Massmedialità: il corpo di Eluana Englaro attraverso i media.
[La presente sezione si fonda su recuperi, riflessioni e confronti di articoli pubblicati da alcune testate giornalistiche nazionali. Le scelte delle fonti nonché l’incidenza delle testate sono dipese esclusivamente dai contenuti delle stesse e dalla reperibilità entro l’obbiettivo primario di questo progetto ovvero ‘attorno al corpo di Eluana Englaro’. La modalità di inserimento nella sezione è cronologica salvo diversamente motivato. – n.d.r.]
Dal punto di vista mediatico, il corpo di Eluana Englaro ha scatenato quantitativi abnormi di articoli, approfondimenti, interviste, puntate in trasmissioni. Fiumi di parole.Anche mentre questo progetto giunge a conclusione, le notizie si rincorrono giorno dopo giorno. Come l’uscita di un nuovo libro ’La vita senza limiti’ di Beppino Englaro e la giornalista Adriana Pannitteri (Rizzoli, collana saggi, 14 Ottobre 2009). Il padre di Eluana aveva già scritto un libro, ’Eluana’ assieme a Elena Nave (Rizzoli, collana saggi, 2008 – per entrambi i libri, sono rintracciabili on line le schede, link tra le fonti – n.d.r.). Contestualmente a distanza di otto mesi (quasi nove ormai) dalla sua morte, si recuperano statistiche. Da un’indagine dell’Osservatorio Scienza e Società di Observa (link rintracciabile nell’articolo di Guido Romeo del 13 novembre 2009, tra le fonti – n.d.r.), risulta che il 66% degli italiani sa cos’è un testamento biologico. Ma la guerra dei numeri resta aperta. Risale al 17 novembre 2008, un altro articolo di Renato Mannheimer per il Corriere della Sera, intitolato: "Testamento biologico: il 50% non sa cos’è".
L’impatto della vicenda, i simboli, i significati più o meno evidenti, trasparenti e comprensibili (a livello conscio almeno) sono stati e sono tutt’ora vari, (pre)potenti, subdoli e in alcuni casi spudoratamente ostentatati e utilizzati dalla massmedialità. Attra-verso il corpo di Eluana Englaro ma anche (attra)versoi corpi di altri.
Un esempio, un fatto direi, di questa potenza mediatica espandibile, dilagante,lo si rintraccia in un articolo dell’agosto scorso, dove ci si occupa della nascita a Savona di una bimba la cui madre il 9 febbraio 2009 (giorno della morte di Eluana Englaro) si era rivolta ai volontari del ‘Centro Aiuto alla Vita’ per non abortire come invece voleva il futuro padre. La bambina è stata chiamata Eluana. (Articolo tra le fonti: ‘Il convivente voleva farla abortire lei si è opposta, è nata Eluana’ - n.d.r.).
Il 10 Settembre 2009, Beppino Englaro partecipando a un dibattito all’interno del festivalNo DalMolin a Rettorgole (Vicenza), in un’intervista per Arcoiris.tvha dichiarato: “I media sono stati determinanti.” (visionabile on line il video dell’intervista, link tra le fonti su Arcoiris.tv – n.d.r.).