Il lungo corteo pacifico. I teppisti che si infiltrano. La polizia che li lascia passare ma lancia sanpietrini sui manifestanti pacifici. E gli scontri di San Giovanni: violenza senza obiettivi politici
Via Cavour, ore 16. Da oltre due ore il largo viale che scende verso via dei Fori Imperiali è un fiume in piena, una marea inarrestabile di uomini e donne. Si sparge la voce che la testa del corteo è già arrivata a Piazza San Giovanni e un applauso si leva spontaneo. Siamo una moltitudine, non siamo mai stati così tanti. L'entusiasmo è palpabile, tutto fila liscio. Anzi, qualcuno si lamenta che la coda del corteo è ancora ferma a Piazza della Repubblica e chissà quando riuscirà a muoversi da lì.
Primo flash. Io sono fermo alla prima traversa, in attesa di amici che dovrebbero passare da un momento all'altro. La strada che interseca il corteo si chiama via Principe Amedeo, è chiusa da un lato da un cordone di forze dell'ordine. Ed è da lì che sento uno strano trambusto: delle persone fuggono, io mi volto a guardare cosa sta accadendo e vedo un gruppo, ben organizzato, marciare in stile “militare” verso via Cavour. Saranno 30 o 40 persone: procedono in fila, occupando gran parte della strada. L'avanguardia indossa caschi neri ed afferra delle spranghe; quelli dietro delle bandiere, legate anch'esse a robuste tavole di legno. Si immettono con decisione sul lento corteo, che risponde con bordate di fischi. Poi la macchia nera si disperde nella moltitudine. Pochi minuti dopo arriva la notizia che in via Cavour ci sono auto in fiamme. Chi è stato ad appiccare il fuoco? E perché il cordone delle forze dell'ordine non ha immediatamente bloccato quel gruppo, evidentemente predisposto a una battaglia uomo a uomo?
Secondo flash. Il corteo è fermo da quasi un'ora. Colonne di fumo nero si alzano da via dei Fori Imperiali. A quel punto decido di raggiungere piazza San Giovanni da vie traverse. Voglio partecipare all'assemblea che chiuderà questa giornata.
Quando arrivo a via Merulana una signora mi avvisa che la polizia ha iniziato a caricare sui manifestanti. Allungo il passo. Scorgo le prime barricate: secchi della spazzatura rovesciati sulla strada a tentare di impedire il passaggio dei mezzi blindati delle forze dell'ordine. Quando raggiungo piazza San Giovanni vedo il massiccio presidio di polizia e guardia di finanza. Li vedo lanciare sanpietrini verso me ed altri manifestanti che raggiungono la piazza e inveire contro di noi. Perché lo fanno? E perché occupano così massicciamente una piazza destinata alla chiusura del corteo? Cosa stanno proteggendo, visto che lì non ci sono luoghi “simbolo” del potere? E perché hanno un atteggiamento così provocatorio verso chi raggiunge il luogo dell'assemblea finale?
Terzo flash. Gli scontri sono iniziati da molto tempo. La piazza è gremita, ma solo una piccola porzione è veramente coinvolta. Io mi trovo lì. L'aria è resa irrespirabile dai gas. Chi può, cioè quasi tutti, si protegge. Io indosso un kefiah che mi copre naso e bocca, e degli occhialini da nuoto per cercare di arginare l'effetto dei lacrimogeni. Penso che sì, siamo tutti incappucciati in quella piazza; e sì, se volessero criminalizzare tutti quelli col volto coperto ce ne sarebbero 10 mila da mandare a processo.
Gentile signor nessuno, prima di entrare nel merito delle sue critiche (anzi, offese) le dico (...)
26/10 19:04 - Davide Falcioni"Alcune decine di loro erano davvero organizzati bene, come una catena di montaggio. chi (...)
26/10 08:54 -Sono l’autore dell’articolo. Ci tengo a precisare che il mio racconto vuole essere la semplice (...)
17/10 19:18 - Davide FalcioniNon siate complici del sistema essere scandalizzati da quello che e’ successo a Roma durante (...)
17/10 15:32 -Comunque dagli articoli della stampa ufficiale sembra che pure le forze di polizia soffrano il (...)
17/10 09:27 - Damiano MazzottiDepistaggio > Da mesi i Sindacati delle Forze dell’ordine denunciano carenza di risorse (...)
16/10 19:44 - pv21