, uscite dall’aula, assenze e voto
contrario. Se il Pd avesse votato in modo compatto la mozione sarebbe
passata a causa delle assenze nel Pdl. Ecco i nomi dei parlamentari del Pd che hanno salvato Cosentino:
Capisco l’autore dell’articolo, ma sinceramente mi stupisco che si stupisca. Da sempre (e ripeto da SEMPRE) la negazione delle autorizzazioni a procedere è costante e trasversale nel parlamento.
La rivalità tra le due parti è creata ad arte dalle due parti politiche, è una recita che mettono in scena ogni giorno col solo scopo di legittimare la loro presenza di fronte a noi elettori. Noi crediamo di "dover" votare e mandare in parlamento delle persone per combattere quelle dello schieramento opposto che faranno il male di tutti. (notare come questa spiegazioni si applichi ad entrambe le parti)
Una corretta interpretazione del ruolo di chi rappresenta la nazione chiederebbe un passo indietro anche solo per "opportunità" politica. Questo direbbero le Voci dentro l’eclissi di uomini esempio di rigore, dedizione ed impegno civile. Siamo arrivati all’opposto. Ora la "opportunità politica" sta nel fermare anche l’iniziativa giudiziaria sulla base di una presunta innocenza fino a giudizio. Dopo il Lodo Alfano e la prescrizione Ghedini si fa avanti l’immunità Boniver. Dalla "febbre" del Tribuno che cerca di imporre (a tutti) le proprie regole, per effetto domino, rispunta lo scudo legale di una casta di Primi super cives. E’ la democrazia alla "ghe pensi mi"? (c’è di più => http://forum.wineuropa.it )