Le liste nazionali della Regione Calabria per le primarie del Pd hanno qualcosa di commuovente. Sembra di issarci sull’albero maestro di una nave ferma e gioire o abbattersi del suo persistere, immutato, a galla. E il partito centrale fa da braccia affinchè i due gruppi divarichino le loro maglie: stai con chi conta o affonda. Non che ci sia troppo da scegliere (a meno che non si decida d’abbandonare il relitto). Così la peggiore classe dirigente regionale si spartisce fra i due più accreditati competitor alla poltrona democratica, senza che questi, invero, facciano niente per ripulire i putribondi stagni del mezzogiorno di sinistra.
Così, di fianco a Bersani è possibile incontrare ancora una volta alcuni cari amici. Notevole la candidatura nel collegio Catanzaro-Crotone di Nicola Latorre (lista Con Bersani Guccione 09). Che sì, non è parente, ma proprio lui. Indagato e “archiviato” a Potenza per favoreggiamento, intercettato al telefono con Stefano Ricucci in piena scalata W l’OPA con Consorte alla Bnl, dalemiano di stagno “e quindi” ossutissimo amico di Dell’Utri, suggeritore benevolo d’invettive televisive contra Donadi (Bocchino sentitamente ringrazia). Lui, sì. O comunque chiedetegli della Forleo.
Al numero 2 dei bersaniani che contano troviamo Agazio Loiero (stesso collegio di Latorre, lista La Calabria con Bersani), governatore regionale, imputato nel 94 e prescritto nel 2000 per peculato e abuso d’ufficio in uno dei filoni del caso sui fondi neri SISDE, iscritto al registro degli indagati Why Not e rinviato a giudizio con altri 97 (per intenderci, in Why Not ballano presunte irregolarità nella gestione di fondi pubblici destinati alla Calabria, associazione per delinquere, abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, frode nelle pubbliche forniture, peculato, corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, istigazione alla corruzione, estorsione, falsita’ ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. Nonchè l’ipotetico filorosso che porterebbe alle mura di una loggia massonica erede della più nota P2). E comunque, bentornato.
Bersani-3, collegio Reggio Calabria I, Maria Grazia Fortugno Laganà (lista Con Bersani Guccione 09), vedova del Fortugno vice-presidente del Consiglio Regionale ucciso dalla ‘Ndrangheta nel 2005. E’ indagata in una delle inchieste della Procura di Reggio Calabria sulla malasanità Locrese (era vice-direttrice della Asl di Locri. Suo marito primario in ospedale). E via così.
E’ stato lui!